sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna, Podemos
rimonta nei sondaggi
Pubblicato il 16-12-2015


Podemos-SpagnaA meno di 5 giorni dalle elezioni politiche spagnole prosegue la rimonta di Podemos in lotta con il Psoe di Pedro Sanchez per il secondo posto dietro al Pp del premier Mariano Rajoy, secondo un sondaggio ‘vietato’ pubblicato nella vicina Andorra. Il partito di Pablo Iglesias, che sembrava essersi dissolto, sale al 19% che significherebbero 63-67 deputati, dietro al Psoe (20,9% e 81-85 seggi).
Nel silenzio dei sondaggi vietati in Spagna a una settimana dal voto emerge che il Pp uscente rimane primo con il 25,4% e 104-108 seggi, ma lontano dalla maggioranza assoluta conquistata nel 2011. Il sondaggio Gesop – quindi prima del duello in tv fra Rajoy e Sanchez di lunedì notte – registra inoltre un calo del secondo partito emergente, Ciudadanos di Albert Rivera, quarto con il 17,2% e 57-61 seggi.
Il sondaggio conferma la flessione di Ciudanos di Albert Rivera, l’altro partito ‘emergente’, al 16,3% e 54-58 seggi. La rissa in Tv di due sere fa provocata da Sanchez, aggressivo nel tentativo di fermare l’emorragia di voti del Psoe verso Podemos è scivolato nell’offesa personale.
“Stiamo facendo uno sprint impressionante” ha esultato oggi Iglesias, “abbiamo molte possibilità di vincere domenica”. Podemos, grazie anche alla discesa in campo della popolare sindaco di Barcellona Ada Colau, ha invertito negli ultimi giorni la caduta iniziata con le elezioni catalane di settembre, sottraendo voti al Psoe e a Ciudadanos, il partito antisistema di centrodestra, in continua crescita dopo le catalane, è ora quarto.

Un milione di ex-votanti Psoe potrebbero spostarsi verso il partito di Iglesias. I giochi restano quindi ancora molto aperti, anche perché secondo un recente sondaggio Cis, il 40% degli elettori è ancora indeciso.
Un solo dato sembra sicuro. Nessuno avrà una maggioranza assoluta e la Spagna dovrà avere un governo di coalizione. Lo stesso Rajoy oggi ha aperto ad un possibile futuro “accordo di legislatura”, ma gli scenari del dopo voto si fanno complicati e la governabilità del Paese sempre più a rischio. L’ipotesi più accreditata, una coalizione fra Pp e Ciudadanos, secondo il sondaggio Gesop avrebbe solo 161-168 seggi. La maggioranza assoluta è di 176. L’altra ipotesi, un patto Psoe-Podemos, non supererebbe i 155 seggi. Un governo di minoranza Rajoy, se fermo a 110 deputati, avrebbe poche speranze di sopravvivere. Una ‘grosse-koalition’ Pp-Psoe pare ancora più lontana dopo gli insulti fra Sanchez e Rajoy. L’ipotesi di una coalizione ‘alla portoghese’ (tutti contro il partito più votato, con Psoe-Podemos-Ciudadanos) è esclusa dal leader di Ciudadanos. Certo gli indecisi possono fare cambiare radicalmente le previsioni dei sondaggi e c’è già chi non esclude che si debba tornare alle urne. Un dopo voto complicato potrebbe inoltre rafforzare il ruolo del giovane re Felipe VI, sul trono da solo un anno.

Sara Pasquot

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