lunedì, 5 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Al via campagna Inps:
“Al futuro pensiamo noi”
Pubblicato il 31-12-2015


AL VIA LA CAMPAGNA DI EDUCAZIONE PREVIDENZIALE PER I GIOVANI
E’ partita il 14 dicembre scorso da Napoli “Vivi il presente. Al tuo futuro ci pensiamo noi”, la campagna di educazione previdenziale che l’Inps ha ideato per i giovani che hanno i primi contatti con il mondo del lavoro. L’iniziativa è finalizzata alla conoscenza delle regole e degli strumenti del sistema previdenziale, per consentire alle nuove generazioni di proteggere e costruire il presente e pianificare il futuro in modo consapevole. La campagna è nata in sinergia con Italia Lavoro, già impegnata nei progetti FIXO YEI e Garanzia Giovani, per raggiungere il maggior numero di ragazzi in uscita dal circuito scolastico e universitario e illustrare loro le opportunità offerte dal programma.
L’Inps e Italia Lavoro saranno presenti nei luoghi dove i giovani formano il loro futuro professionale. Un bus itinerante adibito a ufficio mobile, con postazioni informatiche e materiale didattico e informativo, visiterà i principali atenei italiani.

Con il supporto di materiale multimediale, l’Inps illustrerà doveri e tutele, sotto il profilo dell’assistenza e della previdenza, che caratterizzano la vita di ciascuno. Sarà possibile così guidare i ragazzi in un percorso virtuale che li porterà dal diploma all’eventuale scelta di continuare gli studi, dal primo lavoretto al primo vero contratto di lavoro, dalla formazione di una famiglia al versamento dei contributi alla pensione. La campagna è, come detto, iniziata il 14 dicembre scorso presso l’Università di Napoli Federico II, al complesso di Monte Sant’Angelo, dove il bus itinerante ha sostato anche nella giornata del 15, per spostarsi poi il giorno successivo all’Università di Salerno. Per saperne di più si suggerisce di connettersi direttamente sul sito Inps e sulla pagina Facebook Inps Giovani, dove è possibile trovare maggiori informazioni sull’iniziativa che andrà avanti fino al 30 giugno 2016. In un’apposita bacheca virtuale saranno inoltre via via pubblicate le date e indicati i luoghi dei nuovi appuntamenti

Al via sistema informativo statistico sul mercato del lavoro e sulla protezione sociale
ISTAT, MINISTERO DEL LAVORO, INPS E INAIL INSIEME
Rispondere alla crescente domanda di informazione statistica sulle dinamiche del mercato del lavoro e sull’attuazione delle politiche del lavoro e di protezione sociale valorizzando il patrimonio informativo disponibile, ricorrendo a metodologie avanzate e diffondendo dati e analisi integrati, coordinati, non ridondanti e di elevata qualità. È questo l’obiettivo dell’accordo recentemente siglato dal Presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, dal Presidente dell’Inps, Tito Boeri, e dal Presidente dell’Inail, Massimo De Felice. L’accordo stabilisce che i soggetti coinvolti, tutti appartenenti al Sistema Statistico Nazionale, nell’ambito delle competenze tecniche ed istituzionali di ciascuno, proseguano e sviluppino ulteriormente un rapporto di collaborazione finalizzato al collegamento dei propri sistemi informativi, per lo scambio automatizzato delle informazioni contenute nei rispettivi archivi amministrativi e statistici, ed alla realizzazione di un sistema informativo statistico del lavoro in grado di rispondere alle esigenze di dati e di analisi, di carattere strutturale e congiunturale, ottenuto attraverso l’acquisizione delle fonti amministrative, il loro successivo trattamento statistico e l’integrazione con il complesso dell’informazione statistica già disponibile. Inoltre, saranno messi a disposizione del mondo della ricerca basi di dati micro-economici integrati attraverso modalità di accesso e fruibilità che tutelino la riservatezza. Istat, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inps e Inail lavoreranno insieme per individuare un percorso di elaborazione, infrastrutturazione, analisi e diffusione di dati statistici che produca un miglioramento dell’informazione statistica sul mercato del lavoro e sulla protezione sociale. Un impegno che porterà alla realizzazione e diffusione di prodotti congiunti per facilitare gli utenti nella lettura integrata delle informazioni su questi temi, anche attraverso l’organizzazione di seminari e workshop dedicati.
La gestione operativa dell’accordo, che ha durata triennale e sarà prorogabile per altri tre anni, verrà affidata a due organismi, entrambi composti da rappresentanti di tutte le Amministrazioni coinvolte: un Comitato di indirizzo inter-istituzionale, che definirà gli obiettivi, le modalità e i tempi di realizzazione delle diverse attività, ed un Gruppo di lavoro tecnico, coordinato dall’Istat, che avrà il compito di progettare il sistema informativo e le comunicazioni di analisi integrata del mercato del lavoro.

