sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Ambiente. Una campagna FGS sulla sostenibilità
Pubblicato il 01-12-2015


Lima-climate-changeLa questione ambientale e climatica non è più uno dei tanti “problemi particolari”. È diventata invece il contesto di qualsiasi cosa: dalle nostre vite, degli affari e della politica. La grande sfida che il mondo dovrà affrontare negli anni a venire è proprio quella che riguarda l’educazione alla sostenibilità, cioè creare una rete di esseri umani, ambienti sociali e culturali in cui soddisfare i nostri bisogni senza diminuire le possibilità delle generazioni future.

Dal recente Summit della Terra, tenutosi a Rio il 20-22 giugno 2012, sono emersi interrogativi importanti per quanto riguarda la protezione dell’ambiente. L’eccessivo sfruttamento delle risorse ambientali e la mancanza di educazione verso questo tema hanno creato nel tempo un vero e proprio allarme a livello globale; moltissime nazioni del mondo hanno aderito ad un importantissimo trattato, “IL FUTURO CHE VOGLIAMO”, un documento siglato da 187 paesi per una dichiarazione universale dei diritti sull’ambiente e sullo sviluppo sostenibile, adottando così obiettivi comuni per assicurare un futuro economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile per il nostro pianeta e per le generazioni future. Così facendo si creeranno i presupposti per un radicale cambiamento delle nostre città e del nostro ambiente.

Tale Conferenza Internazionale sulla sostenibilità ambientale ha portato in tutti noi una maggiore consapevolezza della necessità di proteggere l’ambiente. Dato l’andamento inarrestabile che si sta registrando in questi ultimi tempi sullo sfruttamento delle risorse di tutto il pianeta, il termine “sostenibilità” è diventato parte integrante del vocabolario di tutti. Nel film “Una rivoluzione silenziosa”, prodotto dal consiglio della Terra per il Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile, vengono presentati diversi esempi di azione come risposta al fenomeno di degradamento ambientale che tutti noi stiamo vivendo oggi, e che tutti noi direttamente o indirettamente stiamo alimentando.

Uno degli scopi di questa conferenza sull’ambiente è quello di redigere e adottare un piano di attuazione che possa servire come riferimento di base per trasformare il nostro secolo in un’epoca di coesistenza creativa tra gli esseri umani e la natura.

Il concetto chiave di tutto è la “Sostenibilità”. Come enfatizzato anche dalla dichiarazione di Salonicco del 1997 “Il concetto di sostenibilità comprende non solo l’ambiente ma anche la povertà, la popolazione, la salute, la sicurezza sul cibo, la democrazia, i diritti umani e la pace”. Le difficoltà ambientali sono strettamente legate a tali questioni, e la cui risoluzione richiede un grandissimo sforzo nel rielaborare il nostro modo di vivere come individui, come società in termini di civiltà umana.

È essenziale approfondire la comprensione del concetto con consapevolezza. Tutto ha avuto inizio dall’inquinamento del suolo, dell’aria, dell’acqua e dalla deforestazione e dall’ impatto di tutto ciò sull’ecosistema globale. Si devono inoltre capire le cause all’origine della distruzione dell’ambiente che ci circonda. Infine sarà necessario agire in modo mirato e con politiche serie sulla risoluzione di questi problemi, ed è per questo che è di vitale importanza includere questi temi nelle scuole e nella società in generale. L’educazione ambientale è un aspetto di fondamentale importanza per creare una società evoluta e consapevole.

Parlando di cambiamenti climatici, non possiamo dimenticarci del grande evento internazionale che si terrà a Le Bourget, in Francia, dal 30 novembre al 11 dicembre 2015 : la 21 ° Conferenza delle Parti, ovvero l’incontro annuale di tutti i paesi che intendono intraprendere azioni per il clima.

Alla vigilia del vertice sul clima, un Rapporto coordinato dall’ONU enfatizza il divario sulle emissioni di gas a effetto serra.

Secondo un nuovo rapporto coordinato dalle Nazioni Unite gli stati potranno ridurre le proprie emissioni di almeno il 60%, e mantenere così l’innalzamento della temperatura globale al di sotto della soglia di due gradi, solo a condizione che si rispettino gli impegni presi alla Conferenza sul cambiamento climatico di Copenaghen dello scorso anno.

Questa conferenza è di cruciale importanza poiché deve condurre ad un accordo internazionale sul clima che limiti il riscaldamento globale sotto i 2 ° C. In primo luogo un accordo ambizioso e vincolante per la sfida del cambiamento climatico, che si applicherebbe a tutti i paesi.

