domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

“Inps a porte aperte”
per un rapporto
migliore col cittadino
Pubblicato il 02-12-2015


Inps a porte aperte
IL FONDO PENSIONE LAVORATORI DELLO SPETTACOLO (FPLS)

Prosegue l’operazione trasparenza “Inps a porte aperte”. In questa sezione, raggiungibile dall’home page del sito istituzionale (www.inps.it), vengono pubblicate informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l’effettivo funzionamento dei maggiori fondi speciali gestiti dall’Istituto e di quelle categorie di lavoratori che usufruiscono di particolari regole contributive e previdenziali. La sezione “Inps a porte aperte” è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge. L’obiettivo è quello di rendere più chiari i meccanismi di funzionamento delle prestazioni erogate dall’Istituto. L’iniziativa fa parte di quell’operazione trasparenza annunciata dal presidente Inps, Tito Boeri, all’atto del suo insediamento. E’ stata recentemente pubblicata una scheda informativa sulla previdenza degli iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS). Il FPLS e il fondo pensione sportivi professionisti (entrambi ex-ENPALS) sono gli unici fondi pensionistici gestiti dall’INPS destinati a lavoratori non atipici ad essere in attivo (l’altro fondo in attivo è quello per i lavoratori parasubordinati). L’ultimo bilancio per l’anno 2011 dell’ex Enpals esponeva un avanzo finanziario pari a 261,5 milioni di euro. Il FPLS presenta alcune peculiarità rispetto alle regole previste per il fondo pensioni lavoratori dipendenti in quanto:

alcuni gruppi di soggetti iscritti al fondo, se in possesso di anzianità contributiva prima del 1995, possono ancora oggi andare in pensione con età più basse rispetto a quelle previste per la generalità dei lavoratori di quelle coorti;

nel caso in cui un soggetto iscritto al fondo FPLS abbia versato contributi anche nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti, potrà cumulare gratuitamente e automaticamente le contribuzioni accreditate presso i due fondi al fine di ottenere la liquidazione di un unico trattamento previdenziale;

il fondo eroga alcune specifiche prestazioni previdenziali come la pensione d’invalidità specifica e la pensione di vecchiaia anticipata ai tersicorei e ballerini;

l’annualità contributiva è espressa non in anni ma in giorni.

La scheda include un’analisi che rapporta le pensioni in pagamento dal fondo con le prestazioni che sarebbero state erogate applicando il metodo contributivo.

La scheda completa relativa alla previdenza degli iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo è disponibile nella sezione “Inps a porte aperte” sul sito www.inps.it, insieme a tutte le altre già pubblicate.

I 50 ANNI DEL TESTO UNICO
Seminario nazionale dell’avvocatura dell’Inail

Lo scorso 30 giugno ha compiuto mezzo secolo e rappresenta ancora oggi la più importante fonte legislativa per quanto riguarda la tutela degli infortunati sul lavoro e dei tecnopatici: “50 anni di Testo Unico – Il percorso evolutivo e le sue prospettive” è il tema del seminario nazionale dell’Avvocatura Inail che si è svolto presso l’Auditorium della sede centrale di piazzale Pastore, a Roma, dal 25 al 27 novembre scorso

La partecipazione di tutti i vertici dell’Istituto. Ad aprire i lavori, mercoledì 25 novembre, alle ore 15, sono stati i saluti del presidente dell’Inail, Massimo De Felice, del presidente del Civ Inail, Francesco Rampi, e del presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, ai quali è seguita la relazione introduttiva dell’avvocato generale dell’Inail, Riccardo D’Alia. Le conclusioni, tratte venerdì 27 novembre, sono state affidate al direttore generale dell’Istituto, Giuseppe Lucibello. L’evento ha goduto del patrocinio del Consiglio nazionale forense.

Tre giorni di studio organizzati in cinque sessioni di lavoro. Il seminario – organizzato in cinque sessioni che hanno affrontato il tema nelle sue molteplici rilevanze e prospettive – ha voluto rappresentare un’occasione di riflessione su questo caposaldo della tutela sociale e sulla sua interpretazione a opera della giurisprudenza e della dottrina, costituendo un’importante occasione sia per ripercorrere l’evoluzione della normativa in tema di tutela degli infortuni e delle malattie professionali, sia per delineare i futuri sviluppi della materia.

