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Opinioni e commenti
 

Ecoreati. Gli inceneritori, rifiuti e la legge n°68/2015
Pubblicato il 30-12-2015


EcoreatiSu pressione dell’UE il governo di Matteo Renzi è stato costretto ad emanare un nuovo piano, dopo lo stop in estate scorsa, per la costruzione di altri 9 inceneritori in 8 regioni italiane. Una nuova bozza di decreto prevede nuovi impianti in Toscana, Umbria, Marche, Campania, Lazio, Abruzzo, Sicilia e Sardegna.

Attualmente la Corte di Giustizia dell’UE ha inflitto al nostro Paese due condanne a seguito di procedure d’infrazione afferenti la problematica dei rifiuti urbani e speciali. Solo di sanzioni forfettarie l’Italia dovrà pagare 120 milioni di euro. La condanna per assenza di misure idonee al recupero e corretto smaltimento dei rifiuti in Campania (Ecoballe) attiene alla multa di 20 milioni di euro più una penalità di procurata inerzia di 120 mila euro per ogni giorno di ritardo nella soluzione del problema dalla data del 16 luglio 2015(data della sentenza UE).

La seconda condanna riguarda la mancata messa a norma delle discariche di rifiuti pericolosi: il nostro Paese dovrà pagare la multa di 40 milioni di euro e una penalità semestrale di 42,8 milioni di euro. A luglio 2015 erano previsti dalla bozza governativa abortita 12 impianti inceneritori di rifiuti.
La Conferenza delle regioni dovrà da ora discutere con sollecitudine su come evitare una procedura di infrazione UE per eccesso di rifiuti sversati in discarica. Il decreto Sblocca Italia aveva previsto il piano di costruzione di 12 infrastrutture strategiche di interesse nazionale per la termovalorizzazione dei rifiuti urbani e speciali, purtroppo intervenne una scellerata opposizione dei governatori regionali, tra cui Emiliano, Ceriscioli, Crocetta, Rossi e Marini. Il decreto così abortì nonostante il Ministro Galletti avesse concesso di rivedere i calcoli esortando le Regioni a inviare le loro controdeduzioni numeriche. La suddetta opposizione in itinere provocò comunque l’intervento oneroso della Corte di Giustizia dell’UE. Sarebbe opportuno ora un ravvedimento operoso degli 8 governatori regionali inadempienti per agevolare la costruzione dei 9 impianti termovalorizzatori suddetti (di cui 2 in Sicilia). Peraltro i governatori dovrebbero senza ulteriore indugio agire per tranquillizzare i cittadini amministrati sul rischio di tumore inesistente e temuto di provenienza inceneritore.

Manfredi Villani

Per saperne di più:

Avanti! della domenica – numero 32/2013- del 22 settembre 2013

Termovalorizzatori, tumori e oscurantismo.

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Commenti all'articolo
  1. Si mettano a carico delle regioni interessate, e, una quota parte, agli amministratori inadempienti, le multe inflitte dalla comunità europea. Vedrete che la soluzione la troveranno velocemente

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