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Opinioni e commenti
 

Inps: a novembre cassa integrazione in calo
Pubblicato il 18-12-2015


Disoccupazione-giovaniScende a novembre la cassa integrazione, con un forte calo dell’ordinaria dovuto all’allineamento alle norme del Jobs Act. Flessione anche per le domande di disoccupazione con un -23,8% tendenziale a ottobre. Secondo i dati forniti dall’Inps a novembre il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 52,4 milioni, con una diminuzione del 38,5% rispetto agli 85,1 milioni dello stesso mese del 2014. I dati destagionalizzati, calcolati per le sole componenti Ordinaria e Straordinaria, evidenziano – rispetto ad ottobre 2015 – una variazione congiunturale pari a -14,1%. Nel dettaglio le ore di cassa integrazione ordinaria sono state 6,9 milioni. Un anno prima, nel mese di novembre 2014, erano state 20,1 milioni: di conseguenza, la diminuzione tendenziale è pari al 65,7%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -71,1% nel settore industria e -45,5% nel settore edilizia. La notevole diminuzione delle ore di Cigo, si legge in una nota, “è ascrivibile anche al blocco autorizzativo sostanzialmente disposto dall’Istituto e finalizzato all’allineamento delle procedure alle disposizioni normative introdotte” dal Jobs Act.

Infatti, nel periodo intercorrente tra il 24 settembre 2015, data di entrata in vigore del decreto legislativo, che ha introdotto importanti novità in merito agli ammortizzatori sociali, ed il 2 dicembre 2015, data di pubblicazione della relativa circolare applicativa redatta sulla base del nulla osta del ministero del Lavoro, l’Inps ha bloccato le autorizzazioni delle richieste di Cigo pervenute. Le variazioni congiunturali calcolate sui dati destagionalizzati registrano nel mese di novembre 2015 rispetto al mese precedente una diminuzione pari al 39,0%.
Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria è stato pari a 37,7 milioni, con un decremento pari al 9,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che registrava 41,5 milioni di ore autorizzate. Nel mese di novembre 2015 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale, calcolata sui dati destagionalizzati, pari a -5,3%. Gli interventi in deroga sono stati paria 7,8 milioni di ore autorizzate a novembre 2015 registrando un decremento del 67,1%se raffrontati con novembre 2014, mese nel quale erano state autorizzate 23,6 milioni di ore.

Infine le domande di disoccupazione arrivate all’Inps a ottobre sono state 250.356 nel complesso (compresi Aspi, miniAspi, mobilità e Naspi), in calo del 23,8% rispetto allo stesso mese 2014 (quando erano state 328.734). Nel periodo gennaio-ottobre il totale è di 1.709.305, in calo del 13,9% rispetto a 1.984.773 dei primi 10 mesi 2014.

Dati che per il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy sono “difficilmente commentabili”. “Il blocco amministrativo per la cassa ordinaria (in ben 23 provincie non risulta neanche un’ora autorizzata), come correttamente spiegato dalla stessa Inps, e i limiti finanziari e temporali per la cassa in deroga, impediscono un giudizio fondato e credibile sui dati generali relativi al totale delle ore richieste dalle imprese. Di chiaro c’è, però, il permanere alto delle ore di cassa straordinaria autorizzate che colloca novembre al quarto posto nell’anno e ciò indica come i processi di ristrutturazione nelle aziende siano ancora in atto in molte realtà”.

“In questo quadro – ha detto ancora Loy – sui dati rilevati dall’Inps non può non preoccupare come impattano le nuove regole introdotte dal Jobs act sulla cassa integrazione (limite temporale ridotto e alto costo per le aziende). Vi è il serio rischio che molte imprese possano propendere per la soluzione più lacerante e radicale: riduzione del personale e licenziamenti. Forse il governo dovrebbe riflettere e modificare una legge ‘tarata’ su un quadro economico di crescita che tarda a concretizzarsi”.

Edoardo Gianelli

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