sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Ucraina e Crimea. Altri 6 mesi di sanzioni alla Russia
Pubblicato il 21-12-2015


Altri sei mesi di sanzioni europee alla Russia come risposta alla mancata implementazione degli accordi di Minsk sulla crisi Ucraina. Contro le sanzioni si sono espresse in Aula a Montecitorio Forza Italia, la Lega e Fratelli d’Italia. Per i socialisti Pia Locatelli ha segnalato l’incongruità di mozioni presentate quando è stata già presa la decisione di prolungare le sanzioni. “Purtroppo permangono le violazioni palesi del diritto internazionale commesse dalla Russia, compresa l’illegittima annessione della Crimea, che pure non è contemplata negli accordi di Minsk ma che noi socialisti non possiamo dimenticare”.


 

Kiev-Ucraina-scontriAltri sei mesi di sanzioni europee alla Russia come risposta alla mancata implementazione degli accordi di Minsk sulla crisi Ucraina. Il Consiglio Ue ha difatti dato oggi il suo via libera al prolungamento di sei mesi delle sanzioni alla Russia, sino al 31 luglio 2016, dando seguito alla procedura avviata venerdì dagli ambasciatori dei 28 e la decisione sarà pubblicata domani sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione.

“Dal momento che gli accordi di Minsk non saranno pienamente attuati entro il 31 dicembre 2015, la durata delle sanzioni è stata prolungata mentre il Consiglio continua la sua valutazione del progresso dell’attuazione”, si legge nella nota Ue.

“Eravamo quasi vicini a una soluzione e se ci fosse stata la volontà politica l’avremmo trovata, ma da parte della Russia non c’è stata abbastanza flessibilità per farlo” ha commentato la commissaria europea Cecilia Malmström dopo il fallimento dei negoziati trilaterali per rispondere con un’intesa amichevole alle preoccupazioni di Mosca sull’accordo di libero scambio Ue-Ucraina, che entrerà in vigore dal primo gennaio nonostante l’opposizione russa.

Il tema è stato affrontato oggi a Montecitorio dove sono emerse critiche alla decisione europea e al sostegno italiano.

“L’unica decisione di politica estera di un qualche significato presa dall’Europa – ha detto Deborah Bergamini, responsabile Comunicazione di Forza Italia, intervenendo nell’Aula – è stata quel prodigio di autolesionismo delle sanzioni per colpire la Federazione Russa”. “Vogliamo essere chiari opporsi alle sanzioni nei confronti della Federazione Russa non significa essere acquiescenti nei confronti di quello che sta succedendo e di quello che è accaduto in Ucraina e in Crimea, ma essere convinti che non sia quella la risposta giusta da dare in un momento di crisi come questo. Se ci limitiamo a guardare i fatti oggettivi, non possiamo non prendere atto del fatto che questa politica sanzionatoria nei confronti della Federazione Russa di sicuro fa male all’Italia. Sono stati stimati in 5 miliardi di euro i danni economici inferti al nostro Paese a causa di queste sanzioni. Danni economici, dunque, enormi. L’Italia, a causa di queste sanzioni, sta perdendo importantissime fette di mercato; fette di mercato che sarà molto difficile recuperare dal momento che i russi non smettono, per esempio, di consumare alimenti di certe tipologie, ma semplicemente sostituiscono quelli italiani che non possono più avere con quelli provenienti da altri Paesi”.

Critiche analoghe sono arrivate dalla Lega.

“Sono convinto – ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini – che da qui a breve con la Russia si tornerà finalmente a collaborare e non a giocare alla guerra come qualche scemo vuole fare, riportandoci ai tempi della guerra fredda”.

In Aula è stata discussa anche una mozione della Lega per il rilancio della “collaborazione politico-strategica con la Russia. “La Lega Nord – ha detto Gianluca Pini, – chiede la cancellazione delle sanzioni alla Russia, perchè non si possono trattare gli alleati in maniera difforme sulla scorta di una farsa come gli accordi di Minsk. Se la Russia è un nostro alleato deve essere trattato come tale a 360 gradi, anche perchè è una Paese che per tutto l’occidente è un alleato strategico su molti fronti, in primis sulla lotta al terrorismo”. La Lega chiede anche di promuovere la rimozione o, in subordine, la rimodulazione del regime sanzionatorio imposto contro la Russia a causa dell’annessione della Crimea”.

