venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Mattarella agli azzurri: “Punire il doping”
Pubblicato il 16-12-2015


mattarella azzurriIn occasione dell’incontro con una delegazione di atleti azzurri al Quirinale, il presidente della Repubblica ne ha approfittato per lanciare un chiaro messaggio contro tutti coloro che ricorrono all’uso di sostanze vietate, violando i sani principi dello sport: ‘’Fenomeni simili procurano rammarico, disappunto e tristezza. Bisogna punirli con rigore e, se si tratta di casi accertati, occorre procedere con grande severità”.
“GAREGGIARE CON LEALTÀ” – Per contrastare il doping, l’esempio deve arrivare dai grandi campioni: “I loro comportamenti penetrano con grande efficacia nel tessuto sociale – ha aggiunto Mattarella -, occorre gareggiare con correttezza, con lealtà, senza infingimenti, simulazioni o inganni. L’agonismo è cosa ben diversa rispetto al tentativo di vincere ad ogni costo e con qualunque mezzo”. Inevitabile toccare l’argomento relativo alla candidatura di Roma per i Giochi Olimpici del 2024: “Mi auguro che l’obiettivo di Roma 2024 sia possibile, è un appuntamento molto importante’’, le parole del presidente della Repubblica, che ha definito il logo ufficiale (il Colosseo tricolore) “all’altezza dell’ambizione”.
BRINDISI E SELFIE – L’atmosfera al Quirinale era molto rilassata. Il presidente Mattarella, tra strette di mano, brindisi e anche qualche selfie, ha incontrato i maggiori protagonisti azzurri del 2015. Accompagnati dal numero uno del Coni, Giovanni Malagò, c’erano tra gli altri Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Carmine Russo, Valentina Diouf, oltre agli atleti paralimpici Alex Zanardi, Martina Caironi e Francesca Porcellato. Presenti anche Flavia Pennetta e Roberta Vinci, protagoniste della finalissima agli Us Open di tennis, e Mattarella ha voluto ricordare proprio quell’evento: “Lo sport è collaborazione e solidarietà e l’abbraccio tra la Pennetta e la Vinci agli Open americani è stato un esempio dello spirito sportivo dell’Italia. Nel nostro Paese c’è uno straordinario bacino di sportivi e voi siete gli emblemi, i punti riferimento, i simboli per tutti loro”.
LE PAROLE DEI PROTAGONISTI – Come detto, al Quirinale era presente una parata di campioni azzurri. Giovanni Malagò ha ringraziato il presidente Mattarella per l’ospitalità: “Signor presidente, siamo impegnati da oggi in una lunga corsa fino alla cerimonia di inaugurazione del 5 di agosto ai giochi di Rio de Janeiro. La ringraziamo per quanto ci è vicino e ogni volta che ognuno dei nostri atleti fa suonare l’inno e issare sul pennone il tricolore, lei immancabilmente mi telefona facendoci sentire amicizia, vicinanza e anche competenza, che devo dire mi ha sorpreso. Lei non ha idea di quanto tutto questo sia importante per tutti noi’’. A proposito di Rio 2016, Federica Pellegrini ha risposto così a chi gli chiedeva se si sentisse pronta per il ruolo di portabandiera: “Sarebbe un grandissimo onore. Al solo pensiero mi vengono i brividi perché si tratta di una cosa molto emozionante per un atleta che indossa praticamente da tutta la vita i colori della nazionale. Vedremo quale sarà la decisione finale, stavolta sono disponibile per la cerimonia di apertura. E se non dovessi essere io la prescelta vorrei che fosse Flavia Pennetta, così magari posticipa il ritiro”. Difficile tuttavia che la campionessa degli Us Open di tennis ci sarà, come confermato dal fidanzato Fabio Fognini: “La mia compagna di doppio sarà Roberta Vinci’’. Infine, Alex Zanardi ha espresso tutta la sua emozione: “È bellissimo essere qui. Le cose si conquistano piano piano, chi ha fatto un percorso sportivo lo sa molto bene, ma è la vista stessa così. Essere riconosciuti e invitati qui al pari degli atleti normodotati a celebrare e a condividere le grandi soddisfazioni che abbiamo raccolto, è un momento importante, perché non solo regala a noi una grande gioia, ma credo dia anche al nostro Comitato Paralimpico degli strumenti in più. È la passione che ci anima e sapere che siamo stati seguiti, che c’è qualcuno che ci vuole bene, che ha gioito delle nostre soddisfazioni, è molto importante e può dare motivazione ad altre persone. La disabilità molto spesso rappresenta una interruzione a livello psicologico del cammino della vita e deve essere risolto, e lo sport è uno strumento potentissimo”.

Francesco Carci

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