sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Brand, la formula magica
per dare lo sprint all’azienda
Pubblicato il 22-01-2016


BrandEsistono diversi esempi di come è possibile personalizzare un brand ai fini dell’acquisizione di nuovi clienti. Possiamo citare per esempio quello degli cioccolatini ricoperti di glassa colorata (gli M&M’Ss) ma anche quelli di Nutella e Coca Cola.

Per quanto riguarda gli M&M’s la casa produttrice ha pensato bene di permette ai propri clienti di personalizzare gli cioccolatini con nomi, dediche e foto. Coca Cola invece ha puntato alla capacità della bibita più famosa al mondo di favorire le relazioni al motto di “bevila con chi vuoi tu”e per “chi” si intende non solo persone “reali” ma anche online, per lasciare al cliente la massima libertà nella sua personalizzazione del prodotto.

Anche Nutella ha lanciato l’idea di lasciare il posto del brand al nome di chi l’acquista o a chi la riceve in omaggio o la mangia semplicemente con la campagna “Nutella sei tu”. Per accontentare anche chi non trovava il barattolo con il proprio nome è stata data anche la possibilità di richiedere “un’etichetta personalizzata” sul sito della stessa azienda per farla recapitare direttamente a casa.

In tutti e tre i casi brand universalmente conosciuti hanno “ceduto” il nome a quel dei loro clienti e lo hanno potuto fare proprio in virtù del suo essere “famosi” ovunque e in ogni caso riconoscibili. Qualcuno ha notato che solo con il vino ancora non è stata tentata una personalizzazione per aumentare il potere identificativo del prodotto, nonostante sia la bevanda che più fa pensare alla convivialità e al piacere di stare insieme.

Perché personalizzare il brand?
Per qualsiasi azienda è fondamentale personalizzare il brand per creare un’identità con la propria attività che possa distinguersi dalle altre. Identità fa rima non a caso con personalità e questo significa che se si vuole stabilire una relazione “duratura” con il clienti bisogna necessariamente farsi conoscere o ri-conoscere. La cura del brand sta nella forma, nei colori, nel motto che deve evocare o invitare a uno stato d’animo positivo per innescare un potente processo di identificazione nel potenziale cliente che ne diventa attratto.

La potenza attrattiva del brand ha dimostrato il suo essere incisiva a partire dagli anni ’80, quando molti hanno cominciato a identificare il proprio status sociale con abbigliamento e calzature di marche e griffe molto note. E’ cosi che è ha cominciato a influenzare il processo decisionale di qualsiasi acquisto, orientando le scelte dei clienti che hanno cominciato a dargli anche una valenza culturale. Scegliere un prodotto a marca ha dato vita alla “brand equity” dove il brand produce un valore economico legato a una produttore preciso e dunque riconosciuto da tutti.

È la brand equity che spinge il cliente a essere disponibile a una certa spesa per possedere proprio quel prodotto, conoscendo già il suo “valore” anche a livello sociale. Un’azienda deve diffondere il suo brand ovunque, servendosi soprattutto dei canali online: tramite siti appositi oggi è possibile avere buste personalizzate per la propria pubblicità con un semplice click, carta da lettere, calendari da tavolo o da muro, cartelloni pubblicitari ma soprattutto banner, promozioni, associando dei premi, ecc.

Il web marketing e la personalizzazione del brand

La personalizzazione del brand passa per forza di cose dalla capacità del web marketing di renderlo riconoscibile. La personalizzazione del brand deve quindi puntare ad avvicinarsi al cliente, rispecchiare i suoi desideri e interessi fino a fidelizzarlo e indurlo ad acquistare ripetutamente. Il web marketing deve avere come punto di riferimento il sito dell’azienda con contenuti mirati che devono soddisfare quello che cerca il cliente e soprattutto rispondere alle esigenze più diverse. Da evitare tratti lunghi che annoierebbero e che non danno le informazioni in modo veloce e soddisfacente. La personalizzazione del brand riscuote certamente successo aumentando i clienti effettivi e quelli potenziali, non solo in vista dell’acquisto ma anche nella fase immediatamente successiva per stabilire un filo che non si interrompe.

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