venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Adalberto Andreani:
La vecchia generazione
e le nuove tecnologie
Pubblicato il 22-12-2015


Gentile Direttore,

In questi ultimi tempi stà avanzando inelluttabilmente una svolta epocale sul piano sociale e della civiltà.
Sembra vi sia una specie di direttiva globale, affinché si abbandoni carta e penna a vantaggio dei computer, delle TV, e di internet con una sorta di “grande fratello” che dirige ed indirizza le questioni mondiali.
Quelli della mia generazione e delle precedenti faticano e stanno soffrendo moltissimo nell’abbandonare carta e penna e convertirsi ai computer, pagando un prezzo alto in termini di libertà…
Nel mio settore specifico (l’avvocatura) il passaggio al processo telematico è apparso troppo repentino e devastante per molti che non si sono subito adeguati e sono oggi mal ridotti sul piano economico ed organizzativo.
Mi chiedo …Tutto ciò è giusto? Ma non doveva il processo telematico essere d’ausilio e non una difficoltà per i più deboli e-o i meno attrezzati economicamente?
Non sarebbe opportuno e giusto che la carta restasse a vantaggio di anziani e poveri artigiani e i computer venissero ad essere adottati nell’ambito della P.A.per ausilio al cittadino, e non da privati sempre più “hobbesiani” quali “homo homini lupus”.

Adalberto Andreani

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