sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

“Macchè vacanza. A lavoro
sulla legge di Stabilità”
Pubblicato il 10-12-2015


Parlamento semivuoto‘Pagati tanto, lavorano poco’. È questo il messaggio implicito contenuto in tanti articoli dove si parla del lavoro dei parlamentari. Articoli spesso improntati a superficialità con una buona dose di qualunquismo che serve solo ad allargare la distanza che separa gli italiani dalle Istituzioni. Un fenomeno iniziato negli anni di tangentopoli e cresciuto a dismisura negli ultimi tempi. Un fenomeno che alimenta l’astensionismo, il voto di protesta, ma che soprattutto fa disinformazione.

“Il servizio andato in onda più volte sui Tg di Sky l’8 e il 9 dicembre, nel quale si denunciava che la Camera fosse chiusa e che i deputati fossero in vacanza per dieci giorni prima delle feste natalizie – spiega Pia Locatelli – è un falso. Come di consueto si è decisa una sospensione dell’Aula per permettere di essere presenti in commissione bilancio per l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità. Molti deputati erano in Commissione già da domenica pomeriggio e io stessa sono stata alla Camera tutta la settimana per occuparmi degli emendamenti che ho presentato”. “Tra questi emendamenti c’è quello che corregge la stortura avvenuta in Senato sui fondi ex Stamina che non verranno più assegnati senza alcun bando a una sperimentazione clinica di fase due basata sul trapianto di cellule staminali cerebrali umane in pazienti affetti da Sla, bensì destinati alla ricerca e alla sperimentazione con cellule staminali di tutte le malattie rare. Ho presentato, tra gli altri, un emendamento insieme al collega Pastorelli, per aumentare il congedo obbligatorio per i neo papà, e uno per estendere il voucher per la babysitter anche alle imprenditrici e alle lavoratrici autonome. Infine, la Commissione Esteri ha fatto suo un mio emendamento, per il triennio 2016-2018, che autorizzata la spesa di 15 milioni di euro, a decorrere dal 2016 finalizzata al finanziamento della partecipazione italiana al Global Strategy for Women’s and Children’s Health. Far passare il falso messaggio che il Parlamento non lavora alimenta l’antipolitica e il populismo grillino, un’operazione non degna dei professionisti di Sky”.

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Commenti all'articolo
  1. Segnalo, sul punto, una delle parti della Relazione sulle Istituzioni alla conferenza programmatica di Roma (http://www.avantionline.it/2015/11/104675/#.VmvbI4TYa0Q: “Il “cane da guardia” della democrazia, cioè la libera stampa, …. sempre più veicola informazione di scarsa qualità e correttezza: le mirabolanti cronache dell’antipolitica hanno fatto fortuna nella divulgazione dello storytelling volto a delegittimare le istituzioni rappresentative. Sulla retorica della “nuova classe” è stata messa in campo la retorica populista delle sommosse del passato preborghese, destinata a ripetere le gesta di Cola di Rienzo, Savonarola o Masaniello. Dalla lotta di classe, la proposta politica dominante sta regredendo verso l’invidia di classe: si chiama il popolo ad una rivoluzione e invece – tra disobbedienze fiscali ed inviti a “deporre il casco” – si architetta una scimmiottatura alla fase infantile delle democrazie, quando tutto il problema di Babeuf o di Buonarroti era di identificare la classe agiata, individuarne i motivi di pubblica immoralità e scagliarvi contro il pubblico disprezzo e la pulsione populistica.”

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