mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
Il ponte sullo Stretto si può fare!
Pubblicato il 10-12-2015


Tante persone blaterano sull’argomento Ponte con superficialità disarmante con la presunzione che l’opera non è realizzabile perché è in zona sismica, la struttura del manufatto non reggerebbe nel tempo, l’impatto ambientale sarebbe oltremodo dannoso per gli uccelli che urterebbero contro le strutture e per i pesciolini locali che sarebbero disturbati dall’ombra del ponte proiettata sulla superficie del mare ed in ultimo l’opera non avrebbe alcuna valenza economica e quindi sarebbe una cattedrale nel deserto.

Tutte le motivazioni sopra indicate sono facilmente confutabili per una semplice ragione: nessuna grande società o impresa privata investirebbe tanti miliardi in una opera che dovrà realizzare a sua cura e spese per poi assumersi anche l’onere della manutenzione e della gestione per decenni se non fosse certa che nel tempo avrà un vantaggio economico e che la struttura stessa non fosse in grado di resistere ai fenomeni sismici.

Se avesse avuto qualche dubbio al riguardo avrebbe potuto approfittare della disdetta del contratto da parte del governo Monti per chiedere il risarcimento danni che di diritto già le spettano ma la società è disposta a rinunciare a tale risarcimento di centinaia di milioni di euro purché si faccia il manufatto.

Quindi c’è la certezza da parte della stessa società di essere in grado di costruire il ponte e di trovare sul mercato i finanziamenti necessari per realizzare l’opera.

Considerazioni: in tutte le nazioni del mondo rette da politici di tutte le ideologie di sinistra, di centro di destra (comunisti, socialisti e capitalisti) hanno realizzato in pochi anni, anche in zone fortemente sismiche (California, Cina, Giappone, Cile, Turchia etc etc..) opere infrastrutturali di dimensioni e grandezza impressionanti, grattacieli di oltre 800 metri, più ponti sospesi (Bosforo), ferrovie ad alta velocità. Nel realizzare tale opere in detti Paesi non si è mai arrivati alla drammaticità che si raggiunge in Italia quando si devono fare delle infrastrutture veramente utili.

Antonio Ciuna

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Sono ormai molteplici e qualificati gli interventi che l’Avanti ha ospitato per la costruzione del Ponte.
    Il tuo intervento ha aggiunto preziose e chiare motivazioni affinchè quest’Opera venga realizzata.
    Forse qualcuno dei nostri acerrimi avversari ricorda ancora che era un’opera ideata da Bettino Craxi e che pertanto vada cancellata come fin’ora si sta facendo con la Storia socialista!
    Spero che anche Nencini, come Vice ministro alle Infrastrutture, possa possa presto pronunciarsi in merito, almeno sull’Avanti. Un’occasione così favorevole per farlo difficilmente si potrà ripresentare per noi sociliasti.
    Je suis socialiste

Lascia un commento