Economia
INAIL RILEVA DA INPS 2% QUOTE BANKITALIA
L’Inail ha acquistato 6.000 quote di Bankitalia (il 2%) di proprietà dell’Inps al prezzo di 150.000.000 euro. L’operazione porta l’Inail a detenere complessivamente il 2,7% del capitale sociale della Banca d’Italia, mentre scende al 3% la quota di Inps. Lo si legge in una nota congiunta dei due Istituti. Inps e Inail – si legge in una nota – hanno sottoscritto l’accordo per il trasferimento di 6.000 quote della Banca d’Italia, di proprietà dell’Inps, al prezzo unitario di 25.000 euro per quota, valore a cui recentemente sono state trasferite quote anche fra operatori privati. L’operazione è stata realizzata in base al parere positivo congiunto della Ragioneria generale dello Stato e del Dipartimento del Tesoro, nell’ambito dell’autorizzazione a detenere quote della Banca d’Italia per un numero massimo pari a 9.000. La nuova normativa (ex art. 4, comma 5, del decreto legge 133/2013, convertito con modificazioni dalla legge 5/2014) individua nel 3% del capitale sociale il limite massimo di detenzione di quote della Banca d’Italia e i soci che superano tale limite sono obbligati a procedere alla cessione delle quote eccedenti. ”Avendo l’Inail detenuto solo lo 0,7% del capitale sociale della Banca centrale, pari a 2.000 quote – prosegue la nota – l’Istituto ha potuto provvedere all’acquisto di 6.000 quote eccedenti di proprietà dell’Inps. Nel pieno rispetto dei limiti disposti dalla nuova normativa, l’operazione porta l’Inail a detenere complessivamente 8.000 quote, e l’Inps a detenere 9.000 quote, pari rispettivamente, al 2,7% e al 3% del capitale sociale di via Nazionale”.

Inps
AGGIORNAMENTO OSSERVATORIO STATISTICO CIG
È stato pubblicato, nella sezione Banche Dati Statistiche del portale dell’Inps, l’aggiornamento al mese di novembre 2015 dell’Osservatorio sulle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni. Nel corso di tale mese, il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 52,4 milioni, con una diminuzione del 38,5% rispetto agli 85,1 milioni dello stesso mese del 2014. I dati destagionalizzati, calcolati per le sole componenti Ordinaria e Straordinaria, evidenziano – rispetto ad ottobre 2015 – una variazione congiunturale pari a -14,1%. Nel rimandare alle tabelle pubblicate per un’analisi più dettagliata dei dati relativi ai trattamenti di integrazione salariale, si rende noto che la notevole diminuzione delle ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) evidenziata da tali tabelle è ascrivibile anche al blocco autorizzativo disposto dall’Istituto e finalizzato all’allineamento delle procedure alle disposizioni normative introdotte dal d. lgs. N. 148/2015. Infatti, nel periodo intercorrente tra il 24/9/2015, data di entrata in vigore del d. lgs. 148/2015 – che ha introdotto importanti novità in merito agli ammortizzatori sociali – ed il 2/12/2015, data di pubblicazione della relativa circolare applicativa redatta sulla base del nulla osta del Ministero del Lavoro fornito in data 2/12/2015, l’Istituto ha bloccato le autorizzazioni delle richieste di CIGO pervenute.

Carlo Pareto
c.pareto@alice.it

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento