sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

LA VIA DELLA STABILITA’
Pubblicato il 21-12-2015


SENATODopo la maratona notturna della Camera ora tocca al Senato. A Montecitorio i voti a favore sono stati 297, quelli contrari 93, quattro gli astenuti. Con il passaggio a Montecitorio il valore della manovra è aumentato e ha raggiunto i 30 miliardi di euro. Aggiustamenti che hanno fatti lievitare anche le critiche. Da più parti infatti chi criticava l’impostazione della manovra ha parlato di “mance a pioggia”. Complice una serie di finanziamenti per un valore complessivo di circa 300 milioni usati con finalità diverse. Ora il testo è al Senato per il via liberà definitivo atteso per martedì, al massimo mercoledì. 839 sono gli emendamenti presentati in commissione Bilancio. I numeri di cui gode la maggioranza a palazzo Madama sono meno generosi rispetto a Montecitorio ma il governo non teme che possano esserci ostacoli improvvisi sul cammino della legge di stabilità.

Alle critiche ha risposto direttamente il presidente del Consiglio Matteo Renzi nella sua E-news: “I grandi esperti che raramente ne azzeccano una, dicono che questa legge di stabilità è una legge di stabilità fatta di bonus. Probabilmente hanno nostalgia di quanto la legge di stabilità era fatta solo di…malus!”. “Altro che marchette – ha detto ancora Renzi – c’è un disegno organico: giù le tasse, difesa dei più deboli, semplificazione”. Questa legge per Renzi, aiuta “le famiglie che stanno in condizioni di povertà, per le quali è prevista per la prima volta una misura ad hoc”, “chi paga le tasse: pagare tutti significa pagare meno. E a cominciare dal canone se paghiamo tutti – finalmente – si paga meno”. Renzi ne ha per tutti: “Questo Governo è amico del sociale, dal dopo di noi al servizio civile, dal terzo settore alla non autosufficienza, dalle case popolari al miliardo in più sulla sanità”, “è amico di chi investe sul capitale umano, dalle borse di studio all’area post-Expo, dai 500 milioni sull’ediliza scolastica alle nuove cattedre e ai nuovi ricercatori”, “è amico della cultura, con teatro spettacoli e concerti non solo per i diciottenni, aumentato il tax credit per il cinema, per l’art bonus per i musei”. E ancora nell’elenco figurano “le famiglie numerose, la cooperazione internazionale, le periferie e la cybersecurity, il mezzogiorno, il credito di imposta fino a Bagnoli, la terra dei fuochi e l’Ilva, la continuità territoriale con la Sardegna e la Napoli Bari”. “Questo Governo – prosegue la Enews – è amico delle piccole imprese e delle partite iva, con l’anticipo iva per i crediti non riscossi, con lo statuto dei lavoratori autonomi”. Ma anche “degli imprenditori che decidono di assumere, con una forma di decontribuzione mantenuta e che decidono di investire, con i superammortamenti”. “In questi giorni le polemiche sulle banche e non solo hanno oscurato la legge di stabilità. Ma questa legge di stabilità è incredibile per forza del cambiamento che imprime all’Italia. Sì, nel fare la legge di stabilità abbiamo pensato ai nostri amici. Che sono gli italiani, nessuno escluso. I primi amici però sono i nostri figli, i nostri nipoti. Per questo dal 2016 il rapporto debito-pil torna a scendere! Non accadeva da dieci anni. Il primo bonus di questa legge elettorale dunque è il debito che va giù”.

Alla Camera, nel corso delle dichiarazioni di voto finale, per il Psi è intervenuto Oreste Pastorelli: “Dal disegno di legge stabilità emerge chiaramente l’immagine di un’Italia che vuole tornare a rescere” “Molte – ha proseguito il parlamentare socialista – le misure da sottolineare: dall’estensione del contributo economico alle madri lavoratrici autonome, agli interventi di edilizia scolastica in favore di province e città metropolitane, fino alle coperture finanziarie per la riallocazione del personale di polizia amministrativa proveniente dalle province. Esprimo, poi, soddisfazione per l’approvazione dei miei ordini del giorno che impegnano il Governo a valutare l’opportunità di promuovere una riforma fiscale che sia in grado di attribuire nuovi costi alla Co2 e ad intervenire per introdurre, nel prossimo triennio, un sistema di agevolazioni fiscali mirate a rinnovare il parco veicolare con l’acquisto di mezzi a basso impatto ambientale”.

Intanto dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana, arrivano previsione positive per il Pil. Nel “Rapporto di previsione Afo 2015-2017” infatti si legge che il prodotto interno lordo crescerà dello 0,8% quest’anno e poi dell’1,5% nel 2016 e all’1,6% l’anno dopo. Numeri in linea con previsioni del governo. “L’economia italiana – si legge nel rapporto – è uscita dal sentiero recessivo ed è avviata su un percorso di chiara ripresa”.

Edoardo Gianelli

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