domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Alberto Benzoni:
mi scuso, ma resto un dissidente
Pubblicato il 03-12-2015


Caro Mauro,
quando tu hai deciso, nella tua autonomia di direttore dell’Avanti! on line, di accettare la mia collaborazione non hai soltanto fatto un gesto di stima nei miei confronti, per cui non ti ringrazierò mai abbastanza; ma hai anche fatto una scelta politica. Quella di dare diritto di parola, in un giornale a cui ho collaborato pressochè ininterrottamente dal 1988 (come sia detto per inciso, anche a MondOperaio) ad oggi, ad una persona “non in linea”, dalla fine del 2013, con la maggioranza del partito fino al punto di non rinnovare la sua adesione al partito stesso. Per quanto mi riguarda, poi, ho messo accuratamente da parte, nei miei articoli, qualsiasi riferimento alle lotte interne del partito e qualsiasi giudizio sulla linea politica del suo gruppo dirigente.
Un patto tra gentiluomini; all’insegna della libertà e della responsabilità. A te decidere se esistano le condizioni per riconfermarlo.
Per quanto mi riguarda sono senz’altro disposto a fare qui tutte le mie scuse al segretario del partito, ma solo perchè ho usato, nei suoi confronti, all’interno di un giudizio politico, una parola (“indegno”) che sottende un giudizio morale che non mi appartiene e che non era nelle mie intenzioni di dare.
Aggiungo, a chiarire ulteriormente i termini del problema, che ritengo un errore grave buttare sul personale divergenze che sono di natura politica, e che non intendo prestarmi in alcun modo ad un metodo che vedo praticato abbondantemente all’interno del Psi e che nuoce a tutti.
Rimane, me ne rendo conto, un problema di compatibilità. O meglio c’era fin dall’inizio. Per i dirigenti del partito. Ma non per me.
Per me la cosa finisce qui. A voi, a te di stabilire, in linea particolare e in linea generale, se un giornale di partito possa essere aperto anche a chi, iscritto o non iscritto al partito, abbia, sulle vicende del nostro Paese, punti di vista diversi.
E questo è quanto. Attendo, molto serenamente, una risposta su questo punto.
Con stima
tuo
Alberto Benzoni

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Commenti all'articolo
  1. Vestiti di saliva al Direttore, il sig. Benzoni, poteva risparmiarseli, l’unica attenuante, per LUI è l’età, con i suoi contraddittori effetti. Sicuramente deleteri per il partito di cui oggi non scopriamo è stato parte dirigente, e c’è da considerare pure, e con rammarico, in che mani siamo stati. Per LUI che scrive “Un patto tra gentiluomini; all’insegna della libertà e della responsabilità” ma di CHI…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. ….e si caro Benzoni. Se ritieni di aver sbagliato esprimendo parole offensive, sul piano personale, nei confronti del segretario del Partito Socialista è a lui direttamente che devi chiedere pubbliche scuse. Penso che fra compagni il rispetto reciproco sia indispensabile

