venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Slovacchia, un ‘decalalogo’
socialista per le elezioni
Pubblicato il 05-12-2015


Robert Fico

Robert Fico

Lo Smer-SD (Direzione Socialdemocrazia) guidato da Robert Fico, oggi anche premier del governo in carica a Bratislava, ha dato il via alla campagna elettorale in vista delle elezioni parlamentari del 2016.

Stamane a Nitra, infatti, il premier ha illustrato in dieci punti il programma dei socialisti della piccola repubblica slava, da realizzare in continuità con l’attuale azione di governo.

Un decalogo di misure sociali, che si apre con un evocativo “100mila posti di lavoro” entro il marzo 2020. Un risultato ottenibile, secondo il partito, tramite misure che alleviino la disoccupazione favorendo gradualmente l’inserimento nel mondo del lavoro delle categorie svantaggiate di donne e disabili, investendo nell’agricoltura delle zone più arretrate del paese. Inoltre, sempre per facilitare l’accesso femminile al lavoro, Fico promette un continuo ampliamento della rete di asili nido pubblici.

Al secondo posto, la copertura assicurativa sanitaria, alla quale lo Smer-SD mirerà a destinare nuovi fondi, per integrare i contributi degli individui a basso reddito.

La lista continua con un progetto di costruzione di 5mila appartamenti da dare in affitto a coloro che sono costretti a spostarsi nelle zone che offrono più posti di lavoro, al fine di favorirne la mobilità e l’inserimento. Addirittura, nei propositi socialisti si prevede che, per gli insegnanti fuori sede, l’alloggio sia fornito gratuitamente dal governo. I rinnovi infrastrutturali sono quindi preannunciati anche per il settore istruzione, con un ampio programma di ricostruzione di scuole, università e collegi in un macro-progetto che prevede il coinvolgimento di 10mila lavoratori.

Nei punti successivi, Fico si impegna a raddoppiare le pensioni nel periodo natalizio e ad elargire nuovi fondi per l’assistenza a bambini, disabili e anziani.

Non mancano nemmeno progetti miranti al rinnovo del settore infrastrutture e trasporti, tramite la costruzione di mille chilometri di nuove strade regionali e l’iniezione di nuova linfa vitale al trasporto pubblico.

Chiude il decalogo una misura che affonda le proprie radici nella sicurezza nazionale e nell’anti-terrorismo, con la promessa di un incremento delle forze di polizia (2500 nuovi agenti) e di quelle dell’esercito, nonché di un rinnovamento dei rispettivi equipaggiamenti.

Giuseppe Guarino

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