Stessa musica da Fratelli d’Italia. “Il risultato del Governo – afferma in una nota la presidente di Fdi, Giorgia Meloni – è disastroso: l’Italia continuerà a pagare il peso di questa scelta folle, già costata alla nostra Nazione miliardi di euro e centinaia di posti di lavoro”.

Nel suo intervento  a nome dei socialisti, Pia Locatelli ha rilevato “la singolarità di votare oggi mozioni che chiedono la sospensione delle sanzioni contro la Russia, all’indomani della decisione dell’Unione europea di prolungarle per altri 6 mesi. È evidente che questo voto è fuori tempo, si tratta di un mero esercizio dialettico, che non avrà alcuna conseguenza sulle scelte del Governo.

Cosa è cambiato su questo tema rispetto al giugno scorso? Nulla. Purtroppo permangono le violazioni palesi del diritto internazionale commesse dalla Russia, compresa l’illegittima annessione della Crimea, che pure non è contemplata negli accordi di Minsk ma che noi socialisti non possiamo dimenticare.

Secondo le mozioni presentate dalle opposizioni, l’elemento di novità sarebbe rappresentato dall’impegno della Russia nella lotta a Daesh,  che giustificherebbe il superamento delle sanzioni, dimenticano però che, come si afferma nella mozione di maggioranza, la stessa Russia non ha mai inteso collegare le due questioni, non subordinando in alcun modo la partecipazione allo sforzo anti-Daesh a una rimozione delle sanzioni. Siamo consapevoli che le sanzioni hanno comportato e comportano un danno economico al nostro Paese, ma siamo ancor più convinti che le ragioni di natura geopolitica devono prevalere su quelle di carattere economico. Così come sappiamo che le sanzioni non sono uno strumento perfetto, ma sono l’unico di cui disponiamo.

Per queste ragioni la componente socialista – ha concluso Pia Locatelli – riafferma un convinto sostegno alle decisioni europee e voterà a favore della mozione della maggioranza, che ha sottoscritto, e contro le mozioni che chiedono la cancellazione o anche solo l’alleggerimento delle sanzioni”.

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Commenti all'articolo
  1. Rispetto alle precedenti sanzioni la Russia aveva reagito bloccando il Progetto dell’oleodotto South Stream in cui l’ENI, con le sue tecnologie e le risorse investite, avrebbe apportato notevoli benefici economici al nostro Paese (a cui si aggiungono le perdite di vari miliardi e perdite di posti di lavoro che da allora la nostra economia sta sopportando).
    Mentre l’Italia, subendo questi danni economici, aderisce al prolungamento delle sanzioni alla Russia, la Cancelliera Merkel si appresta a rendere operativi gli investimenti tedeschi per la costruzione dell’oleodotto North Stream che, escludendo nel suo percorso tre paesi europei, collega direttamente la Russia con la Germania. Gli organi di stampa non hanno riferito che la Germania abbia rinunciato a questo investimento venendo così meno alle clausole che disciplinano le sanzioni tra l’UE e la Russia.
    Come mai nel nostro Parlamento nessuno ha fatto riferimento a questa trasgressione tedesca?? e se la Germania viola i vincoli perchè noi che siamo quelli che subiamo i danni maggiori dobbiamo rispettarli?? e per quanto tempo ancora, dato che la Crimea la Russia non la mollerà mai in quanto sono gli stessi abitanti a non volersi separare dalla Russia?? E veramente una strana Comunità europea quella che ci impone di sopportare continui arbitri e incongruenze!!! E il nostro Governo cosa fa?? Anche se le pecore invece di belare fanno finta di abbaiare sempre pecore rimangono!!!
    Je suis socialiste

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