domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Contributi.
Nuova procedura
per il rilascio del Durc
Pubblicato il 17-12-2015


DAL 1° LUGLIO NUOVA PROCEDURA DI VERIFICA
E’ diventata operativa dal primo luglio di quest’anno, la nuova procedura per il rilascio del Durc online, il documento unico di regolarità contributiva. L’iniziativa, resa possibile dall’impegno congiunto di Inail, Inps, Casse edili e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, rende efficaci le disposizioni del decreto ministeriale dello scorso 30 gennaio, adottato con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti delle imprese italiane, con notevoli risparmi di tempo e risorse economiche anche per le pubbliche amministrazioni. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha avviato una campagna di comunicazione diretta ad informare le imprese sulla nuova procedura necessaria per ottenere il Durc.
La regolarità avrà una validità di quattro mesi.
Grazie alla nuova procedura, è sufficiente un click del mouse per ottenere in tempo reale la regolarità contributiva, che avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità richiesta dalla legge, senza la necessità di richiederne ogni volta una nuova. E’ inoltre possibile utilizzare, scaricandolo liberamente dai siti degli Istituti assicuratori interessati, un documento di regolarità ancora valido, sebbene richiesto da altri soggetti. L’utente, a seconda che l’accesso al servizio sia effettuato dal portale Inail o dal portale Inps, deve autenticarsi utilizzando le credenziali valide per l’ente dal quale si sta collegando.
La nuova procedura.
L’impresa regolare sotto il profilo contributivo finora doveva attendere anche un mese per ottenere il Durc, attraverso un procedimento amministrativo complesso. La nuova procedura, invece, da adesso permetterà di accedere all’archivio degli Istituti e delle Casse edili per ottenere subito la regolarità. Nel caso questo non sia possibile in tempo reale, le cause dell’irregolarità saranno comunicate all’interessato, che potrà sanare la propria posizione entro 15 giorni.
I benefici anche da un punto di vista economico.
I benefici saranno significativi anche dal punto di vista economico, con un risparmio complessivo per la Pa e per le imprese. Per le amministrazioni pubbliche, in particolare, la verifica della regolarità delle imprese appaltatrici sarà possibile in tempi brevissimi, con l’ottimizzazione dei tempi di gestione degli appalti e dei pagamenti e con forti risparmi sull’utilizzo del personale adibito a tale attività.
Premesso che è di vitale importanza per la vita economica dell’impresa ottenere questa sorta di “patente” di regolarità previdenziale per chi svolge un’attività imprenditoriale da libero professionista o sotto forma societaria essendo tassativamente tenuti a certificare la propria regolarità contributiva in vista di gare pubbliche o di agevolazioni di varia natura, vediamo in breve quando e in quali occasioni è necessario richiedere espressamente il certificato di regolarità ovvero l’attestazione formale della comprovata “correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi, nonché in tutti gli altri obblighi segnatamente prefigurati dalla normativa vigente riferita all’intera situazione aziendale”:
per tutti gli appalti pubblici, inclusi servizi e forniture, nelle varie fasi dall’iscrizione all’aggiudicazione, fino al pagamento e il collaudo e saldo finale. Da notare in proposito che il termine “contratto pubblico” comprende tutte le tipologie di appalti pubblici, i servizi e le attività in convenzione e/o concessione, nonché tutti gli altri contratti, assoggettati alle procedure di evidenza pubblica e stipulati da una pubblica amministrazione, in cui la prestazione dell’operatore economico abbia ad oggetto un dare o un facere e sia funzionale alla realizzazione di un risultato e/o di un vantaggio in favore dell’amministrazione procedente, dietro pagamento di un corrispettivo;
per la gestione di servizi ed attività pubbliche in convenzione o concessione;
per i lavori privati in edilizia soggetti al rilascio di concessione ovvero a denuncia inizio attività (DIA), prima dell’inizio dei lavori;
per il rilascio dell’ attestazione SOA;
per l’iscrizione all’Albo dei Fornitori;
per l’assegnazione di agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni, ove previsto dalle normative specifiche.
Inps
CERTIFICATI DI MALATTIA ON LINE
Le rinnovate disposizioni in materia di inoltro informatizzato dei referti sanitari vengono applicate a decorrere dal 14 settembre 2011. Vediamo, in breve, come funziona la procedura per medici e datori di lavoro.
Grazie al collegamento in rete dei medici curanti, è diventata operativamente possibile la trasmissione online delle attestazioni di malattia all’Inps, per i lavoratori del settore privato e per i dipendenti pubblici la cui procedura in questione è stata attivata per prima.
Mentre per i datori di lavoro che abbiano richiesto il Pin d’accesso al portale dell’Istituto assicuratore è possibile consultare dallo stesso sito web dell’Ente di previdenza la prognosi di malattia indicata sui certificati inviati dal medico curante, direttamente entrando nella sezione “Servizi online”.
