venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rai, canone a 100 euro nella bolletta della luce
Pubblicato il 22-12-2015


RaiAumenteranno le bollette della luce, ma non pagheremo più il canone per la tv, o meglio lo pagheremo in un altro modo e sarà di cento euro tondi tondi anziché di 113 e 50. Dal prossimo luglio infatti, con la legge di stabilità, l’attuale bolletta del canone per l’uso degli apparecchi radiotelevisivi, entra nelle bollette della luce ‘spalmato’ in dieci rate mensili da gennaio a ottobre.

La decisione dovrebbe consentire di abbattere l’evasione e prevede una quota fissa di 100 euro per ogni persona residente intestataria, ovviamente, di un contratto di fornitura per l’energia elettrica. In base a uno studio di Mediobanca, con questo stratagemma unico in tutta Europa, l’evasione dovrebbe essere ridotta dall’attuale 30,5% (stimato) a un più fisiologico 5%. Come risultato di questa operazione la Rai si troverebbe a incassare – è bene usare sempre il condizionale quando si tratta di incassi – 420 milioni circa in più, portando la percentuale di ricavi da canone dal 64% attuale al 70%, pari a 1 miliardo e 569 milioni.

Per gli anni dal 2016 al 2018, le maggiori entrate serviranno anche a compensare il minor introito derivante dall’aumento della soglia di esenzione per gli over 75 che passa dagli attuali 6.713,98 a 8mila euro. Un’altra porzione delle maggiori entrate confluirà nel ‘Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione’ sulle reti radiofoniche e televisive locali, di nuova istituzione presso il ministero dello Sviluppo economico, in cui confluiranno anche le risorse relative ai contributi per le emittenti radiofoniche e televisive locali, ferma restando l’assegnazione alla Rai della restante quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone.

A oggi il canone che si paga in Italia è più basso fra i maggiori Paesi europei. Se in Italia è di 113,5 euro, in Francia è La Rai ha il canone più basso fra i maggiori Paesi europei (113,5 euro nel 2014), contro in Francia è 133, nel Regno Unito 175,3, in Germania 215,8. In Spagna è stato abolito.

Italiano è anche il primato dell’evasione – non solo del canone Rai peraltro – visto che lo saltano a piè pari uno su tre tra quelli che dovrebbero pagarlo mentre nel resto dell’’Europa varia tra il 5% e zero. Più interessante è la classifica degli evasori perché bisognerà vedere ora come reagiranno al prelievo ‘forzoso’ nella bolletta della luce. A Crotone non lo paga oggi il 56%, a Napoli il 55% e, udite udite, nella civilissima Milano il 42%! Non lo paga il 40% nelle isole mentre sono assai più disciplinati a Ferrara con ‘solo’ il 17% di evasione e Rovigo col 18%.

In teoria, ma solo in teoria, aumentando gli introiti da canone, la Rai dovrebbe far decrescere quelli da pubblicità con gran vantaggio per la concorrente Mediaset – Berlusconi ringrazia – e chissà, qualche briciola in più potrebbe finire alla boccheggiante carta stampata che in questi anni ha subito la concorrenza sfrenata della Tv con tanto di dumping sui prezzi.

Nelle norme c’è anche un novità: non sarà più possibile sfuggire alla tassa chiedendo la cessazione di abbonamento televisivo e facendosi sigillare il televisore dentro gli appositi involucri.
Forse però la novità potrebbe non essere indolore. Toccherà infatti agli utenti chiedere al proprio fornitore di energia elettrica di non essere assoggettati alla tassa – ma non è incostituzionale? – capovolgendo così l’onere della prova. Probabile una valanga di ricorsi e sarà anche interessante vedere come reagiranno, ad esempio, gli utenti di Napoli e Crotone e se saranno disposti a rischiare la mega multa di 500 euro – e nessuna sanatoria per gli arretrati, che andranno in prescrizione solo dopo 10 anni – prevista dalla nuova norma. E se non pagheranno gli staccheranno la luce? No, perché non è prevista l’interruzione della fornitura di energia nel caso di mancato pagamento del canone, anche perché la voce verrà indicata separatamente rispetto a quella del consumo della luce.

Sono esonerati ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari, quelli appartenenti alle Forze Nato, diplomatici e consolati stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per gli italiani; le imprese che esercitano l’attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

Armando Marchio

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