sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

EMERGENZA SMOG
Pubblicato il 28-12-2015


smog Un 2015 che si chiude all’insegna di una nuova emergenza, quella dell’inquinamento atmosferico. Il Bel Paese si “risveglia” dopo anni di lassismo sulle misure per l’ambiente, nello smog e in un clima più infernale che invernale. Ma come sempre nel nostro Paese l’emergenza diventa sempre un ottimo pretesto per salire in cattedra e puntare il dito contro l’avversario politico su cui scaricare anche le colpe della catastrofe.
Beppe Grillo, il leader del M5S, subito dopo i dati sull’emergenza smog ha accusato “premier e ministri” di passeggiare “incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani”. Il leader dei pentastellati ha pubblicato sul suo blog un post dal titolo ‘Morti di guerra in tempo di pace’. “Il 2015 si chiuderà secondo l’Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014” ha scritto Grillo, secondo cui lo smog sta rendendo le città italiane “sempre più simili a Pechino”.
Su Milano fuochi incrociati di accuse sul sindaco da parte di Grillo e Salvini. “Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno”, scrive Grillo.
“Bloccare le auto non serve a nulla”, ha twittato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. “Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie e di comprare autobus che inquinino meno”.
Ma a sbugiardare il comico genovese sulle morti per smog ci pensa proprio il demografo citato da Beppe Grillo: “L’incremento delle morti c’è stato eccome. Ma di qui a imputare la causa solo all’inquinamento ce ne vuole“. afferma ,. A causare l’aumento dei decessi ci sono diversi fattori: “Primo l’invecchiamento della popolazione. Almeno per 20mila casi – ha spiegato Blangiardo in una intervista al quotidiano il Mattino di Napoli – il motivo è l’età più avanzata. Gli altri motivi riguardano poi il crollo delle vaccinazione nel 2015 rispetto al 2014. A questo aggiungiamo la forte crisi del sistema sanitario: a furia di tagliare, risparmiare e spostare si è finito col costringere i pazienti a pagare di tasca propria gli esami in strutture private”.
LA RISPOSTA DEL GOVERNO
“L’emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto” ha spiegato Galletti, quindi “la nostra risposta deve essere coordinata e ‘di sistema’, non in ordine sparso”. “Nella legge di Stabilità 2016 – ha ricordato il ministro Graziano Delrio su Facebook – ci sono diverse misure di politiche di sostenibilità, con un carattere innovativo, che possono contribuire all’abbassamento delle emissioni in Italia”. Previste, per esempio, risorse che verranno utilizzate “per favorire l’acquisto di mezzi di ultima generazione per l’autotrasporto di merci su strada”.
Tanto che per cercare di trovare una soluzione, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha convocato mercoledì 30 dicembre al ministero una riunione di coordinamento degli interventi contro lo smog nelle città italiane. Sono stati invitati i Presidenti di Regione e i sindaci dei grandi centri urbani chiamati a fronteggiare l’emergenza. Sarà presente anche il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.
I VERDI CONTRO GALLETTI
“Il ministro dell’Ambiente Galletti non sa cosa dice e, soprattutto, cosa fa e per questo dovrebbe farsi da parte per il bene dell’Italia”. Dichiara Angelo Bonelli dei Verdi che aggiunge: “Il ministro parla di situazione eccezionale di questi giorni, ma non dice, volutamente, che l’Italia nel 2015, si trova in emergenza smog già da marzo-aprile per il superamento di limiti di legge delle polveri sottili e anche di NOX e che questa emergenza smog dura da anni al punto che l’Ue ha condannato l’Italia per violazione delle direttive europee sull’aria e nel 2014 ha avviato un’analoga procedura d’infrazione”. Afferma ancora Bonelli. “Solo oggi il ministro scopre l’eccezionalità dell’emergenza ambientale e sanitaria, convoca presidenti regioni e sindaci e ci informa che ha destinato 5 milioni di euro per il trasporto pubblico ai comuni: un’elemosina se pensiamo che nel 2014 sono 33 i comuni che hanno superato i limiti di legge d’inquinamento che significherebbe ripartire 150 mila euro per ogni comune”, conclude il leader dei Verdi.