Per i lavoratori, invece, è prefigurato un servizio di consultazione e stampa dei dati sui propri referti sanitari, trasmessi telematicamente dal medico di base. Le modalità di ingresso sono simili a quelle dei datori di lavoro, con in più la possibilità di accedere ai dati di cui si tratta mediante l’inserimento del codice fiscale personale e del numero del certificato, anzi che tramite Pin.
Da segnalare, in particolare, che nella normativa è stato segnatamente confermato che rimangono applicabili le disposizioni contrattuali prescritte in materia di trattamento economico e normativo dell’evento morboso ma che il lavoratore può comunicare all’azienda il numero di protocollo identificativo del referto sanitario inoltrato per via automatizzata dal proprio medico curante. Tale adempimento può essere effettuato anche tramite e-mail o posta elettronica. Inoltre, è stato espressamente chiarito che solo nei casi di mancata trasmissione telematica del certificato di malattia per qualsiasi motivo, il lavoratore, previo avviso al datore di lavoro, deve documentare l’assenza inviando in azienda, nei tempi e con le modalità prefigurate dal contratto collettivo che disciplina il suo rapporto di lavoro, il referto sanitario che il medico è tenuto a rilasciare su supporto cartaceo. Altra importante innovazione attiene le modalità di redazione e comunicazione dei verbali relativi alle visite mediche di controllo domiciliari, disposte con la circolare n. 150 del 28 novembre 2011, che consentono agli addetti e agli interessati la disponibilità immediata dell’esito. Al termine della visita, infatti, i medici di controllo – attraverso l’utilizzo di personal computer portatili di cui sono stati dotati dall’Inps – redigono presso il domicilio del lavoratore un apposito “verbale informatico” che viene trasmesso in tempo reale ai sistemi informatici dell’Istituto, in modo da renderlo immediatamente disponibile per le attività di competenza Inps e contestualmente accessibile al datore di lavoro per quanto riguarda l’esito. I medici, inoltre, sono stati dotati anche di un’apposita stampante portatile per fornire al lavoratore le previste copie del verbale.
Inps a porte aperte
IL FONDO PENSIONE SPORTIVI PROFESSIONISTI (FPSP)
Prosegue l’operazione trasparenza “Inps a porte aperte”. In questa sezione, raggiungibile dall’home page del sito istituzionale (www.inps.it), vengono pubblicate informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l’effettivo funzionamento dei maggiori fondi speciali gestiti dall’Istituto e di quelle categorie di lavoratori che usufruiscono di particolari regole contributive e previdenziali. La sezione “Inps a porte aperte” è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge. L’obiettivo è quello di rendere più chiari i meccanismi di funzionamento delle prestazioni erogate dall’Istituto. L’iniziativa fa parte di quell’operazione trasparenza annunciata dal presidente Inps, Tito Boeri, all’atto del suo insediamento. E’ stata recentemente pubblicata una scheda informativa sulla previdenza degli iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti (Fpsp).
Il Fpsp e il fondo pensione lavoratori dello spettacolo (entrambi ex-Empals) sono gli unici fondi pensionistici gestiti dall’INPS destinati a lavoratori non atipici ad essere in attivo (l’altro fondo in attivo è quello per i lavoratori parasubordinati). L’ultimo bilancio per l’anno 2011 dell’ex Enpals esponeva un avanzo finanziario pari a 261,5 milioni di euro.
Il Fpsp presenta alcune particolarità rispetto alle regole previste per il fondo pensioni lavoratori dipendenti in quanto:
• I soggetti iscritti al fondo, se in possesso di anzianità contributiva prima del 1995, possono ancora oggi andare in pensione con età più basse rispetto a quelle previste per la generalità dei lavoratori di quelle coorti;
• In alcune condizioni è possibile richiedere il versamento di contributi di ufficio (accredito automatico di contributi per un certo numero di giornate), utili ai fini dell’acquisizione del diritto alla pensione;
• se un soggetto iscritto al fondo Fpsp ha versato contributi anche nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti potrà cumulare gratuitamente e automaticamente le contribuzioni accreditate presso i due fondi al fine di ottenere la liquidazione di un’unica pensione (la contribuzione accreditata presso il Fpld dell’Istituto è utile solamente ai fini della determinazione della misura della prestazione);
• l’annualità contributiva è espressa non in anni ma in giorni.
La scheda include un’analisi che rapporta le pensioni in pagamento dal fondo con le prestazioni che sarebbero state erogate applicando il metodo contributivo.
La scheda completa relativa alla previdenza degli iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti è disponibile nella sezione “Inps a porte aperte” sul sito www.inps.it, insieme a tutte le altre già pubblicate.

Carlo Pareto

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