  3. Caro Benzoni
    I tuoi scritti sull’Avanti li ho sempre valutati come dei preziosi contributi, ed il tuo dissenso, supportato sempre con valide argomentazioni, alimenta fruttuosamente il dibattito e l’Approfondimento sull’Avanti.
    Sono rimasto quindi molto sorpreso nel leggere nell’Editoriale di Nencini i termini delle valutazioni che hai usato nei suoi confronti. Non ritengo che possa far parte né del tuo stile né della tua cultura politica. Rispetto alla pesantezza con cui risulta ti sei rivolto a Nencini, il tuo gesto di “scusa” mi è sembrato molto limitativo. Per l’apprezzamento che molti lettori dell’Avanti esprimono per la tua collaborazione mi permetto di invitarti ad essere più esauriente e positivo nel recuperare un rapporto da socialista verso un altro socialista che democraticamente è stato eletto a rappresentarci. Anch’io mi sono trovato in dissenso su alcune scelte di Nencini e le portate alla luce sull’Avanti, ma è il nostro Segretario ed è un socialista che a differenza di tanti altri, anche storicamente più famosi, è rimasto a lottare per la nostra Comunità che tutti abbiamo il dovere di difendere aldilà delle differenti valutazioni che possono emergere nel confronto politico.
    Io caro Benzoni ho quasi 82 anni e al pari di tutti i socialisti vivo l’amarezza di questo ventennio, della nostra collocazione, del nostro ruolo e peso nel quadro politico. Tanti ci hanno e continuano a farci del male, tanti speculano sulle nostre divisioni per potercene fare ulteriormente. evitiamo di farcelo tra noi.
    Non freniamo la nostra passione e la creatività nel confronto politico, ma ricordiamoci sempre che gli avversari li dobbiamo vedere fuori dal PSI.
    Facci avere sull’Avanti una tua bella e onesta lettera rivolta a Nencini in modo che invece di “signor Benzoni” ti possa nuovamente chiamare “compagno Benzoni”.
    Mi scuso se sono risultato invadente nei tuoi confronti, ma lo sentivo come un dovere.
    Ti saluto fraternamente. Je suis socialiste

  4. Interpretando il sentimento di molti compagni, che da anni conoscono Alberto Benzoni, il suo impegno e la sua generosità politica, vogliamo esprimere ad Alberto tutta la nostra solidarietà per l’attacco assolutamente esagerato e incomprensibile rivoltogli da Riccardo Nencini attraverso le pagine dell’Avanti.
    Ad Alberto Benzoni è riconosciuta, da tutti coloro che hanno avuto modo di frequentarlo e conoscerlo dentro e fuori dal Psi, onestà intellettuale, serietà politica e anche una grande disponibilità all’ascolto di tutti per rafforzare un partito che ha sempre considerato come una grande risorsa collettiva.
    Oggi per aver usato la rete, di per sè assolutamente trasparente, per esprimere le proprie considerazioni politiche, è sottoposto dallo stesso Nencini ad un processo di delegittimazione e offesa personale.
    “Il signor compagno” come Alberto Benzoni viene chiamato in senso dispregiativo, forse parafrasando il più famoso personaggio del “signor nessuno”, da chi si arroga il diritto di decidere chi sia compagno e chi no, è indice di quel degrado delle relazioni interne al partito che non mette più nessuno al riparo dalle prepotenze. Prepotenze che si manifestano ormai quasi quotidianamente, con provvedimenti disciplinari contro singoli compagni, con offese personali, cancellazioni dagli organi di partito, incursioni nella vita democratica delle realtà locali e assoluta opacità nella gestione interna.
    Contro ogni forma di violenza, verbale e non solo, vogliamo difendere la dignità di Alberto per difendere la dignità tutti i compagni.

    I compagni di Area Socialista

    Roberto Biscardini, Bobo Craxi, Pieraldo Ciucchi, Gerardo Labellarte, Aldo Potenza, Angelo Sollazzo.

  5. i compagni di Area Socialista si lanciano nella difesa di Benzoni che è stato definito il “signor Benzoni” e sottolineano “l’attacco assolutamente esagerato e incomprensibile rivoltogli da Riccardo Nencini attraverso le pagine dell’Avanti”; forse non hanno letto bene cosa ha scritto Benzoni sul Segretario definendolo “”indegno e di utilizzare mezzi illeciti””; cari compagni leggete attentamente e non tentate di difendere l’indifendibile , altrimenti sarete ridicoli.

  6. Chi è abituato ad osservare le cose e le vicende con la lente della politica, cerca di guardare oltre alle frizioni interne ai partiti, che possono insorgere per motivi vari, e pur non volendole affatto sottovalutare, perché non nascono ovviamente dal nulla, è piuttosto orientato a cercar di conoscere e capire, in primo luogo, se e quali linee politiche rappresentano le diverse posizioni in campo, sembrandomi questo il vero “nocciolo” del problema per quanti, come dicevo, ragionano in “maniera” sostanzialmente, o primariamente, politica.

    Paolo B. 05.12.2015

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