LA TRE GIORNI DI BLOCCO TOTALE A MILANO
L’allarme lanciato sullo smog riguarda soprattutto le grandi città italiane, L’Italia del nord resta una delle zone europee ove, a causa delle particolari condizioni meteorologiche, più elevate sono le concentrazioni di inquinanti e dove, stando ad un recente rapporto dell’Agenzia Europea per l’ambiente, vi è il record di morti premature per smog. Nel giorno di Santo Stefano l’Arpa Lombardia ha rilevato dalle centraline la presenza di alti livelli di sostanze inquinanti. Il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro, con una dato per Milano di 61 microgrammi per metrocubo. Tanto che il Comune del capoluogo lombardo ha deciso un blocco delle auto private per tre giorni, da oggi, 28 dicembre, fino al 30 dalle 10 alle 16.
PISAPIA: “LAVORIAMO DA ANNI PER MIGLIORARE L’ARIA DI MILANO”
Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia risponde agli attacchi congiunti di Lega e Cinquestelle riportando gli interventi fatti dalla Giunta da lui presieduta nell’ultimo quinquennio, misure come “l’Area C, la diffusione del car sharing e del bike sharing anche con bici e auto elettriche, il potenziamento dei mezzi pubblici, una nuova linea del metrò e l’avvio dei lavori di un’altra, la quinta. Le Zone 30 e le aree pedonali. Il teleriscaldamento negli uffici pubblici e in oltre 100mila case. Dal 2011, Milano ha 3 milioni di metri quadrati di verde in più e risparmia il 52 per cento di energia grazie alla sostituzione a Led dell’illuminazione pubblica”. Il Sindaco “arancione” poi chiarisce come ogni intervento da solo non basta e si appella al Governo:
2È da tempo che sostengo che ogni intervento per rendere l’aria più pulita deve essere preso su scala più ampia, specialmente nella Pianura Padana. Per questo ci siamo mossi come Città metropolitana ma, purtroppo, pochi Comuni hanno aderito e, a differenza delle Regione che può imporre certe regole, oggi possiamo solo tentare di convincere altre città. Al governo chiederemo di dare maggiori poteri sui temi ambientali alla Città metropolitana e di estendere le nostre buone pratiche perché noi abbiamo fatto tutto quello che era possibile”.
ROMA A TARGHE ALTERNE
Il Campidoglio ha deciso la circolazione a targhe alterne per lunedì 28 e martedì 29 dicembre: lunedì si fermano le dispari, martedì le pari. Per la prima volta, in concomitanza con le targhe alterne, il normale biglietto dei mezzi pubblici da 1,50 euro (Bit) vale tutta la giornata. Previste più corse di bus e metro per agevolare gli spostamenti di romani e turisti. Durante le festività natalizie via dei Fori Imperiali viene interamente chiusa al traffico, pubblico e privato. Dal 25 dicembre al 6 gennaio tutti i veicoli, compresi bus, taxi e ncc, non possono circolare tra piazza del Colosseo e piazza Madonna di Loreto. Nonostante queste misure, appena tre giorni fa, la capitale si è ritrovata la Metropolitana chiusa nelle ore centrali nel giorno di Natale, con sorpresa e rabbia di turisti e romani. I verdi si sono uniti al Codacons minacciando di denunciare in procura il Campidoglio perché non garantirebbe la salute dei cittadini.
MARINO: “ROMA LASCIATA SOLA”
Nel clima che surriscalda la polemica politica, anche l’ex sindaco della Capitale, Ignazio Marino ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Roma sta morendo asfissiata non solo per lo smog, ma per mancanza di politica e di democrazia. Renzi la sta governando da palazzo Chigi, aveva promesso soldi e l’arrivo dei super eroi, e invece la città sta peggio che con Alemanno: dalla neve da spalare siamo passati al guano degli uccelli che infesta i lungoteveri”.

Redazione Avanti!

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