sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

NO TAX AREA per pensioni
fino a 8mila euro
Pubblicato il 26-12-2015


Legge di Stabilità

NO TAX AREA PENSIONI A 8MILA EURO DAL 2016

No tax area pensioni a 8.000 euro da 2016 – Si tratta dell’anticipo di un anno dell’aumento della no tax area per i pensionati che sale così dal 2016. E’ una delle disposizioni prefigurata dalla nuova legge di stabilità approvata in via definitiva dal Parlamento sul tema delle pensioni. Il provvedimento, che sterilizzerebbe gli effetti negativi della deflazione sulle pensioni, non contiene però le norme per l’opzione Donna. L’anticipo della no-tax area delle pensioni a 8.000 euro viene finanziato con 146,5 milioni nel 2016 ed per 43 milioni sul 2017 che registra un effetto traino. Le risorse vengono prese da una riduzione del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione. La manovra, inoltre, prevede che l’eventuale effetto della deflazione, con un andamento negativo dei prezzi, viene sterilizzato azzerandone l’impatto. Vengono poi salvati gli effetti dei conguagli che sarebbero dovuti scattare nel 2015 sul 2014, mentre non viene bloccato l’eventuale effetto sul 2016. La nuova legge di stabilità rifinanzia poi per il 2016 e il 2017 la Dis-Coll, il meccanismo di disoccupazione postulato per i collaboratori, fino a 54 milioni nel 2016 e a 24 milioni nel 2017.

Proroga per disoccupazione collaboratori
E’ arrivata quindi la proroga la Dis-Coll, il meccanismo di disoccupazione per i collaboratori per il quale i fondi erano limitati al solo 2015. Lo stabilisce il provvedimento voluto dal governo sulla previdenza che prescrive fondi fino al limite di 54 milioni nel 2016 e 24 milioni nel 2017.

Al via la campagna di educazione previdenziale per i giovani

“VIVI IL PRESENTE. AL TUO FUTURO CI PENSIAMO NOI”

E’ Partita il 14 dicembre scorso da Napoli “Vivi il presente. Al tuo futuro ci pensiamo noi”, la campagna di educazione previdenziale che l’Inps ha ideato per i giovani che hanno i primi contatti con il mondo del lavoro. L’iniziativa è finalizzata alla conoscenza delle regole e degli strumenti del sistema previdenziale, per consentire alle nuove generazioni di proteggere e costruire il presente e pianificare il futuro in modo consapevole. La campagna è nata in sinergia con Italia Lavoro, già impegnata nei progetti FIXO YEI e Garanzia Giovani, per raggiungere il maggior numero di ragazzi in uscita dal circuito scolastico e universitario e illustrare loro le opportunità offerte dal programma. L’Inps e Italia Lavoro saranno presenti nei luoghi dove i giovani formano il loro futuro professionale. Un bus itinerante adibito a ufficio mobile, con postazioni informatiche e materiale didattico e informativo, visiterà i principali atenei italiani. Con il supporto di materiale multimediale, l’Inps illustrerà doveri e tutele, sotto il profilo dell’assistenza e della previdenza, che caratterizzano la vita di ciascuno. Sarà possibile così guidare i ragazzi in un percorso virtuale che li porterà dal diploma all’eventuale scelta di continuare gli studi, dal primo lavoretto al primo vero contratto di lavoro, dalla formazione di una famiglia al versamento dei contributi alla pensione. La campagna è iniziata il 14 dicembre scorso presso l’Università di Napoli Federico II, al complesso di Monte Sant’Angelo, dove il bus itinerante ha sostato anche nella giornata del 15, per spostarsi poi il giorno successivo all’Università di Salerno.

Per saperne di più suggeriamo di connettersi direttamente sul sito Inps e sulla pagina Facebook Inps Giovani, dove è possibile trovare maggiori informazioni sull’iniziativa che andrà avanti fino al 30 giugno 2016. In un apposita bacheca virtuale, saranno infatti pubblicate le date e indicati i luoghi dei nuovi appuntamenti.