Gli obiettivi primari del COP21 di Parigi sono:

1) Il contenimento del riscaldamento entro i 2°c rispetto ai livelli pre-industriali;

2) L’obiettivo a lungo termine dell’eliminazione graduale delle emissioni di gas serra;

3) La presentazione, ogni 5 anni, da parte dei paesi dei piani di taglio dell’anidride carbonica.

Le decisioni più dettagliate o comunque un piano comune specifico verrà tracciato durante la Cop21 dai 195 Paesi partecipanti, cercando di appianare le divergenze e di essere, almeno in sede di Conferenza, tutti allo stesso modo propositivi.

L’ITALIA E GLI OBIETTIVI SOSTENIBILI – E IL NOSTRO RUOLO NEL COP21 DI PARIGI

L’Italia è molto ferita dalla crisi climatica: le temperature medie negli ultimi tempi sono aumentate più del dovuto, il mediterraneo si sta riscaldando, i ghiacciai stanno diminuendo più del 55 % e moltissimi sono destinati a scomparire entro il 2050. Gli eventi gravissimi che il nostro paese ha dovuto affrontare negli ultimi anni sono alluvioni, frane, smaltimento illegale dei rifiuti (inquinamenti di falde acquifere, laghi, fiumi e mare) ed anche la grande piaga del dissesto idrogeologico che investe tutto lo stivale. Tutto questo ci fa pensare quanto sia vulnerabile il “Bel Paese”, e come il tema della sostenibilità ambientale e climatica debba essere in cima alle agende di ogni governo.

Ma, nonostante le grandissime difficoltà che ci troviamo ad affrontare, non siamo poi così lontani dall’obiettivo, anche se la strada è ancora lunga per confermare di aver centrato in pieno l’obiettivo. Ci sono alcuni dati importanti che vale la pena sottolineare: per quanto riguarda l’Italia ad esempio, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti si è augurato che l’eventuale Cop22 serva solo per discutere positivamente dei risultati ottenuti con Cop21 e ha sottolineato anche il massimo impegno della nostra Nazione all’interno della conferenza e nella lotta per la tutela ambientale.

L’obiettivo italiano – Il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti dice: “Con la Cop21 si comincia un percorso e tutti dobbiamo essere disponibili a proseguirlo uniti, con obiettivi monitorati e controllati, che possono essere rivisti e migliorati nel corso del tempo. Oggi la scelta di fissare l’innalzamento della temperatura globale sotto i 2 gradi è sufficiente, ma qui alla PreCop21 stiamo discutendo per inserire nel documento anche un riferimento a 1,5 gradi, perché non è poi certo che la soglia dei 2 gradi nel tempo sarà sufficiente a scongiurare i cambiamenti climatici”.

Insomma L’Italia dovrà avere un ruolo decisivo in questa conferenza, ed essere un punto cruciale per creare le basi di un comune accordo tra stati e soprattutto per arrestare l’innalzamento delle temperatura a livello globale.

Il governo italiano dovrà assumersi la responsabilità con coraggio, investendo così su un’ economia verde e sostenibile, mirando al raggiungimento degli obiettivi di RIO-20 e COP21 di Parigi.

FEDERAZIONE DEI GIOVANI SOCIALISTI (FGS) – IL NOSTRO OBIETTIVO È PROMUOVERE LA SOSTENIBILITÀ IN UNA SOCIETÀ GLOBALE.

Qual è l’obiettivo dei giovani oggi nel promuovere la sostenibilità in un società globalizzata? Me lo sono sempre chiesto. Moltissimi ragazzi dai 14 ai 30 anni si sentono molto lontani ed anche poco sensibili a questo concetto a causa degli eccessivi consumi e della poca consapevolezza.

Stiamo vivendo in una società che corre molto più velocemente di quanto una persona possa assimilare le conoscenze tali da non soccombere sotto la propria evoluzione. Ed è per questo che è importantissimo oggi ed anche domani che si punti moltissimo sulla formazione, sulla divulgazione di informazioni e su conoscenze tali da non essere schiavi di un circolo vizioso di questa corsa sfrenata nell’avere sempre di più incuranti del domani.

Noi della federazione dei giovani socialisti Italiani (FGS), vogliamo lanciare una campagna nazionale proprio sulla sostenibilità, e lo faremo a gennaio, mese importantissimo per iniziare un nuovo percorso che ci vedrà in prima linea come impegno giovanile nel promuovere i sani principi nel nostro paese e nel mondo.

Crediamo fortemente che per creare una società evoluta ci sia bisogno di sostenibilità, nel vero e più ambio senso della parola.

Rosario Raffaele Longo
Responsabile nazionale ambiente e lavoro dei giovani socialisti (FGS)

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