sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Caso Cucchi. Cassazione annulla assoluzione medici
Pubblicato il 15-12-2015


CUCCHI: 5 GIUGNO LA SENTENZA, PRIMA VERITA' SU MORTE STEFANOIl caso di Stefano Cucchi, giovane romano morto in seguito alla custodia cautelare, è approdato oggi alla Suprema corte, mentre è in corso l’inchiesta bis della Procura di Roma che ha iscritto cinque carabinieri nel registro degli indagati nel fascicolo aperto sulla morte del giovane.
Le accuse del Procuratore generale sono rivolte ai medici dell’Ospedale Pertini, dove Cucchi venne ricoverato in seguito alle percosse subite.
I referti dell’ingresso della vittima nella struttura protetta dell’ospedale Pertini “devono essere considerati come un capitolo clamoroso della sciatteria e trascuratezza della assistenza riservata a Cucchi al Pertini” ha sottolineato il Pg Nello Rossi. “Dai membri di Corpi di Polizia – ha continuato – e dai medici la collettività ha il diritto di esigere il massimo di correttezza, di rispetto umano, di osservanza delle leggi dello Stato di diritto se si vuole evitare che il potere dello Stato degradi ad arbitrio ed a mera violenza e sia irrimediabilmente delegittimato agli occhi dei cittadini”.

Nello Rossi nella sua requisitoria ha chiesto l’annullamento con rinvio dell’assoluzione di cinque medici prosciolti in appello. In particolare il pg Rossi ha chiesto un nuovo processo per i medici del Pertini: Aldo Fierro, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis e Silvia Di Carlo in accoglimento del ricorso del pg di Roma Mario Remus in relazione all’accusa di omicidio colposo. Confermata invece l’assoluzione della dottoressa Rosita Caponetti già prosciolta per falso ideologico.

“A fronte della estrema e vistosa magrezza del Cucchi al suo arrivo al Pertini (tale da costringere a praticargli le iniezioni di antidolorifico sul deltoide e con aghi più piccoli del normale) e delle sue condizioni di paziente fratturato e cateterizzato, all’esame obiettivo eseguito, dalla dottoressa Caponnetti poi assolta anche dal reato di falso ideologico perché ritenuta solo superficiale – ha osservato Rossi – Cucchi risultava così descritto: condizioni generali buone, stato di nutrizione discreto, apparato muscolare tonico, apparato urogenitale con nulla da rilevare!”. Rossi ha fatto presente che Cucchi pesava solo 34 chili.
Per quanto riguarda gli agenti il Pg ha affermato: “Non c’è alcun dubbio di natura oggettiva che le violenze subite da Stefano Cucchi sono state poste in essere in un arco di tempo che va dalla perquisizione notturna a casa dei genitori di Cucchi (dove Stefano è giunta ancora illeso) alla fine della sua permanenza a piazzale Clodio per la convalida del suo arresto”, ha detto nel suo intervento il pg. Le violenze nei confronti di Stefano Cucchi “indubitabilmente ci sono state” per cui “resta l’auspicio che i nuovi accertamenti facciano luce sulla parte ancora oscura e inesplicata di questa vicenda”, ha detto ancora l’avvocato generale della Cassazione.
Al termine dell’arringa, l’avvocato Fabio Anselmo che rappresenta i famigliari di Stefano Cucchi ha annunciato la rinuncia al ricorso presentato contro l’assoluzione in appello di tre agenti della Polizia penitenziaria. “Registriamo le richieste del procuratore generale e prendiamo atto – ha spiegato il difensore dei Cucchi – dell’avvio di una indagine della Procura di Roma finalizzata all’individuazione dei responsabili di quello che la stessa procura non esita a definire ‘un violentissimo pestaggio'”.
Contro il proscioglimento del personale sanitario e dei tre agenti della Penitenziaria, ha fatto ricorso in Cassazione il sostituto procuratore, Mario Remus.

Liberato Ricciardi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento