martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Legge di stabilità, la scure sugli emendamenti
Pubblicato il 01-12-2015


Italicum-Aula-CameraAlla Camera arriva la scure sulla ammisssibilità degli emendamenti. Sono circa 1.600 quelli “bocciati” su quasi 4.900. Sul tavolo dunque restano da esaminare oltre tremila proposte.
La deputata socialista Pia Locatelli, ha presentato una proposta di modifica per innalzare da due a quindici giorni il congedo obbligatorio per i neopapà. L’emendamento bipartisan, sottoscritto dal deputato socialista Oreste Pastorelli, è firmato anche dai deputati Milanato (Fi), Dorina Bianchi (Ap) e Roissomando (Pd). 


Arriva la scure dell’ammissibilità, per estraneità di materia o per mancanza di copertura, per circa 1.600 sui quasi 4.900 emendamenti alla Legge di Stabilità che sono stati presentati dai gruppi in commissione Bilancio alla Camera. Sul tavolo dunque restano da esaminare oltre tremila proposte, ma di queste gli emendamenti ‘segnalati’, quelli cioè su cui si appunterà l’attenzione dei deputati, sono 600.

Contanti. Abolire il tetto di  tremila euro
Abolire il tetto di tremila euro per l’uso dei contanti. A chiedere che l’innalzamento da mille a tremila euro introdotto al Senato nella legge di Stabilità sia cancellato, sono alcuni deputati della minoranza Pd. Primo firmatario dell’emendamento Gianni Cuperlo. Il testo è sottoscritto anche dall’ex segretario Pd Pierluigi Bersani e dall’ex capogruppo alla Camera Speranza.

Sì a bancomat sotto 5 euro, stop soglia 30 euro
Il Pd accelera, con un emendamento a prima firma Boccadutri, sull’utilizzo della moneta elettronica promuovendo l’utilizzo di carte di credito e Bancomat anche per piccoli importi sotto i 5 euro come le consumazioni al bar, ai tabacchi e i giornali. Stop anche alla soglia di 30 euro sotto la quale commercianti e professionisti possono non accettare il pagamento con i bancomat. L’emendamento introduce sanzioni amministrative e pecuniarie per coloro che non si mettono in regola. Sulle commissioni relative alle micro-transazioni la proposta di modifica fissa una serie di paletti. Le regole per l’efficace attuazione delle norme dovranno essere stabilite entro il primo aprile 2016. In caso di mancata applicazione degli obiettivi, si legge, “può essere stabilito il valore massimo dell’importo della commissione”. Questo valore massimo “non può essere superiore a 7 millesimi di euro per ogni operazione”.

Maxi-ammortamenti 160% per Sud
Maxi-ammortamenti al 160% per gli investimenti destinati “a strutture produttive” che si trovano al Sud è quanto prevede un emendamento del Pd a prima firma Michele Pelillo e sottoscritto da numerosi deputati.

Quindici giorni di congedo per i neopapà
Innalzare da due a quindici giorni il congedo obbligatorio per i neopapà è quanto chiede un emendamento a prima firma Pia Locatelli e sottoscritto dal deputato socialista Oreste Pastorelli. L’emendamento è sottoscritto anche dai deputati  Milanato (Fi), Dorina Bianchi (Ap) e Roissomando (Pd). Le coperture sono quantificate in 180 milioni di euro per il 2016 e arrivano dalle risorse dei vari ministeri con l’eccezione del ministero della Salute e dell’Istruzione.

Ap insiste sul bonus per spese bebè
Ap ci riprova e presenta anche alla Camera un emendamento per introdurre in via sperimentale per tre anni una deduzione fino all’80% delle spese sostenute per la cura e la tutela della salute della mamma e del bambino dopo il parto. Previsto un tetto al reddito per le famiglie monoreddito con tre componenti pari a 30mila euro all’anno. Altre proposte di Ap riguardano almeno 150 milioni di euro, provenienti dall’extragettito delle nuove norme relative al Canone Rai, per finanziare “le attività di informazione delle Tv locali”. Ap chiede imoltre il ripristino totale del fondo da 500 milioni di euro per le scuole paritarie con un emendamento a prima firma di Maurizio Lupi.

Sconti fiscali per le banche
Oltre al dl banche, il governo sarebbe pronto a presentare un altro emendamento per concedere sconti fiscali agli istituti di credito. Si tratterebbe di un aumento della deducibilità degli interessi passivi. Allo stesso tempo sarebbe allo studio anche un trasformazione della deducibilità delle Dta (deferred tax assets) come credito d’imposta per ridurre l’impatto del taglio Ires sulle banche e la possibile censura da parte della Ue.

Redazione Avanti!

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