Il dpr n. 1124/65 è il provvedimento che regola ampia parte delle attività dell’Inail. Raccogliendo la maggior parte delle norme che attualmente disciplinano l’assicurazione obbligatoria contro gli incidenti e le malattie di origine professionale, il decreto del Presidente della Repubblica n.1124 del 30 giugno 1965, “Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali” è anche il provvedimento che regola molte delle attività dell’Inail: nelle intenzioni dei promotori del seminario, pertanto, ripercorrerne la sua storia ha rappresentato, per molti aspetti, anche ripercorrere il processo evolutivo dell’Istituto.

In 50 anni oggetto di un articolato processo di riforme. Nato mezzo secolo fa e oggetto di un lungo processo di riforme che ne ha progressivamente accentuato e valorizzato gli aspetti sociali – a seguito delle integrazioni e modifiche apportate dalla legislazione e dai numerosi interventi in senso evolutivo della tutela da parte della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione – il Testo unico ha visto garantito un suo costante adeguamento, che lo ha reso sempre attuale al suo tempo. Nel corso dei lavori, dunque, l’analisi del passato e il confronto col presente sono stati anche l’occasione per la valutazione delle eventuali criticità e delle prospettive future di cambiamento.

La riforma forense: decreti attuativi, stato dell’arte e posizione dell’avvocato pubblico. Compito dei relatori che sono intervenuti al seminario – giuristi, rappresentanti del mondo accademico e dell’Inail – è stato, in definitiva, ripercorrere questo complesso percorso evolutivo, cogliendo in particolare il suo “riflesso” sulle funzioni dell’Istituto per quanto attiene gli aspetti relativi ad ambiti quali la prevenzione, le prestazioni sanitarie, l’assistenza protesica e il reinserimento lavorativo. Non è mancata anche una riflessione generale relativa alla nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense, ai riferimento ai decreti attuativi, allo stato dell’arte e alla posizione dell’avvocato pubblico.

Incidenti stradali sul lavoro
PROTOCOLLO DI INTESA TRA INAIL E DIPARTIMENTODELLA PS

Tutelare i lavoratori e sviluppare una sinergica cultura della prevenzione per la riduzione sistematica degli incidenti stradali sul lavoro, in itinere e riguardanti i conducenti professionali, nonché per il contenimento dei costi per la collettività: questi gli obiettivi dell’intesa raggiunta tra il ministero dell’Interno, dipartimento della Pubblica sicurezza-Servizio Polizia Stradale, e l’Inail, siglata recentemente a Roma dal Capo della Polizia, Alessandro Pansa, e dal presidente dell’Istituto, Massimo De Felice.

Da gennaio a ottobre 2015 quasi 75mila denunce di infortuni in itinere. L’accordo è finalizzato all’approfondimento della conoscenza del fenomeno infortunistico con specifico riferimento alle denunce di infortuni in itinere che, nel periodo gennaio-ottobre 2015, ammontano a 74.444; di queste, 48.858 (oltre il 65%) riferite a incidenti avvenuti con mezzo di trasporto, di cui 197 con esito mortale. I dati, pur confermando un trend in lieve diminuzione rispetto all’ analogo periodo dell’anno precedente, continuano a destare giusto allarme.

Prevista anche l’istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento e monitoraggio. Il protocollo prevede, inoltre, lo svolgimento di interventi di formazione-informazione e sensibilizzazione volti a favorire le attività di prevenzione nonché l’istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento e monitoraggio per l’avvio e la verifica di piani e iniziative progettuali a livello centrale e territoriale. Con la stipula del documento, il dipartimento della Pubblica sicurezza e Inail confermano il costante impegno nella prevenzione del fenomeno degli incidenti stradali connessi all’espletamento delle attività lavorative.

Carlo Pareto
c.pareto@alice.it

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