giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Morta Saturna Englaro
Il saluto del Psi
Pubblicato il 04-12-2015


englaroSi sono già svolti, e in forma privatissima i funerali di Saturna Englaro, la madre di Eluana, la giovane donna rimasta in stato vegetativo per oltre 17 anni. Saturna Englaro è morta alcuni giorni fa, ma il marito Beppino, che l’ha sempre tenuta lontano dai riflettori, ha voluto proteggerla anche in questi momenti.

La donna si era ammalata quasi subito dopo l’incidente che nel 1992 aveva ridotto in coma la figlia allora 22/enne. Aveva resistito alla malattia fino a quando non aveva perso la speranza di rivedere la sua Eluana riprendersi. Poi si era lasciata andare.
“È come se fosse venuta mancare una persona di famiglia. La notizia della scomparsa di Saturna, donna e madre coraggiosa e riservata, mi rattrista”. È quanto ha affermato Riccardo Nencini, Segretario del Psi, non appena appresa la notizia della scomparsa di Saturna Englaro. “Insieme a Beppino – ha aggiunto Nencini – ha affrontato la tragedia che si è abbattuta sulla sua famiglia con dignità, determinazione e discrezione, conducendo nel silenzio una difficile battaglia per porre fine all’agonia di Eluana, contro l’integralismo e l’indifferenza. Ho telefonato a Beppino, al compagno Beppino Englaro, per manifestargli l’affetto e la vicinanza di tutta la comunità dei socialisti italiani” – ha concluso Nencini.
“Saturna e Beppino Englaro – ha detto Maria Cristina Pisani – hanno condotto con ostinazione una battaglia di civiltà per la quale la mamma di Eluana ha compromesso la sua salute. Sono stati costretti dall’ottusità di larghi settori della politica e dell’opinione pubblica a vivere per anni un quotidiano dramma famigliare terribile. Saturna si è consumata nel silenzio lacerante di chi ha subìto un dolore costante e privato”. “Pionieri di una mobilitazione a cui noi socialisti abbiamo partecipato quasi in completa solitudine – ha aggiunto Pisani – e che ancora oggi è per noi una priorità. La legge sul ‘fine vita’ non è il trionfo della morte sulla vita, ma il rispetto della dignità di ognuno. E nessuno può arrogarsi il diritto di scegliere per noi. Prendiamo esempio – ha concluso – dal loro coraggio e dalla loro instancabile determinazione. Un abbraccio fraterno al compagno Peppino Englaro”.

Redazione Avanti!

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