venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Clima, per la Cina
è allarme rosso
Pubblicato il 09-12-2015


inquinamento-smogIn concomitanza della Conferenza del clima di Parigi tutti gli occhi sono puntati sugli indicatori di inquinamento del pianeta. Più attenta degli altri è sicuramente la Cina che affronta la Conferenza con uno spirito nuovo rispetto al passato. Difatti l’osservatorio cinese sul meteo aveva emesso un’allerta smog arancione per le regioni nel nord del Paese. E quindi niente attività all’aperto per gli studenti delle scuole elementari e medie, così come i bambini alle materne di Pechino.

Le autorità locali, riferisce l’agenzia Xinhua, hanno riferito che queste scuole dovranno cessare le loro attività all’aperto da domani a mercoledì. Lo smog, ha precisato il Centro meteorologico nazionale, dovrebbe dissiparsi entro giovedì e infatti fino a giovedì durerà l’allarme. Dopo aver più volte sottolineato l’atteggiamento costruttivo volto a prendere degli impegni per ridurre il riscaldamento globale anche il gigante asiatico sembra ora più convinto.

La municipalità di Pechino ha dichiarato per la prima volta lo stato di allarme rosso per inquinamento. La notizia è stata diffusa dall’agenzia ufficiale Nuova Cina. L’allarme rosso il più grave della scala di quattro livelli stabilita dalle autorità della capitale. Dopo qualche giorno di tregua, la quantità di particelle inquinanti PM2,5 per metro cubo è tornata a crescere ben oltre i livelli di guardia. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il livello massimo sopportabile dall’organismo umano è di 25, oggi alle 18 ora locale a Pechino era di 256.

L’allarme rosso, precisa Nuova Cina, è in vigore da oggi fino alle 12 locali di giovedì prossimo. L’ allarme rosso comporta l’ entrata in vigore di una serie di misure straordinarie volte a ridurre il livello di inquinamento dell’ aria.

Alessandro Munelli

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