mercoledì, 20 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Roma. Sospesi i lavori della Metro C
Pubblicato il 10-12-2015


metro cNonostante le continue proteste dal Campidoglio, il CDA della Società Metro C ha deciso di sospendere i lavori di completamento della Linea C della Metropolitana di Roma.
La pietra dello scandalo consisterebbe nell’opposizione del contraente generale si lamenta di mancati pagamenti per oltre 200 milioni di euro. Gli interessi maturati dal consorzio Metro C per ritardato pagamento ammontano ad oggi a 30 milioni di euro.

“Ai ripetuti richiami di attenzione rivolti a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione non è stato dato a tutt’oggi alcun riscontro – si legge nella missiva inoltrata anche al ministro dei Trasporti Graziano Delrio, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al commissario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca – ‘’Nel contempo, la situazione economica e finanziaria di questa Società si è ulteriormente aggravata, posto che Roma Metropolitane S.r.l. ha continuato a non corrispondere non solo quanto dovuto a seguito dell’Atto Attuativo del settembre 2013 ma anche i lavori eseguiti e certificati, rifiutandosi persino di certificare i lavori realizzati in esecuzione di varianti regolarmente approvate e di cui aveva ordinato l’esecuzione”.

Nei prossimi giorni prenderanno il via le operazioni di messa in sicurezza dei cantieri. Invece i lavori per il completamento della metro C saranno effettivamente sospesi.
“Il Consiglio di Amministrazione di questa Società ha disposto l’avvio delle operazioni di messa in sicurezza dei lavori in corso, la cui esecuzione sarà sospesa a far data dal 15 dicembre 2015 – si legge nella lettera – Metro C, quale Contraente Generale affidatario della Linea C della Metropolitana di Roma, ha da tempo evidenziato a tutti i soggetti in indirizzo l’insostenibilità di una situazione che la vede da molti mesi proseguire nell’esecuzione dell’Opera conformemente al contratto a fronte del mancato pagamento dei lavori eseguiti, accompagnato da ulteriori gravi inadempimenti progressivamente posti in essere dalla Stazione Appaltante”. Si spera solo che la situazione possa concludersi velocemente.

Alessandro Munelli

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