mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Marco Andreini:
Non ci sarà una scissione
Pubblicato il 03-12-2015


Cari compagni, Sollazzo, Biscardini, Labellarte, Craxi, Potenza, Ciucchi,
non mi interessa in alcun modo rispondere alla vostra lettera facendo le veci del segretario Nazionale, immagino  ci penserà lui.
Tengo semplicemente ,come membro   della Direzione nazionale e come membro della commissione congressuale per la Sinistra  socialista,  a Perugia  a Fiuggi e  a Venezia esprimere il mio punto di vista in merito alla vostra lettera che parla di scissioni e lascia intendere ai compagni  che vi siano alla vista esodi di massa.

Prima di entrare nel merito vorrei fare una premessa , come noto io ero   contrario prima del congresso di Venezia   e l’ho sempre manifestato a qualsiasi accordo fra la Sinistra e Iniziativa  Socialista perché ritenevo allora è ritengo ancor di più oggi che i leader di quell’area non avevano alcun titolo per sostituire Nencini alla guida del Psi.
In particolare perche  il loro leader Angelo Solazzo fino a pochi mesi prima era stato segretario organizzativo del partito ed aveva condiviso ogni scelta del Segretario nazionale ed aveva gestito tutto il tesseramento relativo al 2012 e parte del 2013 , anni su cui si  definirono  numeri congressuali di ogni federazione.
Nella commissione congressuale nazionale affrontammo e risolvemmo molte questioni che si erano aperte nelle  varie federazioni, e definimmo tutti d’accordo  la sera precedente alla elezione del segretario di assegnare alla sinistra Socialista  e a Iniziativa socialista il 10%.per ogni area.
Al momento delle elezioni   Bartolomei ritirò la candidatura al contrario di Solazzo che la mantenne ed ottenne circa il 10%.
Come noto nessuno di quell’area accetto inizialmente di entrare negli organismi, perché dichiarò pubblicamente che il tesseramento era fasullo, non opaco, non veritiero e costruito ad arte.
La Sinistra socialista al contrario entrò con Bartolomei in Segreteria e con altri membri compresi il sottoscritto in Direzione.
Ovviamente per il massimo della coerenza poco tempo dopo entrarono negli organismi, anche i membri di Iniziativa Socialista ed in misura maggiore delle percentuali congressuali.
Questa è la storia ed è difficile se non impossibile da confutare.
Quando a luglio di quest’anno  in una Direzione Nazionale appresi come tutti che Solazzo, Biscardini, ma anche Bartolomei si erano rivolti ad un avvocato per chiedere chiarimenti sul bilancio, mi dichiarai solidale con il Segretario,   perché quando si sposta la discussione anche forte, in sede legale cessa per quanto mi riguarda ogni senso stesso di una comunità, e ciò travalica qualsiasi discussione politica di merito.
Ancora peggio se a una lettera di un avvocato fa seguito come ben descritto dal segretario Nazionale una lettera in  busta verde che determina l’inizio di una vera e propria azione giudiziaria.
Altro che semplice richiesta  attraverso una semplice lettera: si è voluto aprire fra compagni una vera e propria azione giudiziaria tendente come minimo a  farci sospendere il dibattito congressuale, a metterci alla berlina e a far saltare il tempio e cioè il partito con tutti i filistei dentro cioè tutti i compagni  che credono nel partito socialista Italiano.
Invito tutti i compagni a impedire che questo avvenga.
Come membro invece della Sinistra socialista tengo a precisare che in Direzione  tre membri  eletti a Venezia hanno votato a favore del bilancio, e la così tanto sbandierata scissione non ci sarà, perchè stiamo rimettendo in piedi la nostra area che è sempre stata fin da Perugia una area di discussione politica culturale che fa riferimento alla vecchia sinistra Lombardiana, ma che mai e poi mai e nemmeno questa volta metterà al centro le questioni personali che nulla hanno a che vedere con la politica.
Marco Andreini
Direzione Nazionale
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