giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il partito pirata italiano
si schiera contro il TTIP
Pubblicato il 18-12-2015


partito pirataNon si fermano le contestazioni al Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti (TTIP).
Anche il Partito Pirata italiano ha aderito alla campagna Stop-TTIP, al fine di ostacolare l’accordo Usa-Ue, ancora in corso di trattativa. Oggetto di critiche sono tanto il metodo di trattazione quanto il contenuto del patto.
Trasparenza e partecipazione sono fondamentali. Per poterle attuare occorre che siano svelate le influenze dei gruppi di interesse e dei lobbisti sulle decisioni pubbliche, che si acceda completamente all’informazione e alle audizioni pubbliche e che venga garantito un maggior equilibrio tra Parlamento e Commissione Europea.

Inoltre, al fine di perseguire una più intensa partecipazione, il Partito spinge affinché “i cambiamenti alla legislazione primaria dell’UE (ad esempio un trattato) entrino in vigore solo se la maggioranza dei cittadini UE approva le modifiche in un voto simultaneo in tutta l’UE, in aggiunta al requisito corrente di un accordo a livello governativo”. A livello di contenuti, le critiche del Partito si allineano alle altre poste in essere dalla campagna Stop-TTIP. Importante è, da una lato, proteggere standard e normative nazionali in termini di tutela dell’ambiente, diritti dei lavoratori e alimentazione e, dall’altro, riformare le attuali leggi su copyright, brevetti, libera circolazione di cultura e conoscenza, che “rischiano di essere cristallizzate in un trattato che le renderebbe praticamente intoccabili”.

I Partiti Pirati sono una serie di movimenti e partiti diffusi in vari paesi. Tra gli obiettivi rafforzare i diritti civili, proteggere i dati personali e creare maggiori istituzioni di democrazia liquida sono di primaria importanza. In Italia il partito è nato nel 2006 e attualmente è membro fondatore dell’Internazionale dei Partiti Pirata e del Partito Pirata Europeo. Dalla sua nascita ha collaborato con diversi partiti della sinistra italiana, come Sinistra Ecologia e Libertà. Alle elezioni europee del 2014 ha supportato alcuni candidati della lista L’Altra Europa con Tsipras.

A dispetto del nome, che evoca lo stereotipo dell’occhio bendato, iniziative per agire tenendo gli occhi ben aperti!

Francesca Fermanelli

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