martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Le ragazze di Locri. Tutti in “campo” contro la mafia
Pubblicato il 28-12-2015


locriUn’escalation di minacce di stampo mafioso che ha costretto lo Sporting Locri, società femminile arrivata dopo una formidabile scalata ad issarsi fino alla Serie A Elite, la massima categoria nazionale, a ritirarsi. L’ultima, e forse la più grave, è arrivata il 23 dicembre quando ignoti hanno bucato le gomme dell’auto del presidente Armeni, minacciando anche la figlia di 3 anni, tanto che il Presidente temendo per la propria figlia ha deciso alla fine di ritirare a squadra. “Locri non merita tutto questo – ha detto Ferdinando Armeni, che non è l’unico dirigente a ricevere minacce dall’inizio del mese – Ci siamo sempre contraddistinti a ricevere per lealtà e sportività ma ora chiudiamo per dignità”.

In molti ora esprimono solidarietà alla società sportiva, chiedendo anche alle ragazze di continuare a giocare, ma nonostante questo e la decisione del prefetto Sammartino di assegnare alla squadra e ai dirigenti la scorta, il presidente ha dichiarato con amarezza che non farà nessun passo indietro:
“Siamo rammaricati di dover chiudere dopo sei anni di attività, bella ed entusiasmante, che ci hanno consentito quest’anno di diventare la squadra rivelazione del campionato nazionale di serie A. Non riusciamo a capire quali interessi ci possano essere da parte di chi vuole ostacolare un’attività sportiva, unica realtà del genere in Calabria”.
“Siamo basiti dal momento che il nostro è solo un hobby, una passione per lo sport calcistico. Non è accettabile che si possa correre il rischio di poter essere colpiti anche nei nostri affetti più cari. Certo, può darsi che si tratti di una bravata, ma davvero non ce la sentiamo di andare avanti come se nulla fosse accaduto”. Conclude Armeni.

Tuttavia l’Italia intera chiede di non cedere alle intimidazioni e si stringe intorno alla realtà sportiva reggina, il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha dichiarato: “Locri deve giocare. Il 10 gennaio voglio vedere le ragazze in campo. Lo sport italiano è al fianco della società e delle atlete che non devono assolutamente cedere a questi vergognosi gesti”. Anche la politica si è espressa in solidarietà alle ragazze di Locri, la campionessa olimpica Valentina Vezzali, nonché deputata e vicepresidente di Scelta Civica, ha affermato: “Esprimo sdegno e rabbia massimi, ma purtroppo non sono sorpresa per l’attacco subito dalla squadra femminile di calcio a 5 Sporting Locri”.

“La squadra di calcio femminile delle parlamentari, un vero e proprio gruppo interparlamentare, ha deciso di sfidare in una partita la squadra femminile di Locri, vittima di vili minacce, per manifestare la propria solidarietà. Un gesto concreto e veloce, un modo di dire basta alla violenza in tutte le sue forme. Un modo nuovo di prepararci a festeggiare il prossimo anno nuovo, con ironia e buon umore, ma senza alcun timore” A dirlo è Paola Binetti, deputata del Gruppo Area popolare.

Liberato Ricciardi

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