venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Al via l’imprenditorialità giovanile di Invitalia
Pubblicato il 28-12-2015


giovaniSembra essere finita l’attesa per l’uscita dei bandi, fissata al 13 gennaio, per accedere ai fondi della rinnovata misura per l’auto imprenditorialità. Vale quindi la pena di ricordare che i progetti d’impresa finanziabili sono quelli con un investimento fino a 1,5 milioni di euro e devono essere presentati da imprese partecipate in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni, costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.

La richiesta di accesso alle agevolazioni potrà essere inoltrata anche da persone fisiche che si impegnino a costituire la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni. I giovani imprenditori e le donne che sono intenzionate ad avviare micro e piccole imprese devono, quindi “scaldare i motori” se intendono avvalersi almeno in parte dei 50 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico sotto la regia del soggetto gestore che per questa misura è Invitalia.

Per l’esame delle domande vige il criterio di ricezione delle stesse, secondo un rigoroso ordine di presentazione. Una volta completata la verifica formale delle istanze, queste saranno sottoposte ad una valutazione di merito che prevede anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.
L’aiuto concesso è sottoposto alla cosiddetta regola comunitaria del «de minimis». Pertanto, le imprese dovranno verificare il rispetto della soglia massima di aiuti, pari a 200mila euro (abbassata a 100mila euro per il settore trasporti), concedibile a questo titolo nell’arco di tre esercizi finanziari. L’incentivo prevede un finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali. Il residuo 25% dovrà, di contro, essere coperto direttamente dall’impresa finanziata.

Sono presentabili le istanze che abbiano ad oggetto iniziative per la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ma anche quelli propedeutici alla fornitura di servizi alle imprese e alle persone, nonché quelle per il commercio di beni e servizi e il turismo.

Alessandro Munelli

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