domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Green Economy. Pastorelli: “Nuovo modello di crescita”
Pubblicato il 22-12-2015


green-economy-300x190Il Ddl sulla Green Economy è legge, la Camera lo ha approvato in via definitiva con 169 sì, 32 no e 11 astenuti.

“Per la prima volta – ha osservato il relatore Alessandro Bratti – in una legge dello Stato il titolo riporta le due parole green economy”, aggiungendo che “il provvedimento insieme alla riforma delle Agenzie ambientali e all’introduzione dei reati ambientali nel Codice penale rappresenta un pacchetto di riforme necessarie e indispensabili… per costruire il quadro all’interno del quale possano svilupparsi e proliferare le imprese di qualità che fanno del rispetto dell’ambiente e dell’innovazione i loro punti di forza”.

“Per il nostro Paese un bel passo in avanti nella direzione dell’accordo raggiunto a Parigi e dell’impegno europeo verso l’economia circolare”, ha subito dichiarato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Il Collegato ambientale è infatti un pacchetto di misure che vanno dal riutilizzo delle risorse alla semplificazione e agli incentivi per la raccolta differenziata.

“Difesa dell’ambiente, tutela del paesaggio e sviluppo sostenibile costituiscono i criteri alla base del Collegato Ambientale, che ha come obiettivo quello di orientare una nuova economia e un nuovo modello di crescita del Paese. Il provvedimento rappresenta un passaggio essenziale nel percorso che conduce ad nuovo modo d’intendere il governo del territorio”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera, nel corso delle dichiarazioni di voto finale sul Collegato Ambientale. “In tal senso – continua il parlamentare socialista – devono leggersi misure come il credito d’imposta per le imprese che effettuano bonifiche dall’amianto o la gestione dei rifiuti raccolti in mare. Da sottolineare anche le disposizioni volte a promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili e a premiare nei contratti pubblici quei soggetti in linea con i più alti standard di eco-compatibilità. Fondamentale, poi, il tema della prevenzione dei danni derivanti dal dissesto idrogeologico, che il ddl affronta seguendo parametri rispettosi delle fragilità dei territori”.

“Il Collegato – spiega Silvia Velo, sottosegretario all’Ambiente – contiene, tra le altre cose disposizioni che riguardano la valutazione di impatto ambientale, la gestione dei rifiuti, la blue economy, la prevenzione del dissesto idrogeologico, gli appalti verdi, 35 milioni per la mobilità sostenibile e 1,8 milioni di euro per le Aree Marine Protette, oltre a un sostanzioso pacchetto di norme che puntano a favorire il riuso dei materiali, che darà impulso a un comparto industriale in costante crescita. Green economy, tutela del suolo, ma anche incentivi per la differenziata, recupero e riuso della materia, una serie di misure a sostegno dell’economia circolare”. Previsti fondi per incentivare la mobilità sostenibile con la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti e la copertura Inail per gli incidenti in itinere, ovvero a quelli avvenuti in bicicletta per andare da casa al lavoro. Per quanto riguarda le previsioni di maggior rilievo si riportano, in particolare, la soppressione del divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico superiore a 13000 KJ, la disciplina dei Centri di riuso, la disciplina del compostaggio di comunità, il trasferimento ai Comuni delle procedure di gare nelle aree portuali (escluse quelle di competenza delle Autorità portuali) e la semplificazione per i produttori agricoli nella tenuta dei registri di carico e scarico.

Un importante passo in avanti per la tutela dell’ambiente italiano, tanto che il Guardasigilli italiano, Andrea Orlando ha affermato che anche se “la legge di per sé non è in grado di recuperare tutto ciò che non è stato fatto nel corso degli anni”, ci riallinea infatti “con un’accelerazione importante, alla normativa europea più evoluta e può rappresentare un riferimento per imprese, cittadini, istituzioni, che scommettono su un’idea diversa di sviluppo”.

Redazione Avanti!

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