sabato, 28 maggio 2016
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Opinioni e commenti
 

Prosecco VS Champagne
Export vicino al miliardo
Pubblicato il 30-12-2015


Spumante champagne brindisiNonostante i problemi climatici, nel 2014 Italia, Francia e Spagna hanno venduto congiuntamente oltre i propri confini più di 5,7 milioni di ettolitri di spumanti, per un valore complessivo di 3,9 miliardi di euro. Le cifre del 2015 indicano una crescita congiunta rispetto all’anno precedente dell’8% in volume e del 15% in valore per gli spumanti dei 3 top exporter mondiali, con aumenti che hanno premiato maggiormente, come detto, i prodotti italiani, che dovrebbero passare da 840 milioni a 990 milioni di euro.

Questo successo in alcuni Paesi che sta particolarmente interessando il Prosecco, mette in evidenza una crescente “dipendenza” dello spumante italiano da alcuni importanti mercati. In effetti, oggi, i primi 3 mercati esteri di sbocco assorbono il 69% delle quantità esportate (era il 57% cinque anni fa), contro un grado di concentrazione che – sempre per i top 3 mercati di esportazione – è pari al 48% nel caso dello Champagne e al 53% per il Cava spagnolo. Se poi si allarga l’incidenza ai primi 10 mercati, si giunge ad una dipendenza dell’88% per lo sparkling italiano contro un 78% di quello francese.

Lo champagne, insomma, rappresenta un prodotto globalizzato con una propria e chiara identità che si esprime in un altrettanto chiaro posizionamento di prezzo. La vera sfida da vincere per il Prosecco sta proprio nella diffusione in un maggior numero di esportazioni.

Oltre l’85% dei vini sparkling (con bollicine) esportati nel mondo proviene da Italia, Francia e Spagna. Una nuova indagine rivela per l’Italia gli incrementi più elevati rispetto ai concorrenti francesi e spagnoli e un controvalore delle vendite a un passo dalla soglia psicologica del miliardo di euro. Giro del mondo in bottiglia Nel 2014 Italia, Francia e Spagna hanno venduto congiuntamente oltre i propri confini più di 5,7 milioni di ettolitri di spumanti, per un valore complessivo di 3,9 miliardi di euro.

Il regno dello champagne resta inattaccabile. Pur a fronte del deciso progresso fatto registrare nel 2015 dalle bollicine italiane, il divario con i più “blasonati” sparkling francesi resta enorme: le esportazioni dei cugini d’oltralpe dovrebbero raggiungere i 3 miliardi di euro, di cui oltre 2,7 miliardi grazie allo Champagne. Molto più staccata la Spagna, con circa 420 milioni di euro di vendite oltre frontiera. D’altronde, i prezzi medi all’export sono più che eloquenti: 17,1 euro al litro per i francesi (che salgono a 25,3 euro al litro nel caso dello Champagne) contro i 3,57 dei nostri spumanti (3,59 euro al litro per il Prosecco, 3,42 euro al litro per l’Asti) e i 2,55 degli spagnoli (3,11 euro al litro i Cava).

Alessandro Munelli

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