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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 28-01-2016


Introdacqua (AQ) – A Nencini il Premio di letteratura ‘Pascal D’Angelo’

Il segretario del Psi, Riccardo Nencini, è stato insignito del ‘Premio Internazionale di letteratura Pascal D’Angelo 2016’, intitolato al poeta nato nel 1894 a Introdacqua, in provincia de L’Aquila, dove domani, 29 gennaio, verrà consegnato il premio sul romanzo storico ‘La Battaglia. Guelfi e Ghibellini a Campaldini nel Sabato di San Barnaba’. Le celebrazioni si terranno presso l’Aula Consiliare ‘D. Susi’ del Comune di Introdacqua (Piazza Attilio Susi, 3) alle ore 17. Interverranno: il Presidente della Giuria, Dante Maffia, il Sindaco di Introdacqua, Terenzio Di Censo, il presidente del Consiglio e l’Assessore regionale dell’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio e Andrea Gerosolimo, il presidente della Provincia de L’Aquila Antonio De Crescentis e Lusia Taglieri, Vice Sindaco di Sulmona.

‘La Battaglia’ – Mauro Pagliai Editore. 2006 – di Riccardo Nencini
11 Giugno 1289.Nella piana assolata di Campaldino, a valle del castello dei Conti Guidi a Poppi, gli eserciti guelfi e ghibellini si affrontano in una battaglia decisiva per le sorti della Toscana e per i futuri equilibri politici ed economici della penisola. Tra i fiorentini Dante Alighieri e Cecco Angiolieri. I fiorentini cercavano a Campaldino il riscatto per la tremenda sconfitta patita a Montaperti nel 1260. Arezzo combatteva per la sua salvezza. Ne nacque una delle battaglie più sanguinose del Medioevo. La battaglia che Dante immortalerà nella Divina Commedia. La battaglia che pose fine all’età dei nobili e definitivamente aprì la strada alla società dei mercanti.

Csm. Buemi: offrire un sistema di nomine all’altezza delle richieste dei cittadini

“La soddisfazione per il traguardo quantitativo del CSM, espressa dal suo vicepresidente Legnini, non deve far dimenticare la necessità di offrire anche un sistema di nomine all’altezza delle richieste dei cittadini, che sempre più richiedono alla magistratura efficienza e credibilità pubblica”, così ha commentato il senatore Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia le ultime nomine effettuate dal Csm.  “Non va certo in questa direzione il fatto che, tra le vantate 252 nomine ai vertici degli uffici giudiziari disposte dal Consiglio Superiore della Magistratura dal suo insediamento, vi siano diversi casi in cui il titolare della procura presso il tribunale sia stato ‘promosso’ a titolare della Procura generale presso la Corte d’appello della medesima regione”, ha continuato Buemi.

“Quando Giovanni Falcone ritenne necessario ‘seguire’ le sorti del maxiprocesso anche nei successivi gradi di giudizio, non gli passò neppure per l’anticamera del cervello di farsi comandare alla Procura generale, ma accettò l’incarico ministeriale offertogli da Claudio Martelli”, ha ricordato Buemi. “I magistrati di classe sanno bene che, al di là dell’obbligo di astensione, l’ombra soltanto di un conflitto di interessi impedisce loro di assumere uffici che abbiano un’influenza sul decorso di affari da loro stessi trattati precedentemente in un’altra veste”, ha sottolineato. “Se la classe è perduta a livello personale, allora dovrebbe garantirla l’organo di autogoverno con una politica delle promozioni oculata. C’è da auspicare che il neopresidente della Corte di cassazione, Giovanni Canzio, quando oggi affronterà, all’inaugurazione dell’anno giudiziario, il tema del rinnovamento del Consiglio superiore della magistratura – ha concluso il senatore socialista – senta come ‘un dovere verso il Paese e la magistratura’ anche quest’esigenza di moralità e di trasparenza della Giustizia, di cui c’è sete nel Paese.”

Unioni civili, Locatelli: è dal 1988 che chiediamo una legge
“I socialisti sono per le unioni civili dal 1988 quando con Alma Cappiello presentammo una proposta di legge per le coppie di fatto, sia omosessuali sia eterosessuali, e oggi che finalmente la legge arriva in Aula non accetteremo passi indietro”. Lo ha detto Pia Locatelli, capogruppo della componente socialista alla Camera.

“Qui non si tratta di mettere una piazza contro l’altra, o di creare spaccature tra laici e cattolici: i diritti delle persone sono trasversali alle appartenenze politiche e ai credi religiosi. Compito del Parlamento è fare leggi che li garantiscano e su questi temi è normale si creino anche maggioranze diverse”.

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