giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Banche e gli indici
della “inc. coll 8”
Pubblicato il 27-01-2016


crozzaPrima che venissero alla luce gli scandali che hanno coinvolto molte banche italiane – in fondo – dentro di noi già sapevamo. Le mie osservazioni nascono dall’atteggiamento che molti titolari di conto corrente hanno avuto ed hanno, nei confronti del sistema bancario del nostro Paese. Infatti, nonostante il deprecabile comportamento di tanti banchieri, ancora oggi sono in tanti ad entrare nell’ufficio del direttore con i risparmi in mano e tanta fiducia. Ciò avviene perché essi reputano affidabile e autorevole la propria banca, e se la immaginano un po’ come fosse un’Istituzione del “paese”, al pari del maresciallo dei Carabinieri, del sindaco e pure del prete.

Questo atteggiamento è palesemente dettato dall’abitudine, figlio di un tempo in cui il direttore di banca era effettivamente il compagno delle elementari. Il prestigio di coloro che avevano ottenuto “un posto in banca” – come si diceva – permetteva loro di essere percepiti come uomini autorevoli e onorevoli dalla coscienza pura e immacolata. Siamo stati abituati, in sostanza, a fidarci delle parole di chi, solo per il fatto di essere impiegato in banca, era meritevole di fiducia. Esattamente come non si contrastava il brigadiere, il prete o la maestra, allo stesso modo il Signor Direttore godeva della stessa considerazione. Per il semplice fatto che egli ricoprisse quel ruolo “carismatico”, l’operaio e l’impiegato erano indotti a prestare ascolto alle sue parole e a seguire i suoi consigli. Cosa c’era di più sicuro del caveau della propria banca? Nemmeno la “mattonella” del film “Totò, Peppino e la Malafemmina” sarebbe stata più sicura!

I tempi sono cambiati. Sopravvive e si evolve solo chi ha dimestichezza con la rete e le tecnologie telematiche. Però, mio caro funzionario di banca, non approfittarti della liquidazione di coloro che ti “consegnano” il sudore di una vita di lavoro! Davvero vale la pena barattare “l’esproprio” dei risparmi del papà del tuo miglior amico con un aumento di stipendio irrisorio, o con la promessa di una carriera che non farai mai?! Egregi signori dalla “doppia morale” che avete camminato con la rapidità di un fulmine sulla nostra “ignoranza”, calpestato la nostra fiducia, depredando le riserve di un’intera generazione: ci dovete delle spiegazioni! Siete stati così sfacciati da appellarci come incapaci, da trattarci con sufficienza senza concederci la minima considerazione. Ci avete messo nel sacco assieme alle nostre obbligazioni andate in cenere, come la nostra fiducia! Però i quattrini li avete presi, e pure investiti nelle vostre, si fa per dire, “azioni” da commando alla Arnold Schwarzenegger! Ci avete sedotto e adescato con il vostro forbito slang anglofono (“bail-in”, “bridge bank” e “bad bank” e “cover bonds” ecc.), parlato con il linguaggio americanizzato di Alberto Sordi.

Ma noi, persone semplici abbiamo creduto ai vostri consigli fuorvianti e, per dirla con Crozza alle vostre “Inc. Cool 8”.

 

Angelo Santoro

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