lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Premio Sacharov, appello di Schulz per Badawi
Pubblicato il 16-12-2015


sacharov“Chiediamo al Re Salman di dare la grazia a Raif permettendogli di tornare immediatamente dalla sua famiglia”. Così il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz durante la cerimonia del Premio Sakharov assegnato al blogger saudita Raif Badawi, ora in carcere, e che è quindi stato ritirato dalla moglie. Il blogger saudita si trova ancora in carcere da quando è stato arrestato nel 2012, con una condanna a 10 anni di carcere e 1.000 frustate sulla pubblica piazza per aver offeso i valori islamici. Il Premio Sakharov, è un riconoscimento europeo, creato nel 1988 per gli eroi dei diritti umani e della libertà di pensiero.
Aprendo la cerimonia il presidente Schulz ha rinnovato l’invito rivolto al re Salman dell’Arabia Saudita a concedere la grazia a Raif Badawi “subito e senza condizioni” e ha lodato il “rispetto, la dignità e il coraggio” di Ensaf Haidar che con il suo impegno “dà voce a suo marito al quale la voce è stata tolta”.
Ricevendo il riconoscimento dalle mani di Schulz, Haidar, costretta, dopo varie minacce, a emigrare in Canada con i suoi tre figli ha voluto ricordare le vittime della strage di Parigi:
“Avrei voluto che mio marito ricevesse personalmente questo Premio, ma se mi permettete vorrei chiedervi di rispettare un minuto di silenzio in memoria delle vittime in Francia e altrove, è questo il più grande desiderio da parte di mio marito”, così Ensaf Haidar, moglie di Badawi, ha salutato la consegna dell’onorificenza ricordando le vittime del terrorismo e rivendicando “il diritto a pensare diversamente”. “La società del mondo arabo – ha affermato Haidar, accolta da un lunghissimo applauso – vive sotto il giogo di un regime teocratico che dice ai cittadini di dire solo e soltanto sì”. “Raif – ha continuato – non è un criminale, è uno spirito libero, il suo crimine è essere una voce libera nel paese del pensiero unico”. Per questo, ha aggiunto, “è stato condannato a 10 anni di carcere, a 1000 frustate, che riceve ogni venerdì dopo le preghiere 50 alla volta, e 300 mila dollari di multa”.
“Raif – ha concluso – è il primo cittadino del Golfo a ricevere il Premio Sakharov e voglio chiudere con una sua frase: ‘a coloro che augurano la morte, noi auguriamo la vita, a coloro che augurano l’ignoranza auguriamo di tornare alla ragione'”.
La targa del Premio è stata poi appoggiata su una sedia vuota, quella che doveva essere occupata da Raif Badawi.

Redazione Avanti!

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