venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Anpal, nuovo Ispettorato nazionale del lavoro
Pubblicato il 28-12-2015


NUOVO ISPETTORATO NAZIONALE
La costituzione dell’Anpal, la nuova Agenzia per le politiche attive, e dell’Ispettorato nazionale del lavoro, segna un altro passo avanti: il governo ha recentemente esaminato, in via preliminare, i Dpr con gli statuti dei due nuovi enti pubblici, introdotti dal Jobs act. Politiche attive – L’Anpal, presieduta da Maurizio Del Conte, giuslavorista e attuale consigliere giuridico del premier Matteo Renzi, avrà il compito di coordinare la rete dei servizi per le politiche attive del lavoro; e obiettivi piuttosto stringenti, tra cui quelli di provare a ridurre la durata media della disoccupazione, migliorando i tempi del servizio e le attività di intermediazione, che oggi rappresentano i punti più deboli del complesso sistema di assistenza ai lavoratori nella ricerca di un nuovo impiego. L’Anpal è dotata di ampia autonomia, e gli organi, oltre al presidente, saranno il consiglio di amministrazione, il consiglio di vigilanza e il collegio dei revisori (tutti resteranno in carica tre anni, rinnovabili una sola volta). Prevista anche la nomina di un direttore generale. Attività ispettiva – L’Ispettorato nazionale del lavoro, guidato da Paolo Pennesi, ex segretario generale del ministero del Lavoro, accorperà le attività ispettive già esercitate da ministero, Inps e Inail; e potrà articolarsi in massimo 80 sedi territoriali. Oltre al direttore, gli organi dell’Ispettorato sono il Cda e il collegio dei revisori. Anche qui la durata degli incarichi è triennale, rinnovabili una sola volta.

Inps

CALA ANCORA LA CIG A NOVEMBRE

Continua a diminuire il ricorso alla cassa integrazione. A novembre il numero di ore complessivamente autorizzate è stato pari a 52,4 milioni, con una diminuzione del 38,5% rispetto agli 85,1 milioni dello stesso mese del 2014. Lo rileva l’Inps. Rispetto a ottobre 2015 invece i dati destagionalizzati, calcolati per le sole componenti ordinaria e straordinaria, evidenziano un calo del 14,1%. La notevole diminuzione delle ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (Cigo) scese a novembre a 6.897.258 rispetto ai 20.106.360 dello stesso mese del 2015 (-65%), è ascrivibile, spiega l’Inps, anche al blocco delle autorizzazioni disposto dall’Istituto e finalizzato all’allineamento delle procedure alle disposizioni normative introdotte nel 2015. Infatti, nel periodo intercorrente tra il 24 settembre 2015, data di entrata in vigore del decreto legislativo, che ha introdotto importanti novità in merito agli ammortizzatori sociali, ed il 2 dicembre 2015, data di pubblicazione della relativa circolare applicativa redatta sulla base del nulla osta del ministero del Lavoro, l’Inps ha bloccato le autorizzazioni delle richieste di Cigo pervenute.

Convegno Inps-Inail

LA TRASPARENZA NELLA P.A. GARANZIA DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
“Per fare trasparenza non basta mettere a disposizione dati e informazioni. Si tratta di certificarne la qualità, di documentare e controllare i processi gestionali, di garantire la robustezza informatica dei controlli e degli accessi alle informazioni. L’Inail ha risposto innanzitutto agli obblighi normativi, con le attività finalizzate a prevenire la corruzione, ma poi ha anche realizzato il progetto degli open data, ha allestito un ufficio di audit in staff alla presidenza, e ha definito e formalizzato nuovi processi lavorando sul confine tra organizzazione, informatica, pianificazione e ricerca”.
Un’occasione di confronto con autorevoli relatori esterni. Lo ha espressamente detto il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, in un passaggio del suo intervento alla Giornata della trasparenza 2015, organizzata per il quinto anno consecutivo dall’Istituto insieme all’Inps, che l’ha ospitata presso la sua direzione generale di Roma, alla presenza, tra gli altri, del presidente Tito Boeri, dei presidenti dei Consigli di indirizzo e vigilanza di Inail e Inps, Francesco Rampi e Pietro Iocca, e dei rispettivi direttori generali, Giuseppe Lucibello e Massimo Cioffi. È stata un’importante occasione di confronto per continuare a diffondere la cultura della trasparenza amministrativa, cui hanno contribuito anche autorevoli relatori esterni come il procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, e il presidente di Transparency International, Virginio Carnevali.
De Felice: “Dagli open data all’audit molto è già stato fatto”.
“L’Inail ha inteso la trasparenza in senso vasto e profondo – ha spiegato De Felice – Verso l’esterno, per documentare che cosa fa e come opera, e all’interno, per avere controllo attento ed efficienza dei processi. Molto è stato fatto ed è un lavoro che continua”. Grazie al progetto degli open data, in particolare, è stato costruito “un insieme di dati ‘agili’, sui casi di infortunio e malattie professionali, con circa 700mila record per ogni anno. Sono dati aperti, accessibili conformemente ai migliori standard, e predisposti per la pubblica e libera elaborazione, con un’utilità anche all’interno”, perché possono essere utilizzati “per l’appendice statistica della relazione del presidente, per i rapporti regionali e per dare sostegno alle politiche di prevenzione dell’Istituto”.
“L’informatica è diventata organizzazione digitale”.
“La costituzione dell’ufficio di audit – ha aggiunto il presidente dell’Inail – ha lanciato un segnale molto importante, rispondendo all’esigenza di garantire trasparenza interna, controllo dei processi e sicurezze procedurali. La tutela della trasparenza ha dato inoltre motivazioni alla ricerca di forme nuove di organizzazione”. A questo proposito De Felice ha sottolineato che “l’informatica del nostro Istituto non è più soltanto cura della tecnologia, ma è diventata organizzazione digitale. La logica di progettazione dei work-flow, applicata ai processi di lavoro, garantisce trasparenza e può portare conquiste di efficienza nelle istituzioni”.

Carlo Pareto

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