lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La canna del gas di Nardella
Pubblicato il 14-12-2015


In un’intervista al Corriere il sindaco di Firenze Dario Nardella, figlio naturale della cerchia renziana doc, ha sostenuto la necessità di aprire un discorso serio col centro per costruire una sorta di partito della Nazione, quello che alla nostra conferenza programmatica è stato definito il partito tricolore: bianco, rosso e Verdini. Ha sostenuto infatti che la socialdemocrazia sarebbe alla canna del gas. Oddio, a guardare dai risultati alle regionali francesi non sembra proprio. Una certa quantità di ossigeno risulta essere stata assicurata. Per non parlare del Spd tedesca che è al governo con la Merkel senza annunciare la sua prossima morte per asfissia. I laburisti sono vivi e vegeti e la polemica tra Corbyn e Benn è sintomo di uno stato tutt’affatto catatonico. Perfino il buon Papandreu ha dato segni di rinascita con le ultime consultazioni. Respira. Poi emerge una domanda scontata. Perché Nardella ha approvato l’ingresso del Pd nel Partito socialista europeo? Voleva forse soffocare anche lui?

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Commenti all'articolo
  1. Perché Nardella e Renzi hanno approvato l’ingresso del PD nel PSE?? Per opportunismo!!
    Il perché l’avevamo intuito già a Roma in occasione della Manifestazione del PSE per proclamare la candidatura di Shulz a Leader dei Socialisti per le elezioni europee. In quella Sede non c’era neanche un democristiano del PD che era rappresentato solo dal gruppo di Bersani.
    Il perché è apparso ancora più chiaro dopo pochi mesi. Infatti , anche con un buon consenso, il PD da solo sarebbe stato una forza politica ininfluente in Europa . Aggregandosi invece al PSE poteva acquisire indirettamente il Peso derivante da una Coalizione di Partiti socialisti anziché quello di una Lista di tipo nazionale
    Questa opportunità infatti l’ha saputa cavalcare subito proclamandosi la forza che aveva portato in termini di voti il suffragio maggiore al PSE. Pur non esprimendosi come una compagine socialista, come è chiaro dalle vicende italiane, in un delirio di onnipotenza il PD renziano ora ne vuole quasi rivendicare la leaderschip arrivando addirittura con Renzi a proporre di eliminare il termine socialista dal PSE e con Nardella a decretare anche il de profundis della Socialdemocrazia. In questa bulimia di avidità di potere vorrebbero trasferire al PSE il concetto di Partito della Nazione dimenticando che l’Europa è ancora solo una definizione prevalentemente geografica anziché politica.
    Purtroppo per noi Socialisti si sta dimostrando più accettabile avere mantenuto un’alleanza con i democristiani della Prima Repubblica che con questi del PD. Con i primi, pur contrastandoci nella dialettica politica, esisteva un rispetto per le reciproche Culture. Questi della Seconda vorrebbero utilizzare i socialisti soltanto come strumento utile alla loro egemonia.
    Per quanto tempo ancora intendiamo farci strumentalizzare senza reagire pubblicamente?? Fino a quando vogliamo assistere a tutti i tentativi che da più parti e in tante occasioni si vuole confinare la Storia socialista nell’oblio?? Non continuiamo a farci del male nel dividerci sia all’interno che al di fuori del PSI. Ricordiamoci che i nemici sono quelli che vogliono cancellare i Socialisti dalla Memoria degli italiani!! Uniamo le nostre forze e ricomponiamo la nostra Diaspora!!
    Je suis socialiste

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