Scioperi nei servizi pubblici

IL GARANTE, URGE AVVIARE RIFLESSIONE

“Tutto il mondo dei servizi pubblici essenziali è in fermento. Non è solo la questione del trasporto pubblico locale a Roma o l’emergenza rifiuti a Livorno. E’ tutto un mondo che sta attraversando una crisi profonda e ora bisogna trovare una soluzione facendo uno sforzo anche di fantasia”. Ad affermarlo, ai microfoni di ‘Radio Radicale’, è stato il Garante per gli scioperi, Roberto Alesse, che auspica un “resettaggio e una razionalizzazione di tutte queste società che operano nel settore dei servizi pubblici essenziali”. Tutti i protagonisti di questo settore, ma anche Governo e Parlamento, questo l’invito di Alesse, “devono avviare urgentemente una riflessione. Di fronte a queste situazioni catastrofiche e agli interventi non fatti o solo volti a tamponare temporaneamente le situazioni, serve che tutti, Governo, Autorità di Garanzia, sindaci, sindacati, si ritrovino intorno ad un tavolo, per avviare un’operazione di resettaggio a 360 gradi”. Per il Garante per gli scioperi “le risorse per questi settori devono esserci: vanno trovate. Non c’è alternativa. Lo Stato, in senso generale, non può trovarsi in questa situazione penosa che si traduce nel negare in modo continuo ed efficiente i servizi alla collettività”. Per Alesse serve una riflessione anche per arrivare ad una revisione della legge sul diritto degli scioperi. “Bisogna trovare un punto di equilibrio. La legge è stata introdotta per difendere i diritti dei cittadini e degli utenti ma nessuno vuole comprimere il diritto sciopero che spesso è l’ultimo baluardo per difendere le ragioni dei lavoratori, e questo è sacrosanto anche perché c’è chi non percepisce da mesi lo stipendio”. Il settore dei servizi pubblici essenziali, aggiunge il Garante per gli scioperi, “traballa” ma i lavoratori, “che hanno il diritto a manifestare la loro ragioni”, “devono farlo rispettando le leggi e non procedendo a sciopero selvaggi”. Per Alesse, quindi, “bisogna arrivare ad una revisione della legge che preveda in particolare una riflessione sulla rappresentatività, l’innasprimento delle sanzioni e più poteri all’Autorità per evitare conflitti o raffreddarli”. Da questo punto di vista, rileva Alesse, registro “una profonda timidezza del Governo e del Parlamento” ad avviare questo tipo di riflessione. Proprio per questo “rinnovo il mio appello ad avviare in tempi rapidi questa riflessione” anche perché il conflitto nel settore dei servizi pubblici essenziali “è entrato in una fase patologica e bisogna fare qualcosa”.

Aumento 76 euro al mese

SIGLATA INTESA RINNOVO GOMMA-PLASTICA

Raggiunto l’accordo tra sindacati e imprese per il rinnovo del contratto del settore della gomma-plastica. L’intesa è arrivata al termine di una vertenza lunga e complessa tra la Federazione Gomma Plastica, associata a Confindustria, e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil che hanno recentemente siglato, unitariamente, un’ipotesi di accordo che prevede un aumento medio in busta paga di circa 76 euro (categoria F) che arriverà a toccare complessivamente gli 83 euro se si includono gli aumenti di 2 euro per i turni notturni e i 5,70 euro della previdenza complementare. L’accordo, sottoscritto unanimemente dai sindacati e che coinvolge 140.000 lavoratori, prevede, come per il contratto dei chimici, la verifica annuale dei minimi agli eventuali scostamenti inflattivi a partire dal giugno del 2017 e per ogni anno. L’incremento di 76 euro sarà distribuito in tre tranche: la prima di 30 euro dal 1° gennaio 2017; la seconda, 30 euro dal 1° gennaio 2018; la terza, 16 euro dal 1° ottobre 2018. Soddisfatti i sindacati. “Aver rinnovato il contratto di un settore industriale rilevante per dimensione e assetti produttivi è un ulteriore segnale della volontà unitaria e della determinazione messa in campo per affrontare e risolvere i problemi delle imprese e dei lavoratori in un momento particolarmente difficile e complicato per la crisi che ha investito anche questo settore”, hanno detto a una sola voce i segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani. “Si riafferma il principio che il rinnovo del contratto nazionale è una leva decisiva per aumentare la competitività delle imprese e, contestualmente, tutelare il potere di acquisto del salario dei lavoratori”, hanno concluso.
Carlo Pareto
c.pareto@alice.it

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