sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’ISIS A ISTANBUL
Pubblicato il 12-01-2016


Istanbul attentato Isis 2Il Sedicente Stato Islamico colpisce Istanbul e risveglia l’incubo degli attacchi terroristici in una Turchia ancora scossa dalla strage di Ankara, che lo scorso ottobre provocò oltre 100 morti e circa 250 feriti.
Stamattina un kamikaze di 28 anni si è fatto esplodere nel centro storico di Istanbul, per la precisione a Sultanahmet, vicino alla Basilica di Santa Sofia, il cuore dell’antica Costantinopoli, dove ogni giorno transitano migliaia di turisti. L’obiettivo dell’attacco, rivendicato dall’Isis, infatti, sono i turisti. Alle 10 e 18 il giovane attentatore ha attivato la bomba che aveva addosso, in piazza Sultanahmet, il principale punto turistico della metropoli turca, causando al morte di 11 persone e ferendone 15, di cui due in gravi condizioni. Degli undici morti, ben nove sono tedeschi, e gli altri due sudcoreani, mentre tra i feriti, secondo le notizie di stampa che circolano da ore, ci sono sei tedeschi, un norvegese e un peruviano. Insomma come in Egitto, ad essere nel mirino sono i turisti.

Subito dopo l’esplosione il premier Ahmet Davutoglu ha convocato un gabinetto d’emergenza. Al vertice sulla sicurezza hanno partecipato anche il ministro dell’Interno, Efkan Ala, e il numero uno dell’intelligence, Hakan Fidan, riferisce l’agenzia di Stato Anadolu. Sembra che l’allarme che ha provocato la chiusura della stazione di Monaco di Baviera sia arrivato proprio dall’intelligence turca, ora in grande difficoltà per la maggior presa di una rete di terroristi sempre più efficiente e ben radicata in Turchia, dove può contare su un network robusto, capillare, con un grande numero di mujaheddin. Senza dimenticare che Ankara è sempre più impegnata (e distratta) dalla guerra “interna” che sta conducendo contro i curdi.

L’attentato è stato attribuito fin da subito all’Isis, mentre sull’identità del kamikaze si è creata un po’ di confusione, molti media hanno riferito di un militante siriano. L’attentatore suicida è stato identificato come Nabil Fadli, 28enne nato in Arabia Saudita. Il premier turco Ahmet Davutoglu ha detto che l’attentatore suicida era un militante del sedicente Stato islamico e il vice premier Numan Kurtulmus ha riferito questi che era da poco arrivato in Turchia dalla Siria.
In precedenza il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva indicato come responsabile dell’attacco un attentatore suicida di origini siriane. Il quotidiano turco Sabah sostiene che Fadli, di origini saudite, abbia la cittadinanza siriana.

A destare preoccupazione subito dopo l’attentato è stato un incendio divampato all’interno di un cantiere in un centro commerciale di Maltepe, nella parte asiatica di Istanbul, ma per fortuna, secondo alcune fonti, tra la deflagrazione nella piazza e l’incendio non si sono collegamenti.
Dopo l’attacco kamikaze è scattata la censura per i media turchi, con forti proteste da parte di alcuni canali e giornali del Bosforo. Il Consiglio Supremo della Radio e della Tv (Rtuk) turco ha “imposto” per i media turchi “il divieto temporaneo sulla copertura” delle notizie dalla città sul Bosforo.
“La Turchia continuerà a combattere il terrorismo e le organizzazioni terroristiche“, ha affermato Erdogan, parlando in diretta tv dopo l’attacco di Istanbul. “Chi ha colpito questo Paese deve essere portato davanti alla giustizia senza ritardo“.
A preoccupare l’Europa è che l’attentato sia stato mirato contro i turisti occidentali. Angela Merkel, in una conferenza stampa con il premier algerino, dopo aver confermato che ad Istanbul è stato colpito “un gruppo di turisti tedeschi”, ha affermato: “Il terrorismo internazionale ha di nuovo rialzato la sua orribile testa e questo dimostra la necessità di procedere con determinazione contro di esso”. “Oggi ha colpito a Istanbul, prima era stato a Parigi, in Tunisia, ad Ankara”, ha sottolineato ancora Merkel che ha indetto una riunione straordinaria di gabinetto.

Il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier ha condannato “il barbaro e codardo atto di terrore”, il ministero degli Esteri tedesco ha anche consigliato ai connazionali in viaggio ad Istanbul di evitare gli assembramenti nei pressi dei luoghi pubblici e delle attrazioni turistiche. Il premier francese, Manuel Valls, subito dopo l’accaduto ha commentato: “È una guerra”. “Condoglianze per le vittime, i loro cari, e la Turchia”. “Sono minacce che conosciamo”. Il premier franccese ha poi fatto appello a tutti i Paesi colpiti dal terrorismo perché agiscano uniti. Invito condiviso anche dall’Unione Europea, per bocca del presidente del Consiglio Donald Tusk e dell’Alta rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, che hanno parlato di “attentato brutale”.
“Desidero esprimere, a nome mio personale e di tutto il popolo italiano, profonda vicinanza al suo Paese e ferma condanna dell’attacco terroristico che ha colpito la città di Istanbul causando la morte ed il ferimento di numerosi civili innocenti”. Così il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato dal Quirinale a Erdogan. “Questo ulteriore gesto di cieca e insensata violenza non ci farà arretrare di fronte ai nemici della democrazia e della pacifica convivenza – scrive Mattarella – In questo momento di profondo dolore l’Italia è al fianco della Turchia nella lotta senza sosta contro il terrorismo”.

Redazione Avanti!

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