domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nencini: “Presa d’atto della fine del bipolarismo”
Pubblicato il 10-12-2015


elezioniSi riapre il dibattito su come dovrà essere il centro sinistra. Una volta l’attenzione era sul trattino,  da mettere o meno, tra le parole “centro” e “sinistra”. Oggi con il dibattito in corso sul Partito della Nazione, non si sa neanche se ci sarà il centro sinistra o se verrà sostituito da un contenitore indistinto. Mercoledì su la “Repubblica” è apparsa una lettera in cui i sindaci di Genova, Marco Doria, di Milano, Giuliano Pisapia e di Cagliari Massimo Zedda hanno lanciato un appello per non lasciare il campo aperto alla destra populista. Partendo del voto francese i tre primi cittadini hanno sottolineato che è “necessario ritrovare quell’unità aperta e larga del centrosinistra che, sola, può ridare fiducia alle cittadine e ai cittadini italiani”. “Per far questo – hanno aggiunto – è indispensabile ripartire dalle forze politiche che, insieme al civismo autentico, compongono, in gran parte d’Italia, il centrosinistra e che, con differenze ma unità di intenti, hanno saputo vincere e governare”.

“La lettera dei tre sindaci – ha commentato il segretario del Psi Riccardo Nencini – non può essere accantonata come fosse una riflessione banale. È la presa d’atto della fine del bipolarismo e nasce dalla preoccupazione di non consegnare le loro città all’approssimazione”. “E’ una proposta che va esaminata cominciando intanto da una considerazione sulle primarie. In ogni città al voto, a partire dalle tre capitali (Milano, Roma, Napoli) si riuniscano tavoli del centrosinistra per fissare regole comuni e soprattutto per definire un progetto di governo comunale condiviso da presentare presto ai cittadini”. “Sinistra Italiana ritiri le candidature che ha già avanzato e si sieda a quel tavolo – ha concluso Nencini -. Questa è la strada maestra”.

Favorevole all’unità della sinistra si è detta anche il presidente della Camera Laura Boldrini per la quale è l’unico modo per fermare “l’avanzata della destra populista” che “nella società alimenta la contrapposizione e la paura”. “Condivo – ha detto ancora – l’ispirazione di questo appello. Il centrosinistra in molte città ha dato prova di buon governo e questi 3 sindaci lo testimoniano. Bisogna fare leva su queste esperienze positive e riaprire anche sul piano nazionale il tema dell’unità del centrosinistra”. Ha parlato di “indicazione politica positiva e preziosa” Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera. “Ignorarlo o sottovalutarlo sarebbe sbagliato e favorirebbe il rischio di una sconfitta alle elezioni del prossimo giugno”. “Rompere le alleanze politiche, anche quando hanno funzionato – ha spiegato Damiano – è lecito, ma risulta incomprensibile farlo a prescindere da un confronto preventivo e di merito sui futuri programmi. La scelta di Sinistra Italiana appare, quindi, una valutazione politica basata su considerazioni di carattere nazionale piuttosto che sulle singole situazioni locali”. “Ci auguriamo – ha concluso – che la saggezza e il realismo politico di Pisapia, Doria e Zedda possano favorire un ripensamento che aiuti la ricostruzione dell’unità a sinistra. Sarebbe una pesante responsabilità quella di consegnare le grandi città nella mani della destra o del populismo”.

A parlare di punto di partenza è stato il senatore della minoranza PD, Federico Fornaro per il quale bisogna “ripartire dal rilancio del centrosinistra e non soltanto per superare il pur importante appuntamento delle amministrative 2015. Ritessere le fila dei rapporti a sinistra, per il PD significa tornare al progetto originario dell’Ulivo, riponendo nel cassetto le velleitarie prospettive di occupare il centro moderato lasciato libero dalla crisi di Forza Italia e dal declino di Berlusconi”. “Perciò il documento dei sindaci deve essere il punto di ripartenza di una nuova stagione della sinistra di governo, capace di parlare a tutto il Paese. Una autorevole e costruttivo invito a cui la maggioranza del PD non può rispondere limitandosi ad invitare gli alleati ad aggregarsi senza disturbare il manovratore e autorevoli esponenti di Sinistra Italiana replicare con pregiudiziali anti PD che spalancano la porta alle vittorie del M5S e del centro-destra”.

Ginevra Matiz

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