domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Consulta, ancora una fumata nera
Pubblicato il 02-12-2015


Legge elettrale_consulta
Ancora una  fumata nera  nella votazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione di tre giudici della Consulta. Nessuno ha raggiunto il quorum richiesto di 571 voti. Servirà quindi una nuova votazione. Augusto Barbera si è fermato a quota 504, 41 in meno di ieri. Scende anche Francesco Paolo Sisto, che
prende 493 voti (-34 rispetto a ieri). 417 voti prende Ida Nicotra, 136 Franco Modugno, 100 Gaetano Piepoli, 27 Bertolussi,
7 Luciani. Le schede bianche sono state 42, 63 i voti dispersi. Servirà una nuova votazione, che non è stata ancora fissata.
Insomma la terna  Augusto Barbera, Francesco Paolo Sisto e Ida Angela Nicotra entrata dopo l’uscita di scena di Giovanni Pitruzzella non è passata. L’indicazione ufficiale di nomi era  arrivata pochi prima dell’inizio delle votazioni, con un sms con il quale il Pd ha avvertito i propri senatori e deputati quale era la terna da scrivere sulla scheda. Anche Fi aveva confermato il voto favorevole con lo stesso Berlusconi ha aveva inviato l’indicazione ai cellulari dei parlamentari di Forza Italia con tanto di “ordine” di presenza obbligatoria. Mentre Per l’Italia era rimasto sulla candidatura del deputato Gaetano Piepoli.

Ma era chiaro che il traguardo non era vicino. Il M5S aveva nel corso della giornata avanzato una sua proposta, rivolta in prima battuta al Pd. “Il Pd cominci a non votare Sisto – aveva dichiarato Danilo Toninelli – in modo che la sua candidatura venga bruciata. Inizino a cambiare Sisto con un nome indipendente, poi si ragiona”. Ma il Pd aveva respinto la proposta giudicandola ‘provocatoria’. “Insistono con Sisto? Allo vadano a schiantarsi”, aveva commentato successivamente in modo colorito l’esponente del M5S confermando il sostegno a Franco Modugno. “È davvero impossibile – ha detto ancora Toninelli – far redimere il clan Renzi-Berlusconi dall’ossessione di occupare le poltrone degli organi statali più importanti con soldati di partito. Nonostante la più che ovvia richiesta del M5S rivolta ai piddini di smetterla di votare l’avvocato di Berlusconi per tornare a dialogare con noi, hanno appena annunciato la nuova terna di nomi che voteranno stasera: Barbera, Sisto e Nicotra. I nostri voti – ha ribadito – li avranno solo per candidati degni, di certo non per uomini di parte, anzi di partito”.

Anche il segretario della Lega Matteo Salvini era  rimasto fermo sulle sue posizioni indicando di votare scheda bianca. Non aveva cambiato atteggiamento neanche Sel, sempre ferma sulla proposta di azzerare tutto per concordare una rosa condivisa di nomi indipendenti. I deputati di Per l’Italia-Centro democratico hanno continuato a votare, come nelle votazioni precedenti, Gaetano Piepoli. Il gruppo guidato da Lorenzo Dellai aveva chiesto una riflessione e un coinvolgimento di tutti nella scelta dei candidati ma, a pochi minuti dall’inizio della votazione del Parlamento in seduta comune, non vi era stato alcun contatto col Pd quindi è rimasta in piedi la candidatura del professore barese.

Ginevra Matiz

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