venerdì, 9 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Anche per i droni sono necessarie le targhe
Pubblicato il 16-12-2015


drone“I proprietari dei droni, sono aviatori a tutti gli effetti. Sono entusiasta di accogliere questi nuovi aviatori nella cultura della sicurezza e della responsabilità, su cui si basa l’innovazione americana”. Così ha affermato Anthony Foxx, segretario dei trasporti USA, in merito alla regola annunciata, il 14 dicembre, dal Dipartimento dei trasporti della Federal Aviation Admnistration (FAA) che prevede l’obbligo di targa anche per gli aereomobili a pilotaggio remoto.

I possessori di APR, da più di tredici anni, che pesino tra i 250 grammi e i 25 Kg, dovranno registrarli tramite web oppure copia cartacea, entro il 16 febbraio 2016. Mentre coloro che useranno gli apparecchi dopo il 21 dicembre 2015, potranno registrarli prima del primo volo all’aperto. I dichiaranti dovranno fornire il loro nome, cognome, email ed indirizzo e, una volta completato il processo di registrazione, il portale web genererà un certificato ed un numero di identificazione da segnare sul veivolo.

Chi utilizza più droni al solo scopo ricreativo, potrà registrare un solo veivolo ed utilizzare il numero di targa, che ha una validità di tre anni, per tutti gli apparecchi in suo possesso.
La quota di iscrizione è di 5 dollari, tuttavia al fine di incoraggiare i proprietari e facilitare la registrazione, la FAA ha annunciato che questa tassa sarà resa gratuita per i primi 30 giorni, ovvero dal 21 dicembre 2015 al 20 gennaio 2016.
Per i possessori più piccoli, tra i 13 e i 18 anni, il processo di registrazione dovrà essere portato avanti da un genitore.
“Questa nuova regola ci da l’opportunità di educare i nuovi utenti dello spazio aereo, in modo che conoscano le regole e capiscano di essere responsabili pubblicamente per qualsiasi incidente o problematica”, spiega l’amministratore della FAA, Michael Huerta.
Proprio per questo, i proprietari di aereomobili a pilotaggio remoto che non abbiano seguito le regole previste, saranno sanzionabili fino a 27.500 dollari e, nei casi più gravi, condannati a tre anni di prigione e ad un risarcimento danni pari a 250 mila dollari.

Intanto nel Nevada è in corso la costruzione del primo aereoporto per droni: è l’Aereodrome ed è pensato per la manutenzione e l’istruzione di velivoli, oltre che per gare e scopi ricreativi. La struttura sarà terminata entro il 2018 ma, intanto, già in Ruanda è presente un progetto simile, che però sarà dedicato solamente alla consegna di beni di prima necessità.

Gioia Cherubini

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento