sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Presepi dal Mondo.
Da Betlemme a Napoli
Pubblicato il 09-12-2015


natale-2013-drogbasterVentisette racconti, brevi,alcuni brevissimi, di firme prestigiose, compongono il nuovo libro a cura di Felice Di Nubila, “Presepi dal Mondo da Betlemme a Napoli” (Roma 2015, pp.125 ediz. fuori commercio) in cui è raccolto il Mondo dei Presepi, magistralmente raffigurati, a cui l’Autore ci ha abituati. Felice Di Nubila, ripercorre dalla storia del Presepio – dal racconto narrato da San Bonaventura – e spiega che nasce dal desiderio di San Francesco di fare memoria della Natività di Cristo per commuovere le genti a devozione, raccogliendo immagini e tradizioni, degli anni precedenti fino al 1200.

Nel riprendere i principali aspetti artistici religiosi, storici e devozionali della natività, l’Autore spiega, inoltre, che il presepe, fenomeno espressivo e popolare rispetto a molta arte sacra, ha potuto nei più diversi Paesi, diventare un veicolo della cultura locale. Nulla toglie che ci siano presepi di questa o quella realtà culturale rappresentati e diversi tra loro, sparsi nel mondo. Sottolinea, tuttavia, che ciò che conta non è tanto uno “stile internazionale”, oppure un fatto modale rispetto alle culture, quanto il messaggio fondamentale che trasmette e diventa nucleo scenico di una rappresentazione universale.

Ne sono esempi i presepi africani allestiti in chiese europee. L’autenticità costante del presepe è di essere un fatto religioso che appartiene alla Chiesa e alla sua storia millenaria. Realizzato, solitamente, da persone di ogni ceto e condizione, da adulti e da bambini, il presepe è fatto d’arte e di artigianato ed è presente in ogni latitudine. La peculiarità consiste, appunto, nella varietà che le più diverse culture hanno accolto e riproposto con una inesauribile creatività. Il racconto si divide in due parti: la prima con l’immagine di copertina e di quelle a corredo dei testi iniziali nonché di questa prima parte che rappresenta circa duecento presepi, raccolti in vari Paesi del Mondo del Novecento, facenti parte della collezione di F. Di Nubila. Le fotografie sono state realizzate da Spartaco Coletta che introduce una sua riflessione sul presepe, sugli aspetti astronomici e antropologici da raggiungere un giusto punto di equilibrio. Spartaco sostiene che il presepe rappresenta la natività e come tale mette in evidenza un cielo con l’allineamento di tre stelle poste al centro che prende il nome di cintura di Orione. Nella seconda parte,invece, i presepi messi a disposizione dalla Signora Amabile Ugolini e dalla Signora Rosanna Renzi di San Marino, costituiscono parte di una raccolta di oltre trecento pezzi di grande valore,di varie provenienze e dimensioni, fotografate da un apprezzato fotoamatore dell’Associazione Sanmarinese, Gabriele Granaroli.

Il testo, ci riporta al prossimo natale e ci piace riprendere alcuni versi di Salvatore Quasimodo: “Natale. Guardo il presepe scolpito, dove sono i pastori appena giunti alla povera stalla di Betlemme. Anche i Re Magi nelle lunghe vesti salutano il potente Re del mondo”.

Ernesto Calluori

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