mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La Polizia ferma 4 kosovari con l’accusa di terrorismo
Pubblicato il 01-12-2015


kosovoQuattro cittadini kosovari sono stati fermati nell’ambito di un’operazione antiterrorismo della polizia nei confronti di una presunta organizzazione che propagandava l’ideologia jihadista. Nell’ambito dell’operazione sono stati eseguiti l’arresto del capo cellula rintracciato in Kosovo, l’espulsione a carico di un kosovaro e l’applicazione del regime della sorveglianza speciale per motivi di terrorismo nei confronti di un macedone residente a Vicenza. La richiesta è stata avanzata direttamente dal Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti.

L’indagine che ha portato agli arresti di oggi è stata condotta dagli uomini della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, l’Antiterrorismo italiano, e da quelli della Digos di Brescia.

Gli investigatori hanno ricostruito contatti e organigramma di una presunta organizzazione terroristica che, anche attraverso l’uso della rete e dei social network, propagandava l’ideologia jihadista. Le indagini sono partite nel 2014 proprio dopo la scoperta su Facebook di un gruppo che si chiamava “Con te o senza di te il Califfato è ritornato”, partecipato da foreign fighters balcanici che combattono in Siria fra le file dello Stato Islamico. Secondo le stime, sono infatti almeno 300-400 i combattenti di etnia albanese, prevalentemente kosovari. Di questi, la presenza di una quarantina nelle brigate dell’Isis era stata accertata già un anno fa dalle autorità di Pristina.

Inoltre è stato scoperto il modo in cui questi giovani venivano reclutati nel Kosovo, la facciata legale per molti dei nuovi adepti si ritiene sia stata quella delle organizzazioni umanitarie provenienti da diversi Paesi arabi: portando aiuti alle famiglie e corsi di formazione gratuiti per i più giovani, queste organizzazioni non governative sono riuscite prima ad accaparrarsi la fiducia degli abitanti e poi a influenzare la loro formazione religiosa, sconfinando presto nell’indottrinamento vero e proprio alla causa del Califfato.

Redazione Avanti!

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