domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Ernesto Calluori:
I consumi sotto l’albero di natale
Pubblicato il 26-12-2015


Partiamo da questa riflessione e analizziamo – brevemente – se sotto l’albero di Natale ci sarà una svolta. Che Consumatori siamo diventati? Le Imprese cosa faranno alle soglie del 2016? Negli ultimi anni, siamo cresciuti a suon di slogan e di volontarismo esagerato. “Impegnati e otterrai”. “Concentrati sulle tue idee e vai avanti”. Siamo diventati grandi, illudendoci di essere ormai usciti dai momenti bui con cui siamo vissuti in questi ultimi anni. La globalizzazione ha minacciato la società civile in tanti modi diversi e le disuguaglianze in termini di reddito sono aumentate, creando forti sperequazioni. I consumi si sono ridotti e le imprese per sopravvivere si sono frazionate in forma di aziende imprenditoriali. Questo quadro a tinte fosche tende ad allontanarsi gradualmente, e possiamo affermare che stiamo, forse, cambiando da chiederci: l’anno che si affaccia come sarà? I prezzi e il loro utilizzo, dopo questi anni di crisi con il carrello di spesa sempre più magro, ci viene spiegato dagli indicatori di mercato, che i consumi sono cambiati e hanno rivoluzionato il loro utilizzo nel conferire un parametro del valore al bene che si acquista. La cultura è cambiata e molti acquisti (ad esempio regali) on line sono a doppia cifra e viene adottato l’acquisto individuale con oggetti semplici ma più affettivi e le motivazioni sono complesse. Tale comportamento si comincia a declinare nel settore dei viaggi, della ristorazione e trasporti in generale e ci permette di cogliere un aspetto che si discosta dalle consuete abitudini e il soggetto non avrà più alcun riferimento negli altri. Chiariamo con un esempio. Perché concentrare le vacanze nel mese di agosto anziché frazionarle nel corso dell’anno scegliendo mete che sentiamo nostre? Per quali ragioni si debba seguire l’esempio di pinco-palla che è andato a Cortina e non scegliere Rimini che risponde più a una logica personale? La mobilità è aumentata, l’offerta è cambiata, portando un ampliamento verso i viaggi a cui non si rinuncia facilmente e tale segmento tende sempre a crescere. Le imprese, invece, cambieranno profondamente e porteranno uno sconvolgimento in termini di velocità, innovazione e flessibilità. Le imprese avranno una evoluzione di comportamento da società industriale a quella post-industriale con macchine intelligenti da esecutive a generative. I lavoratori, all’interno di queste imprese dovranno uniformarsi alla digitalizzazione e produrre nuove idee. Questi sviluppi non sono negativi, anzi, entro certi limiti sono inevitabili in questo nuovo scenario con il Nuovo Anno ormai alle porte.
Ernesto Calluori

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