domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Banche. Psi presenta due ddl al Senato
Pubblicato il 16-12-2015


conferenza psiIl gruppo socialista in Senato, con la collaborazione del quotidiano online “Avanti!” e l’associazione “Interessi comuni” ha presentato due disegni di legge, oltre a quelli presentati in precedenza: quello relativo all’Introduzione, tra i reati che comportano la responsabilità amministrativa ai sensi del decreto legislativo n. 231 del 2001, dell’usura bancaria e dell’estorsione’; quello relativo alle ‘Norme in materia di dismissione delle partecipazioni di controllo detenute dalle fondazioni di origine bancaria ai fini della separazione tra banche e fondazioni’; quello che concerne la ‘Disposizione sulla segnalazione erronea alla centrale rischi’; le ‘Disposizioni per la prevenzione del conflitto di interessi dei titolari di cariche pubbliche’.

Le due proposte in tema di banche o o state presentate nel corso di quest’anno, prima che le vicende della cronaca imponessero all’attenzione dell’opinione pubblica il salvataggio di quattro istituti di credito italiani”. Così ha esorditoil senatore socialista Enrico Buemi, durante la conferenza stampa in sala Nassirya al Senato, “Le banche e l’escalation dell’ ‘immoralità”, organizzata insieme al direttore dell’“Avanti!”, Mauro Del Bue, e al presidente di “Interessi comuni”, Angelo Santoro.

“Ho presentato insieme al collega Longo un ddl per l’istituzione di una commissione bicamerale d’inchiesta, non per mettere in discussione il sistema bancario, il cui ruolo è fondamentale, ma piuttosto per capire quegli elementi di inadeguatezza del sistema che i fatti, non solo attuali, hanno evidenziato e che altro non sono se non le conseguenze di un processo di cambiamento della normativa bancaria nell’arco degli anni, che ha prodotto una degenerazione del settore”, ha spiegato il senatore Buemi.

“Una commissione bicamerale, rispetto alla soluzione monocamerale presentata da altri in questi giorni, ha forza di legge e può essere molto più incisiva”. “Un altro ddl, sempre a mia prima firma, propone l’abrogazione del Bail in, norma introdotta con la legge delega che recepisce la Direttiva 2014/59/UE”, ha spiegato Buemi. “Perché il correntista deve essere chiamato a rispondere dei fallimenti della banca se non ha nessuna responsabilità di gestione dell’istituto cui affida i soldi? Questo è inaccettabile e noi, come Psi, ci batteremo con iniziative serie e non di facciata per tutelare tutti quei cittadini che rischiano di perdere i risparmi di una vita”, ha continuato Buemi.

Il direttore Mauro Del Bue è concorde nell’intervenire sul meccanismo del bail in “non tutto quello che decide l’Europa deve essere bevuto e mangiato tal quale, soprattutto trattandosi di un tema così delicato”. Del Bue ha anche sottolineato l’errore di adeguarsi all’idea che il Fondo interbancario sia un ente pubblico e non privato, dunque non in condizione di rimborsare tutti gli obbligazionisti delle quattro banche fallite. Angelo Santoro, propone che “la Banca d’Italia torni ad essere autonoma, a fare, quindi, il suo mestiere di vigilanza sugli altri istituti bancari” e l’unica soluzione che Santoro prospetta è che “la Banca d’Italia torni a seguire le direttive del Ministero dell’economia”.

Santoro ha infatti rilevato che la situazione attuale ha determinato il vero grande conflitto di Interessi, in quanto il controllore, Banca d’Italia, è tenuto al guinzaglio dal controllato, cioè le banche proprietarie di Banca Italia. Concludendo Buemi rimarca “l’attenzione verso il mondo bancario e finanziario dei parlamentari socialisti, che deriva dalla consapevolezza, ormai lontana nel tempo, che certe riforme degli anni novanta e successivi siano da correggere”. Il Psi e l’Avanti appoggiano senza condizioni la proposta avanzata da Santoro riferita alla trasformazione della Banca d’Italia, affinché essa torni a recitare la parte che le è propria.

Redazione Avanti!

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Commenti all'articolo
  1. Finalmente i Socialisti, con il senatore Buemi, riacquistano la loro autonomia e iniziativa, per far sentire alta, chiara, forte e propositiva la loro Voce in Parlamento. Quello che più mi conforta è che non sono soli ma con al fianco un coraggioso e qualificato rappresentante della Società civile come il dottor Santoro con la sua “Associazione Interessi Comuni” e il Direttore dell’Avanti che si rende cosi interprete, oltre che della tradizione socialista, di testimoniare anche per le tante voci dei suoi lettori che si sono espresse a difesa dei risparmiatori, della trasparenza nella gestione, del controllo e dell’efficienza del Sistema finanziario.
    Grazie, grazie, grazie.
    Je suis socialiste

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