venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Renzi affronta l'”assedio”
Pubblicato il 16-12-2015


Un diluvio di accuse da sinistra e da destra. Il bersaglio è Matteo Renzi. Le opposizioni e anche le minoranze del Pd non danno tregua. Gli attacchi e le contestazioni riguardano tutti i principali impegni del governo: il crac di quattro banche con il dissolvimento dei risparmi di migliaia di piccoli risparmiatori, le mozioni di sfiducia parlamentari delle opposizioni contro il “conflitto d’interessi” del governo e della ministra delle Riforme Maria Elena Boschi (figlia dell’ex vice presidente della Banca Etruria, uno degli istituti di credito dissestati).
Il presidente del Consiglio e segretario democratico ha tanti fronti aperti: la valanga degli immigrati, le misure di sicurezza contro il terrorismo islamico, la disoccupazione, la debole ripresa economica, i servizi dello Stato sociale tagliati, Mafia Capitale (l’inchiesta sulla corruzione pubblica che ha colpito anche esponenti del Pd di Roma), gli irrequieti gruppi parlamentari della maggioranza (i “franchi tiratori” della sinistra del Pd e centristi da un anno impediscono l’elezione dei tre nuovi giudici costituzionali da parte del Parlamento). E ancora: la revisione costituzionale, la riforma della Rai, il riconoscimento dei diritti delle unioni civili.
Renzi è nell’occhio del ciclone. Le accuse sono pesantissime. Per Silvio Berlusconi il presidente del Consiglio e segretario del Pd «è abusivo» e «il governo è illegittimo». Il presidente di Forza Italia lo ha bollato come «un uomo solo al comando» e l’Italia rischia «un regime». Il presidente di Sel Nichi Vendola ha attaccato: «Il centrosinistra è morto, l’ha ucciso Renzi che governa con pezzi della destra». Beppe Grillo, fondatore del M5S, lo ha considerato via via «un burattino», «un ebetino», «un personaggetto», «un moralmente ritardato». Al presidente del Consiglio ha imputato pure dei «colpi di Stato».
Anche la sinistra del Pd non è tenera con il suo premier e segretario. Roberto Speranza ha sparato contro il partito sempre più «una sommatoria di comitati e potentati elettorali» e in molte città «le porte girevoli del trasformismo sono spalancate, altro che rottamazione». Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ha tirato colpi micidiali soprattutto sul crollo delle banche: «Quell’infame di Renzi parla di sciacalli che si approfittano dei morti: lo vada a dire alla vedova del pensionato che si è suicidato. La morte del pensionato è colpa sua».

L’Italia deve fare i conti con una Unione europea sempre a trazione tedesca e rigorista sui conti pubblici e con una mappa internazionale insanguinata in Medio oriente, in Africa e in Libia, paese distante poche centinaia di chilometri dalle coste nazionali. I terribili attacchi dei terroristi islamici a Parigi, poi, potrebbero essere replicati in Italia e, in particolare, a Roma per il Giubileo della Misericordia e a Milano.

Di fatto la campagna elettorale per eleggere in primavera i sindaci di Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna e Cagliari è già partita. La cornice è molto difficile. Il governo rischia il logoramento, ma Renzi è sul chi vive e replica colpo su colpo, affronta e cerca di rompere l’”assedio”. Il presidente del Consiglio sulla Consulta naviga su un accordo con i cinquestelle e i centristi mollando Forza Italia, protagonista della precedente intesa. Ha negato ogni valore politico alle elezioni amministrative, ma si è mostrato sicuro: «Se si votasse oggi per le politiche sono sicuro che vinceremmo al primo turno, con percentuali superiori a quelle europee». Oltre il 41% dei voti del 2014, dunque. Ha insistito sulla necessità di raccogliere voti non solo a sinistra, ma anche tra gli elettori delusi del centrodestra e dei pentastelalti. Martella: in Italia «è ripartita» la ripresa economica anche se debole; la riforma del lavoro e della scuola hanno combattuto «il precariato e la disoccupazione».
Ha difeso Maria Elena Boschi e il governo: nessun conflitto d’interessi, il decreto del governo sulle banche ha salvato «il 99% dei risparmiatori» ed ha evitato «il caos». Ha accusato Salvini di «strumentalizzare» il suicidio del pensionato per raccogliere più voti. Ha bollato come «meschinità» le offensive accuse contro di lui e ha messo in guardia contro «l’odio». Ha promesso giustizia: «Chi ha truffato dovrà pagare e chi è stato truffato sarà risarcito». Ha confermato di voler «cambiare l’Italia».
In ogni caso è pronto a tutto: «Io non sono fatto per vivacchiare, o si fanno le cose o vado a casa». È pronto ad affrontare possibili “spallate” come ha avvertito un mese fa: «Destra e sinistra hanno passato l’ultimo anno ad assaltare il governo con ogni tono e ogni mezzo. Non ce l’hanno fatta: e dunque oggi indietreggiano, serrano le file e si riorganizzano».

Rodolfo Ruocco
www.rainews.it

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