mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Banche. Nencini: “Non siano i risparmiatori a pagare”
Pubblicato il 14-12-2015


unicredit banca filiale area tosiAll’indomani della chiusura della Leopolda continuano le polemiche sul caso Boschi. Con il M5s che si occupa della vicenda e presenta alla Camera la mozione di sfiducia nei confronti del ministro “per il coinvolgimento personale e familiare nelle vicende della Banca popolare Etruria e Lazio nonché in relazione ai recenti provvedimenti che hanno interessato l’istituto di credito”. Secca la replica del ministro: “Ne discuteremo in Aula, la voteremo e vedremo chi ha la maggioranza” ha commentato alla Camera Maria Elena Boschi. Una pura analisi dei numeri che fa meditare anche in Forza Italia. “Di solito le mozioni di sfiducia individuali contro i ministri hanno finito per rafforzarli. Anche nel caso della Boschi sarà così – analizza il senatore Altero Matteoli – Mi sembra abbastanza scontato e quindi auspico da parte di Forza Italia un attimo di riflessione prima di condividere questa mozione”.

Ma i 5 Stelle vanno dritti per la loro strada: “La presidente Boldrini convochi con urgenza una capigruppo per calendarizzare la mozione di sfiducia contro il ministro, spiega il capogruppo Davide Crippa. “Boschi non può cavarsela con una battuta, deve venire in Aula e fornire spiegazioni”, aggiunge Alessandro Di Battista. Per il grillino Giarrusso “c’è in gioco una questione che riguarda la dignità del Parlamento. Non si può liquidare la vicenda come un attacco personale”. “Il ministro Boschi, per dare un messaggio di onestà, dovrebbe dimettersi da sola, senza la nostra mozione di sfiducia”, rincara la dose il pentastellato Villarosa.

Il ministro Boschi è difeso tra l’altro anche dal responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. Che smentisce ci possa essere imbarazzo nel governo: “Per quello che sono i tempi del ruolo del padre del ministro Boschi presso Banca Etruria e quelli che sono i tempi della decisione del governo, ma anche per quello che è il problema sistemico che sta dietro a questo intervento, mi sembra molto difficile potere argomentare, su qualunque base ragionevole e politica, che quell’intervento sia dettato da un conflitto di interessi”.

Taddei annuncia anche che a breve si istituirà una commissione di inchiesta: “stiamo lanciando con la Commissione di inchiesta la valutazione per capire se ci sono stati raggiri ai danni di risparmiatori che vanno tutelati”.

Sulla questione banche il Segretario del Psi Riccardo Nencini intervenendo alla Leopolda ha ricordato che “l’art. 47 della Costituzione italiana incoraggia e tutela il risparmio. E noi ci appelliamo a quel dettato costituzionale.” “Noi abbiamo presentato un ddl per modificare il bail-in, quel meccanismo per cui se la banca va in crisi si intaccano anche i risparmi sopra i centomila euro dei cittadini. Sbagliato”. “Non vogliamo arrivare al punto che i risparmiatori nascondano i propri soldi sotto il materasso per non affidarli alle banche. Non vogliamo che siano i risparmiatori a rompersi l’osso del collo. Urge – ha concluso – che si fissino le regole del gioco per verificare chi ha diritto ad essere risarcito, chi ha commesso, nelle banche, un reato o un peccato, se la vigilanza sia stata piena oppure deficitaria”.

Redazione Avanti!

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