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Opinioni e commenti
 

Variante di valico. Nencini: “Impegno mantenuto”
Pubblicato il 23-12-2015


Autostrada variante di valicoLa Variante di Valico nel tratto appenninico autostradale tra Bologna e Firenze è diventata realtà. Dopo 24 anni necessari per le autorizzazioni e 9 di lavori, in totale 33 anni, oggi è passata la prima automobile. L’opera è stata inaugurata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, secondo cui la chiusura del cantiere “è la dimostrazione che l’Italia non è il paese delle incompiute. Oggi mandiamo in soffitta i professionisti del ‘tanto non ce la faremo mai'”. Gli anni impiegati sono però stati veramente tanti, anche calcolando la elevata difficoltà tecnica ed ingegneristica dovuta a un territorio non facile. L’inaugurazione della Variante di Valico ha detto ancora Renzi “dà il senso che che se questo paese si tira su le la maniche è in grado di fare opere che segnano la storia della ingegneria del mondo”. Aggiungendo poi “anche che per la burocrazia perché nessuno ci mette 32 anni per dare via libera”.Nencini Renzi

La Variante è il nuovo collegamento tra Barberino del Mugello e Sasso Marconi, 59 km di rete potenziati, di cui 32 in una nuova sede, con 41 gallerie e altrettanti viadotti, per un costo complessivo di 4,1 miliardi di euro, contro i 2,5 previsti inizialmente on smentendo quindi una vecchia tradizione italica in cui il costi finali non coicidono mai con previsioni. Inoltre il raffronto con i costi per chilometro sostenuti all’estero per la costruzione sono impietosi e non sempre sono completamente giustificabili con la morfologia del territorio.
Costi totalmente a carico della società Autostrade, hanno precisato oggi durante la cerimonia il presidente Fabio Cerchiai e l’a.d. Giovanni Castellucci. Autostrade si è assunta tutti i rischi di esecuzione, senza alcun trasferimento in tariffa dei costi o maggiori oneri e gestirà la concessione fino al 2038. La prima idea dell’opera risale al 1982, l’inserimento nella convenzione è del 1997, l’inizio dei lavori al 2006. Gli automobilisti potranno scegliere se utilizzare il vecchio tracciato o percorrere il nuovo tratto di 32 km, che consentirà di risparmiare 15 minuti nel tempo di percorrenza, con un valico appenninico situato 226 metri più in basso del precedente, per un minor consumo annuo stimato in 100 milioni di litri di carburante.

“L’Italia mette l’acceleratore sulle opere pubbliche, sbloccando i progetti – ha detto Renzi – e questo può portare la crescita, con il numerino 1 davanti. Oggi dimostriamo di essere in grado di fare opere che segnano l’ingegneria in tutto il mondo. Occorre ancora superare gli ostacoli burocratici, il fatto che ci siano voluti 24 anni per iniziare i lavori sta lì a dimostrarlo, ma quando si dà il via libera siamo in grado di fare cose che non si fanno in altre parti del mondo. L’Italia ringrazia tutti voi ingegneri, operai e tecnici, uomini e donne che hanno realizzato quest’opera”.
Il segretario del Psi e vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini ha parlato in un tweet di impegno mantenuto. “Oggi tagliato uno dei grandi nodi italiani. Un primato tecnologico straordinario. È una giornata di festa”.

Ginevra Matiz

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Commenti all'articolo
  1. Dai, ragazzi, come potete dire che siamo ganzi: c’è voluta una vita (Renzi andava all’asilo quando fu pensata). E la Salerno-Reggio C. è ancora di là dall’ essere finita.
    Fate buone feste.

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