venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Quirino. L’amore
per lo spettacolo ne
Le Storie di Claudia
Pubblicato il 30-12-2015


Claudia Gerini

Claudia Gerini

In un vecchio palazzo di Roma vive Claudia, una bambina allegra e curiosa; nello stesso palazzo, al pianterreno, con le finestre che danno sul cortile, abita la signorina Maria, un’anziana ed eccentrica signora, che ama la musica e colleziona ricordi, ritratti e libri di donne famose che hanno cambiato la storia.

Da sempre la signorina Maria e il suo appartamento sono l’attrazione segreta per tutti i bambini del cortile, soprattutto per Claudia. Una sera, grazie ad una camomilla calda, Claudia riesce in modo inaspettato ad entrare nella casa della signorina Maria e finalmente a conoscerla. Da quella sera fra la signorina Maria e Claudia nasce un’amicizia unica e indissolubile; le camomille bevute insieme diventano un appuntamento quotidiano e, grazie ai racconti e alle storie della signorina Maria, Claudia conosce donne incredibili, artiste famose e complicate, cresce e diventa grande. Diventa a sua volta un’artista famosa e una mamma affettuosa, che porta con sé il desiderio di raccontare e trasmettere l’amore e la passione per la vita e per il mondo dello spettacolo, così come la signorina Maria ha fatto con lei.

Claudia Gerini

Claudia Gerini

L’escamotage consente alla Gerini di portare in scena i suoi ricordi più significativi, tra i quali gli esordi televisivi a ‘Non è la Rai’ di Gianni Boncompagni, la collaborazione cinematografica con Carlo Verdone, il primo red carpet, ovvero come essere principessa per un giorno. Claudia Gerini accompagna delicatamente il pubblico attraverso questo intenso viaggio tra realtà e fantasia, passando da momenti esilaranti a canzoni e balletti inaspettati, ad altri momenti poetici e visionari.

Una Gerini dunque molto poliedrica e versatile, attrice con vari timbri ed accenti, ballerina piena di energia, cantante con una voce bellissima come quando canta “Un bacio a mezzanotte” dell’indimenticato Quartetto Cetra, o ancora star del circo che si cimenta in un numero di danza sospesa con la corda.

Lo spettacolo inizia nel più classico dei modi: scenografia minimal, voce fuori campo e luci soffuse. Le scenografie si animano pian piano, Claudia entra in scena ed in poco tempo, con l’ausilio della videoproiezione, aumenta il realismo ed il ritmo. Ora ci immergiamo nella casa della signora Maria, ora siamo sul tappeto rosso alla prima di un film, ora in un teatro ad un provino negli anni Quaranta, ora dentro lo studio di ‘Non è la Rai’.

Al centro della scena troviamo sempre e comunque Claudia, che riesce in tempi ridotti a sfilarsi da un morigerato costume anni ’50 e ad infilarsi in un affascinante vestito da gala, a passare da un tubino con lustrini ad una giacca avvitata che esalta la sensualità della donna di spettacolo. La Gerini si trasforma sulla scena, in un battibaleno modifica non solo la sua acconciatura, da donna raffinata a vamp, ma anche il timbro della voce, gli accenti del recitato, passando dal bolognese al romanesco, dallo spagnolo al tedesco, sempre accompagnata dalla musica dal vivo suonata al pianoforte da Davide Pistoni.

Nell’insieme dei racconti, la Gerini ci riporta a momenti della sua vita mischiati ad altri di pura fantasia che, in “Storie di Claudia”, diventano puro spettacolo. Grazie ai disegni di Giuseppe Ragazzini, alle musiche arrangiate da Leonardo De Amicis, alle coreografie di Roberta Mastromichele, e alla regia di Giampiero Solari, Claudia Gerini crea uno spettacolo unico e particolare, in cui si trova ad interagire con un balletto virtuale di sei ballerini ed un’orchestra che, fra realtà e disegno, si moltiplica e prende il volo, trascinando il pubblico in un’unica, indimenticabile, emozione.

Insomma, uno show romantico dai giusti ritmi, in cui Claudia Gerini dimostra di essere una artista completa e di saper tenere la scena, trasmettendo la voglia dell’attrice di continuare a dondolarsi nel mondo dello spettacolo ma al contempo facendo attenzione a non cadere sennò che “figuras de bananas”. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Quirino di Roma fino al 17 gennaio.

Al. Sia.

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