giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Gianmario Scaramuzza
Se si è in ritardo si perde il treno
Pubblicato il 14-12-2015


Molti sono convinti che il congresso socialista sia una kermesse ed un cambio di classe dirigente. Certo non è solo così, ma bisogna stare accorti che non diventi l’ultima spiaggia per il socialismo in Italia. Nelle condizioni attuali sicuramente non c’è bisogno di rancori personali, divisioni e di contrapposizioni politiche solo per questioni personalistiche. I dissidenti sicuramente hanno delle ragioni su quanto dicono, quando queste sono politiche e programmatiche.

Per questo, spesso per simpatia con il trascinatore o per quelle ragioni, i consensi li trovano riuscendo a riempire le sale per qualche convegno. Quando succede questo c’è grande soddisfazione per gli organizzatori, ma quei distinguo che potrebbero svolgersi normalmente all’interno del partito, non producono mai numeri tali da imprimere oggi svolte significative. Spesso i richiami sono indirizzati alla base socialista che non ha particolari velleità se non quella di avere alle spalle un partito che abbia un certo peso.

Quanti di quei trascinatori ritengono di sapere in concreto cosa pensano quei socialisti di base invece di prodigarsi contro altri compagni con insulti o denigrazioni. La prima cosa dei socialisti di base è che prima di tutto nessuno di loro vuole la scomparsa del PSI e ritiene più che necessario il ricompattamento di quei gruppuscoli dispersi in mille rivoli che non producono nulla di concreto. In parole povere vogliono la fine definitiva della diaspora che si trascina da troppo tempo. Io sono da sempre tra quei socialisti così detti di base pur ricoprendo il ruolo di Segretario della mia Provincia e questo non per meriti o velleità particolari, ma solo per una necessità mia di rispetto per il mio partito e verso quei compagni che non vogliono mollare e credono ancora nel riformismo socialista.

La nostra finalità è la necessità di avere un progetto di rilancio del PSI che partendo dal molto lavoro fatto fino ad oggi, riesca a proiettare il PSI verso l’alto là dove si decidono i destini degli italiani. Per raggiungere questo progetto abbiamo bisogno di recuperare le tante anime appartenenti alla comunità socialista, ovunque esse siano e attrarre nuovi socialisti riformisti che non ritengono di avere punti di riferimento in altre realtà e che abbisognano di una identità. Chi pensa ad altro e non ha a cuore l’idea di raggiungere questi obiettivi sicuramente non fa il bene dei socialisti. A tal fine dobbiamo puntare su grandi temi e sulla modernità, tipicamente riformisti, quali ad esempio la creazione degli Stati Uniti d’Europa in tutti i settori ed in modo federalista. In Italia le nostre tematiche ormai sono patrimonio di molti, ma nessuno pensa ad attuarle, a partire dai diritti civili, fino ad arrivare ad un’equa distribuzione del reddito, guardando con sempre maggiore attenzione agli ultimi, guarda caso, sempre più numerosi. In conclusione si può affermare che la crisi non è solo economica e che deve essere governata dalla politica, ma è insita in moltissimi altri settori portandoci ad un continuo degrado. Gli esempi sono tanti come nei settori culturali, ambientali ed ecologici, strutturali, sociali e per risolverli c’è la necessità di trovare rimedi il più condivisi possibile e realizzabili. Tutto questo lo si può fare solo riappropriandoci della vera Politica da troppo tempo ridotta ad altre finalità poco esaltanti come il potere fine a stesso.

Gianmario Scaramuzza

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