mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Brunei. 5 anni di carcere per chi festeggia il Natale
Pubblicato il 22-12-2015


bruneiVietato festeggiare il Natale, sembra una frase uscita dal film “Il Grinch”, e invece è una norma introdotta nel Brunei con tanto di pena carceraria, ben cinque anni. Il sultano del Bunei, Hassnal Bolkian, famoso anche per essere uno degli uomini più ricchi al mondo, l’anno scorso ha reintrodotto la sharia e lo scorso gennaio aveva annunciato che avrebbe bandito i festeggiamenti nel 2015 per il rispetto della legge coranica: “Niente decori natalizi”. Sembra una fiaba, come lo stesso Stato, famoso per i palazzi dorati o ancora di più per la fortuna di essere pieno di petrolio.

Brunei cartina
Secondo gli ordini ricevuti il 25 dicembre i cittadini del piccolo Stato sull’isola del Borneo non potranno “indossare simboli come croci, accendere candele, addobbare alberi di Natale, cantare inni religiosi o mandare auguri, montare decorazioni”. Ai non musulmani, che dovranno chiedere un permesso per poter festeggiare la Natività, verrà concesso di celebrare il Natale, ma solo privatamente e all’interno delle proprie comunità.
Una misura ben accettata dagli imam perché “i musulmani rischiano di seguire atti contrari alla fede in Allah: usare simboli religiosi come la croce, accendere candele, fare l’albero o mandare auguri natalizi”.
Circa il 65% dei 420.000 abitanti del Brunei sono musulmani e il ministro degli Affari Religiosi ha spiegato che il divieto di celebrare pubblicamente il Natale serve a preservare “il credo (aqidah) della comunità musulmana”.

Liberato Ricciardi

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