domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’Italia: no al rinnovo delle sanzioni contro la Russia
Pubblicato il 09-12-2015


putin renziL’Italia prova ad aprire una breccia nel muro creato contro la Russia e si oppone al rinnovo automatico delle sanzioni contro Mosca. Oggi, durante riunione del Coreper, al Consiglio esteri del 28, la parte italiana ha insistito sul fatto che l’Unione Europea non approvi automaticamente la proroga di 6 mesi delle sanzioni contro la Russia, ma al contrario discuta la questione tramite un ‘dibattito politico’ sul rinnovo delle sanzioni economiche in scadenza il 31 dicembre prossimo. Il rinnovo di sei mesi era previsto come ‘punto A’, ovvero senza discussione, nella riunione di oggi dei rappresentanti permanenti dei 28 (Coreper), dopo la richiesta italiana, la presidenza ha quindi tolto il tema dall’ordine del giorno riservandosi di valutare se riproporlo in una nuova riunione del Coreper, al Consiglio esteri in programma lunedì prossimo o al vertice dei capi di Stato e di Governo che si terrà giovedì e venerdì della prossima settimana (17-18 dicembre).

Dopo la guerra in Ucraina le sanzioni europee alla Russia sono state adottate gradualmente a partire dal marzo 2014, ma ciò a discapito non solo dell’economia russa, ma anche di quella europea. Durante l’apertura della terza fase delle sanzioni, il presidente dell’Associazione delle imprese europee (AEB) Philippe Pegorier aveva osservato che gli ordini della Russia in Germania creavano fin ad allora 300mila posti di lavoro, in Francia circa 100mila, e in tutta la UE quasi 1 milione. Le perdite per l’esportazione sono costati la Vecchio Continente 144 miliardi, e 3 miliardi solo all’Italia.

“La vostra presenza qui ed il vostro interesse a che la cooperazione tra i nostri paesi rimanga attiva sono un segnale costruttivo, denotano un appoggio pragmatico. Significa che non avete dimenticato la storia positiva delle relazioni tra i nostri due paesi”, ha detto il ministro Lavrov, durante l’incontro di oggi con i rappresentanti dell’imprenditoria italiana in Russia. “La congiuntura attuale non è delle migliori, ma ci sono dei settori dove la collaborazione con l’Italia da vita a progetti importanti: penso alla joint venture Agusta-Westland e la compagnia russa “Vertolety Rossii” ed alla trasferimento del know how italiano nel settore dell’agroalimentare”, ha aggiunto il ministro degli Esteri russo. Lavrov sarà a Roma dopodomani, 11 dicembre, per discutere e prendere parte alla Conferenza sulla Libia, sulla quale ha assicurato pieno appoggio all’Italia: “Capisco quanto importane sia per l’Italia il problema della Libia, sia per motivi geografici che storici. Noi confermiamo la nostra comprensione e siamo pronti a prestare il nostro aiuto. E questo lo ha detto anche Putin a Renzi”. Spiegando poi: “Siamo molto vicini agli italiani e lo dimostra il fatto che negli ultimi 15 anni con tutti i governi italiani si sono stabiliti rapporti fiducia indipendente dai partiti politici al potere. E questo la hanno confermato Renzi e Putin che si sono incontrati cinque volte da ottobre 2014”.

Liberato Ricciardi

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